Aspirabriciole: 3 elementi da non sottovalutare

Di dimensioni ridotte ma di grande utilità, l’aspirabriciole è uno degli elettrodomestici più apprezzati e versatili per la pulizia veloce di cucina.

Piccolo, maneggevole e comodo: questi sono i tre aggettivi che possono al meglio descrivere uno degli elettrodomestici più comodi per la pulizia della casa. Nonostante la sua reale utilità sia spesso messa in discussione, l’aspirabriciole è in realtà uno strumento vantaggioso da usare, soprattutto in determinate situazioni della quotidianità.

 

Aspirabriciole: perché e quando è utile

Questi piccoli dispositivi hanno principalmente la funzione di aspirare polvere e piccoli residui dalle superfici. Rappresentano in alcune occasioni un ottimo completamento per gli aspirapolvere tradizionali e possono rivelarsi utili per pulire la casa e l’auto. Leggendo qui la scheda prodotto di un aspirabriciole e tutte le sue caratteristiche, si può dire che questo apparecchio elettronico si presta alla perfezione, per esempio, per eseguire alcuni compiti come:

  • aspirare le briciole dal tavolo o dal pavimento dopo ogni pasto;
  • eliminare i peli degli animali domestici in casa, sul divano, dai tappeti o dagli altri tessuti;
  • pulire cassetti, credenze, stipetti e mobili anche negli angoli e nelle fessure più difficili da raggiungere:
  • rimuovere la polvere e le briciole dalla tappezzeria dell’auto.

 

Scegliere un aspirabriciole efficiente: ecco come deve essere

A differenza di quel che si può pensare, quindi, gli aspirabriciole sono davvero utili e possono fare al caso proprio in diverse circostanze quotidiane. In commercio ce ne sono di diversi modelli, più o meno potenti. Tuttavia, affinché questo strumento possa rivelarsi un buon acquisto, bisogna tenere conto di alcune sue caratteristiche quali potenza, capacità di aspirazione, autonomia e praticità prima di sceglierne uno. Vediamo quindi come dovrebbe essere un aspirabriciole di buona fattura.

Sufficientemente potente

Uno dei vantaggi dell’aspirabriciole è la sua praticità che lo rende quasi un’aspirapolvere in miniatura e più compatto. Proprio come l’aspirapolvere, anche questo dispositivo per essere il più possibile efficiente deve avere una potenza tale da renderlo performante in qualsiasi situazione. In genere la potenza va da un minimo di 2 V e un massimo di 22 V, in base ai modelli; tuttavia, se si è alla ricerca di un buon prodotto non bisognerebbe mai optare per un dispositivo con meno di 10 V.

Autonomo e capiente quanto basta

In base alla sua potenza, un aspirabriciole può essere più o meno autonomo per quanto riguarda la batteria. Si tratta infatti di strumenti per lo più senza fili, che permettono di raccogliere le briciole dal divano o dal piano da lavoro della cucina prima di scaricarsi. In genere si può dire che il loro raggio d’azione si aggira attorno ai 15-20 minuti per i modelli più basici, mentre può toccare i 30 minuti nel caso di modelli di alta fascia. Per poter intrappolare più sporco possibile, inoltre, sarebbe comodo scegliere un modello con un serbatoio sufficientemente capiente. In questo modo l’aspirabriciole può tranquillamente continuare ad aspirare e a contenere una maggiore quantità di polvere e residui senza essere svuotato più volte.

Leggero e dall’impugnatura comoda

La scelta di un aspirabriciole, infine, non deve solo limitarsi all’estetica. Per quanto possano sembrare tutti abbastanza simili tra loro per quanto riguarda peso e misure, in molti prediligono modelli ergonomici, compatti e dall’impugnatura solida e stabile.