Visitare Polignano, piccola perla a picco sul mare di Bari

Molte delle cose da vedere da Polignano non le devi neanche cercare, ti ci trovi in mezzo: tra il ponte borbonico, il centro storico medievale, la vista del mare e la statua di Domenico Modugno, che rivolge un abbraccio alato alla sua piccola città nell’indimenticabile interpretazione di “Volare”.

Molte delle cose da vedere a Polignano non le devi neanche cercare, ti ci trovi in mezzo. Ma è bene sapere di cosa si tratta, perché conoscerle aumenterà la soddisfazione e arricchirà il vostro viaggio.

Piazza Modugno

La visita di Polignano può cominciare da piazza Modugno, dominata dalla statua in bronzo di Domenico Modugno, che volta le spalle al mare per rivolgersi con un abbraccio alato alla sua piccola città nell’indimenticabile interpretazione di “Volare”.

Lama Monachile

Affacciandosi verso il mare, si vede la bella Polignano, sospesa sul Mediterraneo e appoggiata sulla Lama Monachile, un’insenatura rigata dalle acque (la roccia presenta un evidente aspetto lamellato).

Tutta la Puglia è festosa e piena di gente, ma in certe ore del giorno e della sera si trovano ancora angoli meno frequentati, dove sono la natura e la storia a parlare e raccontare la forza di attrazione di una bellezza senza filtri.

 

Centro Storico

Dopo l’imponente Ponte Borbonico di Lama Monachile, luogo di passaggio e di incontro con un panorama unico e suggestivo, attraverso l’Arco Marchesale si entra nello scrigno del centro storico di Polignano, attraversato da vicoli antichi in pietra bianca e liscia, balconi fioriti e terrazze panoramiche.

Qui si trovano dimore antiche, come il Palazzo Marchesale dei feudatari e numerose chiesette (la Chiesetta di Santo Stefano, la Chiesa del Purgatorio e la cinquecentesca Chiesa di Sant’Antonio, con chiostro e giardino).Lasciato l’Arco alle spalle, in un vicolo a sinistra si trova il busto di Monsignor Pomeo Sarnelli vescovo di Bisceglie, secondo grande personaggio nativo di Polignano. Autore di vasta erudizione, nella sua vita scrisse e diede alle stampe circa 60 opere che ebbero vasta diffusione. Nel 2004 è stato istituito il Premio Internazionale “Mons. Pompeo Sarnelli” ispirato alla figura e all’opera dell’omonimo prelato, assegnato annualmente a personaggi che si sono distinti nei campi in cui spaziò la sua opera pastorale. Tra i premiati, Papa Benedetto XVI e Papa Francesco.

 

Piazza dell’Orologio

Nella bellissima e raccolta Piazza dell’Orologio, cosiddetta dallo storico Palazzo dell’Orologio, monumento di epoca medievale, l’antico orologio viene ancora caricato a mezzo di funi come si faceva una volta.

 

Il museo di un artista contemporaneo

A Polignano si può visitare il Museo d’Arte Contemporanea Pino Pascali, artista originario di Polignano a Mare, autorevole esponente dell’arte povera, inaugurato nel 1998 e trasferito dal 2010 in un ex mattatoio ottocentesco.

 

Dove mangiare

Fuori e dentro il borgo, si trovano ristoranti di alto livello che valorizzano la cucina locale, giocano con i colori, gli abbinamenti e le armonie, rispettando le materie prime del territorio pugliese.

Tra i più rinomati, Lamare, una splendida location a due passi dal Ponte di Lama Monachile composta dal ristorante sulla terrazza (con slow bar nel giardino e saletta interna), e dalle dimore, tre tipologie diverse che godono di una splendida vista mare; e Jamantè, ristorante esclusivo vista mare in elegante stile art Decò, che unisce il mondo della ristorazione con quello dell’accoglienza.

Noi siamo andati all’Archibugio, nel centro storico, un ristorante che serve piatti tradizionali, gustosi e raffinati, scegliendo materie prime di ottima qualità.

In menù, le tipiche bombette, un secondo piatto di carne, tipico della Valle d’Itria. Si tratta di gustosi involtini di carnedi maiale ripieni di pancetta e caciocavallo, cotte sulla brace.

 

Una gita in barca

L’immancabile gita in barca di ogni estate al mare parte dal molo di San Vito e dura un paio d’ore. Si potranno visitare la Grotta Azzurra, che con un suggestivo gioco di luce e riflessi solari disegna immagini interpretabili in modo diverso dalla fantasia di ognuno (spesso identificate come cuori); e la grande Grotta Palazzese, sopra la quale è stato aperto un omonimo hotel e ristorante considerato tra i 10 ristoranti outdoor più esclusivi al mondo.

Dove dormire

Come si è visto, l’offerta turistica è estremamente ampia; noi abbiamo soggiornato al Pietrablu Resort & Spa, immerso nel verde dei giardini curati, dalla vegetazione tipicamente mediterranea, con camere e suite dotate di terrazzine private dove rilassarsi o, semplicemente, stendere i propri costumi ad asciugare. Ci sono tre grandi piscine e un’area attrezzata per i piccoli; l’animazione, di livello, è presente solo in una parte del villaggio per non disturbare gli ospiti che preferiscono non partecipare alle attività, in modo che ognuno abbia la vacanza che preferisce. La cucina è ottima e il personale di sala estremamente disponibile e gentile.