A Brescia il Festival delle “seconde occasioni”

Si chiama in realtà Festival Bei Pensieri la manifestazione che si apre a Brescia oggi e proseguirà fino a domenica 19 maggio per parlare di parole e opportunità.

Si chiama in realtà Festival Bei Pensieri la manifestazione che si apre a Brescia oggi per la prima volta, 15 maggio 2024, e proseguirà fino a domenica 19 maggio, per raccontare come trovare parole nuove per cogliere le seconde occasioni.

Il messaggio primario che questo festival vuole portare è che le parole (e i pensieri) sono importanti, impattano sulla vita di ognuno di noi modellando il nostro percorso. In alcuni casi, le parole ci supportano aiutandoci a sviluppare la capacità di trasformare le sfide in opportunità.

Le parole diventano il fulcro di momenti che una volta si chiamavano “difficili” e oggi “sfidanti”, in quanto offrono, per chi li sa cogliere ed è aperto al cambiamento, delle opportunità per il futuro.

Il Festival  nasce da un’idea di Paolo Borzacchiello, divulgatore ed esperto linguista, e Adele Lonati, Presidente di Scalo Milano e Procuratore di LAAS Lonati Anglo-American School.

L’evento si svolge a Brescia, presso la sede della scuola, che apre le sue porte per accogliere tutti in un momento culturale ed educativo.

Più di un momento: il Festival Bei Pensieri si articola in cinque serate, durante le quali otto ospiti d’eccezione interverranno per dare un personale contributo sul tema delle seconde occasioni, condividendo così pensieri e parole in un dibattito costruttivo ed empatico con il pubblico.

La conduttrice Luana Vollero modera gli incontri; gli ospiti sono:

Paolo Borzacchiello, divulgatore ed esperto linguista, nonché direttore artistico del Festival Bei Pensieri;

Claudia Borzacchiello, idrocolonterapista e autrice del libro Intestino delle meraviglie, per approfondire l’interazione tra i due “cervelli”: la mente e l’intestino;

Roberto Ferrari, keynote speaker, formatore e illusionista che con l’intervento dal titolo MagicaMENTE darà una performance formativa e motivazionale al fine di comprendere come l’analisi dei bias cognitivi possa offrire spunti per una maggiore consapevolezza di sé e della realtà;

Sebastiano Zanolli, manager, advisor e autore che condurrà il pubblico in un viaggio alla scoperta di come identificare le doti e strategie necessarie per assicurarsi che le strade intraprese offrano sempre un’alternativa ai vicoli ciechi;

Luca Mazzucchelli, psicologo, condividerà il palco con Nicoletta Romanazzi, Mental Coach, per sviluppare l’intervento La mente che cambia incentrato sul tema delle seconde occasioni, come coglierle e metterle in atto;

Gabriella Greison, fisica, scrittrice, attrice, conduttrice e divulgatrice scientifica, racconterà la storia di Leona Woods, la scienziata più giovane del Progetto Manhattan. Il pubblico assisterà a un monologo che riprende lo spettacolo teatrale La donna della bomba atomica, da lei stessa scritto e interpretato;

infine Igor Sibaldi, che con Parole per capirsi e parole per non capirsi concluderà il Festival nella serata di domenica 19 maggio: lo scrittore e filosofo porrà l’accento sulla crisi della lingua italiana, che non sarebbe più funzionale ai bisogni essenziali di chi parla: non permetterebbe di esprimere con precisione desideri, decisioni, scoperte interiori, dubbi, speranze. Dopo aver analizzato la crisi, il filosofo proporrà anche delle soluzioni, che si concretizzano in specifiche scelte di linguaggio.

Cinque serate per celebrare le storie di chi ha trovato la forza e il coraggio di ricominciare e allo stesso tempo riflettere sul potere delle parole che, quando modulate, scelte e usate con attenzione possono cambiare il flusso e il corso della nostra vita.

 

Foto di apertura di kindelmedia by Pexels.