Il pubblico dell’Ariston si è alzato in piedi in un lungo, emozionato applauso per l’esibizione di Roberto Vecchioni e del giovane rapper Alfa.
Tra le luci, le parole e le note di una serata sanremese perfettamente riuscita, quella dedicata alle cover dove i cantanti in gara si sono esibiti in duetto con artisti ospiti, era difficile fare una classifica esatta degli artisti in gara.
Alfa e Vecchioni sono arrivati solo quinti, ma la loro esibizione è stato il momento più alto, un incontro di grande emozione, ma anche di generosità e rispetto reciproco, con al centro la musica e la poesia di un brano straordinario.
“Sogna ragazzo sogna” è un messaggio di Vecchioni per le nuove generazioni; Alfa ha colto l’invito a completare il testo con una strofa inedita e bellissima.
Sogna ragazzo sogna
E ti diranno parole rosse come il sangue
Nere come la notte
Ma non è vero, ragazzo
Che la ragione sta sempre col più forte
Io conosco poeti
Che spostano i fiumi con il pensiero
E naviganti infiniti
Che sanno parlare con il cielo
Chiudi gli occhi, ragazzo
E credi solo a quel che vedi dentro
Stringi i pugni, ragazzo
Non lasciargliela vinta neanche un momento
Copri l’amore, ragazzo
Ma non nasconderlo sotto il mantello
A volte passa qualcuno
A volte c’è qualcuno che deve vederlo
Sogna, ragazzo, sogna
Quando sale il vento
Nelle vie del cuore
Quando un uomo vive
Per le sue parole
O non vive più
Sogna, ragazzo, sogna
Non lasciarlo solo contro questo mondo
Fallo pure te
Sogna, ragazzo, sogna
Quando cade il vento ma non è finita
Quando muore un uomo per la stessa vita
Che sognavi tu
Sogna, ragazzo, sogna
Non cambiare un verso della tua canzone
Non lasciare un treno fermo alla stazione
Non fermarti tu
Lasciali dire che al mondo
Quelli come te perderanno sempre
Perché hai già vinto, lo giuro
E non ti possono fare più niente
Passa ogni tanto la mano Su un viso di donna, passaci le dita
Su un viso di donna, passaci le dita
Nessun regno è più grande
Di questa piccola cosa che è la vita
E la vita è così forte
Che attraversa i muri per farsi vedere
La vita è così vera
Che sembra impossibile doverla lasciare
La vita è così grande
Che quando sarai sul punto di morire
Pianterai un ulivo
Convinto ancora di vederlo fiorire
Sogna, ragazzo, sogna
Quando lei si volta
Quando lei non torna
Quando il solo passo
Che fermava il cuore
Non lo senti più
Sogna, ragazzo, sogna
Passeranno i giorni
Passerà l’amore
Passeran le notti
Finirà il dolore
Sarai sempre tu
Sogna, ragazzo, sogna
Piccolo ragazzo
Nella mia memoria
Tante volte tanti
Dentro questa storia
Non vi conto più
Sogna, ragazzo, sogna
Ti ho lasciato un foglio
Sulla scrivania
Manca solo un verso
A quella poesia
Puoi finirla tu
E qui Vecchioni tace, fa un passo indietro e allunga un braccio verso Alfa, che rappa:
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Lo voglio scrivere
Cancellare e riscrivere
Strappare delle pagine
Usare dell’inchiostro invisibile
Per poterlo nascondere
Non lasciarne traccia
Non so se sarà poesia
Oppure solo carta straccia
In fondo c’ho solo vent’anni
Ma sai che cosa sento
Tutta la vita davanti
Eppure sto perdendo tempo
C’è chi corre perché scappa
C’è chi corre perché insegue
Io corro perché solo quello mi fa stare bene
Salgo sopra questo palco per giocare con la vita
Ma se mi si spezza il fiato
Se poi spezzo una matita
Più basso è il punto di partenza
Più alta è la salita
Ma spero che il panorama valga
Tutta ‘sta fatica
Non so che cos’è l’amore
Ma a volte lo percepisco
In un tramonto uno sguardo un disco
Se mi guardo attorno
Penso che son fortunato
Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato
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Su RaiPlay è possibile rivedere la loro esibizione:
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