A ogni cocktail il suo bicchiere: ecco quale scegliere

Scegliere quello giusto permette di migliorare l’esperienza complessiva di degustazione.

Quando si prepara un cocktail da servire ai propri amici e familiari, spesso si tende a sottovalutare il bicchiere. Tuttavia, è fondamentale scegliere quello giusto, perché permette di migliorare l’esperienza complessiva di degustazione. Un bicchiere, infatti, non è solo una scelta estetica, ma consente di esaltare le caratteristiche peculiari di ciascun drink.

Il flûte

Il classico flûte da champagne è un bicchiere molto elegante, grazie al suo stelo lungo e la sua forma stretta e alta. Come suggerisce il nome, questo bicchiere è utilizzato prevalentemente per lo champagne e il prosecco, ma è adatto anche ad alcuni tipi di cocktail. Tra questi, il twisted Bellini realizzato con il Malfy Gin con Arancia, il French 75, il Mimosa e altre tipologie di cocktail frizzanti. La forma del bicchiere, infatti, è in grado di garantire la carbonatazione del cocktail e permette alle bollicine di “dilatarsi”, per un effetto estetico più gradevole.

Il tumbler

Il tumbler è un bicchiere dalla forma cilindrica un po’ svasata, con un fondo alto e spesso fino a due centimetri. Esistono tre tipologie di tumbler, a seconda dell’altezza:

  • Tumbler alto: questo bicchiere è il più indicato per i long drinks: Gin Tonic, Cuba Libre, Long Island, Gin lemon, ecc. La sua forma, infatti, permette una migliore circolazione dell’aria e sprigiona gli aromi del distillato;
  • Tumbler medio: il tumbler di medie dimensioni, o Collins (questo nome deriva dall’omonimo drink a base di Old Tom Gin o Bourbon) è utilizzato prevalentemente per i drink pestati, ovvero quelli con una base di frutta o erbe pestate a mano, tra cui il Mojito;
  • Tumbler basso: è il bicchiere che solitamente si utilizza per servire i drink versati direttamente sui cubetti di ghiaccio, oppure quelli che richiedono pochi ingredienti. Inoltre, la sua capienza permette di preparare direttamente i cocktail al suo interno, senza utilizzare lo shaker. Tra i drink che in genere si servono in questo bicchiere possiamo citare il Negroni, il Gin Sour e l’Old Fashioned.

Il balloon

Il balloon, chiamato dagli spagnoli Copa de Balon, è un altro bicchiere utilizzato per servire il gin tonic. È una coppa molto ampia e con lo stelo sottile, che permette di inserire anche una generosa quantità di ghiaccio. C’è chi preferisce la Copa de Balon rispetto al classico tumbler per due motivi principali: il primo è che lo stelo permette di evitare lo scioglimento del ghiaccio all’interno del cocktail, causato dal calore della mano, a contatto con le pareti del bicchiere. In più, la forma della coppa consente ai sentori del cocktail di svilupparsi al meglio.

La Coppa Martini

La Coppa Martini è iconica, conosciuta da tutti. Si tratta di un bicchiere con la forma di un cono rovesciato e lo stelo molto sottile, caratteristiche che lo rendono molto elegante. La Coppa Martini è in grado di contenere una quantità esigua di liquido, pertanto viene utilizzata principalmente per cocktail molto alcolici, che devono essere bevuti con moderazione. In più, si usa per drink che non contengono ghiaccio, poichè è direttamente la coppa a essere refrigerata.