La Sardegna vista dal mare

Visitare l’arcipelago de La Maddalena in gommone.

La Sardegna, la grande isola ben piazzata nel mezzo del Tirreno, è fatta di orgoglio regionale, di tradizioni e dell’azzurro di un mare sempre dominante, sia che sfiori lentamente le spiagge, sia che s’infranga tempestoso tra le scogliere.

Ecco, la Sardegna, il sogno della vacanza mediterranea, è soprattutto questo: il mare. Osservato dalla costiera scoscesa di Castelsardo o dalle rive agitate dalla brezza marina nella primavera profumata della Costa Smeralda.
Ma soprattutto è il bel mare di Sardegna visto dallo stesso mare, in libertà da uno yacht, in barca a vela, catamarano o gommone.

Forse l’arcipelago più bello della Sardegna, sicuramente il più amato della Costa Smeralda, è quello de La Maddalena.

Le isole de La Maddalena

Costituito da 60 isole, tra cui la principale è quella che all’arcipelago dà il nome,
La Maddalena è anche la città che sorge a sud dell’isola omonima e che iniziò a popolarsi intorno alla fine del Settecento.

Le altre isole – come Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria e Razzoli -, tutte inserite nel Parco Nazionale dell’Arcipelago de La Maddalena, sono state abitate a volte da una sola persona o da una sola famiglia.

Santo Stefano per esempio è un’isola privata, ad eccezione del versante orientale in cui si è insediata la Marina Militare Italiana.

Le isole de La Maddalena, disabitate o così scarsamente popolate, sono anche ricchissime di vegetazione e di diverse specie protette di uccelli, e per questo la natura fa l’effetto di una festa che si rivela in mezzo al mare.

A Spargi si trovano i ruderi dei forti della Seconda Guerra Mondiale, mentre nei fondali sono stati recuperati i resti di una nave romana del II secolo a.C.

L’Isola Budelli, su cui troneggia un monte alto solo 88 metri (il Monte Budello), è giustamente considerata una delle più belle isole del Mediterraneo, nonché simbolo del Parco nazionale. È qui infatti che vi si trova la Spiaggia Rosa, a Cala di Roto, nella parte sud-orientale dell’isola. Questa spiaggia deve il suo colore delicato ai frammenti sminuzzati dei gusci calcarei di un microrganismo chiamato Miniacina miniacea, trasportati a riva dalle correnti marine.

L’isola è sottoposta a un rigidissimo regime di tutela: da anni non è più possibile camminarvi sopra, così che l’unico modo per vederla è da un’imbarcazione.

Per visitare al meglio l’arcipelago de La Maddalena, il modo migliore è il noleggio gommoni a Palau, il porto turistico più vicino.

Il noleggio è possibile con o senza capitano, ma se si sceglie di farsi portare da una guida esperta, ciò che rimarrà da fare sarà solo godersi una bellissima giornata sul prendisole di prua o sotto il tendalino, con stereo a tutto volume e bibite in ghiacciaia, alternando frequenti tuffi in acqua dalla scaletta.

L’abitante illustre

Ma La Maddalena è anche storia. Caprera è ricordata per essere stata la dimora, per ben 27 anni, e il luogo di morte di Giuseppe Garibaldi.

L’Eroe dei Due Mondi aveva acquistato la metà settentrionale dell’isola nel 1855. Vi fece costruire, nello stile delle fazendas sudamericane, la sua “Casa Bianca”, dove abitò con i figli e con la terza moglie; pochi anni dopo, con il contributo dei figli e dei numerosi ammiratori, Garibaldi riuscì a comprare anche l’altra metà dell’isola, fino a quel momento appartenuta a due coniugi inglesi.

Nella grande tenuta, Garibaldi piantò molti alberi, coltivò i campi e allevò diversi animali (si racconta che agli asini si divertisse a dare il nome dei suoi nemici!).

Nella sua casa, oggi un museo tra i più visitati d’Italia, l’orologio e i calendari appesi a una parete segnano ancora la data e l’ora della morte: il 2 giugno 1882, ore 18.21.