Torna, più imperdibile che mai, Collisioni 2015, il festival agri-rock di letteratura e musica di Barolo, in Piemonte, dal 17 al 21 luglio, nel magnifico paesaggio delle Langhe piemontesi.
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Qui, tra le dolci colline del Barolo, palcoscenico naturale per ospitare nelle piazze concerti, incontri, dialoghi con premi Nobel, in un’atmosfera informale di confronto e crossover tra le arti, prenderanno la parola scrittori, filosofi ma anche musicisti e star della musica internazionale, che normalmente siamo abituati ad ascoltare negli stadi: qui, in veste di narratori e di poeti, saranno presenti per indagare insieme la genesi e le influenze letterarie che hanno contribuito alla creazione delle grandi canzoni.
Imperdibili gli artisti che prenderanno parte a Collisioni 2015. Si parte con il concerto di Vinicio Capossela Nel Paese Dei Coppoloni Still Alive (venerdì 17 luglio), evento speciale studiato ad hoc per i due festival gemellati Collisioni a Barolo ed Aria di Friuli Venezia Giulia a San Daniele; si prosegue con la musica di Paolo Nutini, definito il cantautore più raffinato della scena musicale internazionale e Passenger, il giovane cantautore inglese rock-folk autore del campione di incassi Let Her Go (sabato 18 luglio), fino ad arrivare a Fedez e J-Ax, in doppio concerto nella giornata dedicata giovani (domenica 19 luglio); Mark Knopfler, ex- leader dei Dire Straits (20 luglio) e in chiusura il concerto di Sting, ex leader dei Police (21 luglio).
Grandi concerti accompagnati dalla parole e dalle riflessioni di ospiti altrettanto prestigiosi come Niccolò Ammaniti, Alessandro Baricco, Alex Britti, Massimo Cacciari, Vinicio Capossela, Luca Carboni, Gianrico Carofiglio, Marco Carta, Mauro Corona, Cesare Cremonini, Gigi D’alessio, Niccolò Fabi, Eugenio Finardi, Carla Fracci, Umberto Galimberti, Emis Killa, Joe R. Lansdale,
Marracash, Fiorella Mannoia, Mondo Marcio, Jay Mcinerney, Nesli, Omar Pedrini, Daniel Pennac, Katia Ricciarelli, Arrigo Sacchi, Andrea Scanzi, Il Premio Nobel Wole Soyinka, Scott Turow, Antonello Venditti e Renato Zero.
Tema di Collisioni 2015: A message in a bottle
Era il 1979 quando Sting, insieme ai Police, lanciava da un’isola perduta nel mare il suo messaggio in bottiglia nella speranza che qualcuno lo potesse ricevere. Prima di lui nella storia, milioni di naufraghi avevano lanciato i loro SOS, milioni di giovani avevano affidato i propri pensieri più nascosti, i sogni di libertà e rivoluzione al segreto di una bottiglia. Perfino Cristoforo Colombo, trovandosi tra i cavalloni dell’Oceano Atlantico e temendo di naufragare, aveva affidato a una bottiglia la notizia del nuovo continente, sperando che la sua scoperta non restasse sconosciuta al mondo.
Chissà cosa spinge davvero una persona a vergare una lettera e infilarla in una bottiglia, per consegnarla al mare del tempo senza un destinatario preciso. Forse la speranza di salvarsi da un naufragio. Forse l’urgenza di comunicare con il mondo.
La stessa urgenza che spinge a scrivere romanzi, a comporre canzoni. Un uomo sente qualcosa dentro, non lo comunica a chi ha vicino, lo scrive su un pezzo di carta e lo butta in mare, nella speranza che qualcuno lo ritrovi, su una spiaggia, su internet o in una biblioteca. Milioni di persone che scrivono ogni giorno su facebook affidando i loro pensieri all’oceano digitale. Centinaia di milioni di bottiglie, ognuna con un messaggio che aspetta di essere ascoltato.
Forse un festival come Collisioni 2015 può servire anche a questo: a leggere insieme i messaggi in bottiglia. Quelli contenuti nei grandi romanzi e nelle grandi canzoni, che dopo essere stati lanciati nel mare del tempo hanno fatto il giro del mondo. Ma anche i messaggi in bottiglia delle centinaia di giovani che nei giorni di Collisioni suoneranno a Barolo, un paese che ha saputo raccontare se stesso mandando nel mondo le proprie bottiglie, capaci di restituire a chi le apre i profumi e i sapori di quelle colline.
Collisioni: breve storia di un giovane e affermato festival musicale
Nato da soli sette anni, Collisioni è attualmente il festival più importante del Piemonte e viene considerato da gran parte della critica come uno dei migliori festival in Italia, per la sua formula innovativa e la capacità di parlare a un pubblico trasversale, proponendo un’offerta variegata di musica, letteratura, cinema, alta enogastronomia e intrattenimento per famiglie. Si svolge in collina, nel cuore della Langhe, a Barolo, meta prestigiosa del turismo internazionale conosciuta in tutto il mondo per le sue eccellenze enogastronomiche e da quest’anno epicentro del territorio Unesco Piemonte, unico paesaggio vitivinicolo italiano ad aver meritato questo riconoscimento.
C’è Barolo e… Barolo
Partiamo col dire che a Barolo c’è il barolo. Il vino, s’intende. E su questo non ci piove. Ma Barolo non è soltanto questo.
Barolo è un paese arroccato sulla collina, dominato dal castello, avvolto dall’aura magica delle vigne che lo circondano. C’è il respiro strano di qualcosa che deve accadere, e allo stesso tempo quel senso di pace che incontri negli occhi dei suoi abitanti. Ci sono tanti paesi in un solo paese. Ci sono paesaggi che cambiano a ogni angolo, palazzi sofisticati che stanno accanto agli orti dei paesani, un mazzo di insalata, due carote, come si faceva un tempo.
E c’è un paese che si trasforma per un weekend in un grande palcoscenico non-stop dove ogni piazza e via del paese si anima di incontri con i più prestigiosi nomi della letteratura mondiale, della musica, del giornalismo e dello spettacolo, installazioni artistiche, performance musicali e teatrali, grandi concerti.
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