Experience Economy in forte crescita: esperienza batte esplorazione

L’economia delle esperienze continua a crescere a ritmi sostenuti e sta ridefinendo il modo in cui aziende e brand costruiscono il rapporto con clienti, partner e stakeholder.

Secondo le stime di mercato, il valore globale della Experience Economy supera oggi i 1.000 miliardi di dollari e potrebbe raggiungere i 1.200 miliardi entro il 2030, grazie alla diffusione di eventi immersivi, spazi esperienziali permanenti e nuove modalità di interazione abilitate dalle tecnologie digitali.

La trasformazione coinvolge anche il mondo dell’innovazione aziendale, dove gli eventi stanno evolvendo da semplici occasioni di networking a piattaforme nelle quali imprese, startup, investitori e provider tecnologici possono sperimentare soluzioni, confrontarsi e avviare collaborazioni concrete.

Tecnologie come Intelligenza Artificiale, Realtà Virtuale, Spatial Computing e Digital Interactive Marketing rendono infatti possibile un approccio sempre più interattivo, trasformando la presentazione dell’innovazione in un’esperienza diretta.

Fondamentale per comprendere questa evoluzione lo Spark! Innovation Summit 2026, manifestazione che riunisce imprese, startup, PMI innovative, investitori e fornitori di tecnologia all’Autodromo Nazionale di Monza, favorendo la nascita di partnership e progetti di innovazione.

“Con Spark! Innovation Summit vogliamo creare uno spazio in cui aziende, startup, investitori e provider tecnologici possano condividere competenze e accelerare nuovi progetti di innovazione, offrendo allo stesso tempo un’esperienza unica in uno dei luoghi simbolo della velocità e della competizione come l’Autodromo Nazionale di Monza”, afferma Emanuele Manzotti, fondatore di Rocket Dreams. “La scelta di Monza rappresenta un messaggio preciso: rapidità, performance e capacità di competere sono gli stessi valori richiesti oggi alle imprese che vogliono innovare. Il nostro obiettivo è trasformare la crescita del settore tecnologico in opportunità concrete attraverso connessioni efficaci tra chi sviluppa innovazione e chi può adottarla.”

Secondo Manzotti, il momento è particolarmente favorevole per l’ecosistema italiano.

Nel 2025 gli investimenti di venture capital hanno raggiunto 1,5 miliardi di dollari, mentre il valore complessivo delle aziende tecnologiche italiane ha superato i 55 miliardi di dollari, più che raddoppiando rispetto al 2022. La sfida, sottolinea, è ora quella di convertire questa crescita in progetti industriali e collaborazioni di valore.

Dopo il debutto del 2025, che ha registrato oltre 800 partecipanti e più di 100 sponsor e partner, l’edizione 2026 punta ad accogliere circa 2.000 professionisti dell’innovazione. Il programma prevede keynote, tavole rotonde, aree dedicate al networking e spazi espositivi nei quali startup e aziende potranno presentare tecnologie e casi applicativi.

L’evento riflette un’evoluzione ormai evidente nel panorama dell’innovazione: il valore non risiede più soltanto nello sviluppo di nuove tecnologie, ma nella capacità di creare ecosistemi in cui imprese, startup e investitori possano collaborare rapidamente.

In particolare, la crescita del Deep Tech – dall’automazione industriale alla robotica, fino alla cybersecurity – rende sempre più importante favorire occasioni di incontro tra chi sviluppa innovazione e chi può integrarla nei propri processi produttivi.