Intervista a Michele Bravi: “La Geografia del Buio”, il duetto a Sanremo e il tour 2021

Michele Bravi racconta il suo periodo buio, il nuovo album nato dalla forza di condividerlo e la prossima presenza a Sanremo in un duetto con Arisa. Da novembre, il tour italiano.

È uscito da qualche settimana e sta andando alla grande La Geografia del Buio, il nuovo album di Michele Bravi, anticipato dai singoli La vita breve dei coriandoli e Mantieni il bacio.

A distanza di quattro anni da Anime di carta, il giovane cantante umbro torna con un progetto diametralmente opposto a tutte le sue precedenti produzioni.

“La Geografia del Buio è un tuffo in un’oscurità che racchiude in sé la violenza della vita e riscopre nell’amore, l’unica salvezza” – racconta l’artista. “Un amore che non combatte il male ma, al contrario, aiuta a disegnarne la geografia”.

Il disco racchiude 10 tracce ed è stato prodotto da Francesco ‘Katoo’ Catitti, che in passato aveva già collaborato con lui. Il pianoforte che accompagna la sua voce in tutti i pezzi è stato invece suonato da Andrea Manzoni.

Michele, finalmente! Come è stato lavorare a questo CD, dopo un lungo periodo sofferto e complicato…?

“Questo lavoro nasce dalla solitudine più grande che io abbia mai potuto conoscere. Sentivo la necessità di ritornare cantare ed era importante per me farlo con un album così, senza filtri. Questo nuovo capitolo è una profonda riflessione sul dolore”.

Come è andata?

“Lo scorso anno, durante l’estate, mi sono imbattuto nel libro Diario di un dolore di Clive S. Lewis (1961) , composto da lettere a se stesso. ‘Avevo pensato di fare una mappa dell’afflizione…’ scriveva. A questo punto dobbiamo fare un passo indietro, tornare a un periodo dolorosissimo della mia vita (nel novembre del 2018 una donna perse la vita in un incidente stradale e Michele si è assunto la responsabilità, patteggiando a 18 mesi di pena – sospesa; ndr). In quella realtà di profondo smarrimento incontrai lo scrittore Andrea Baiani, che mi colpì con una frase fondamentale per me: ‘La musica non salva da niente. La musica aiuta a disegnare il labirinto’. Ecco. Questo album racconta proprio come si convive con il buio, non come si esce dal dolore. Va seguito il sentiero, si convive con la sofferenza”.

Il dolore dunque va mostrato, non va nascosto…

“Esatto, il dolore va mostrato, posizionato in mezzo alla stanza. Bisogna puntarci una luce sopra e se lo fai, quel mostro che ti porti a spasso diventa un qualcosa da affrontare. Il buio è una casa senza finestre ma io in questi anni, quella casa ho imparato ad abitarla, ad arredarla. Quella casa sono queste 10 canzoni. Quando ti capita un simile trauma, ti chiedi tutti i giorni ‘perché è successo?’, ‘qual è il significato’? Le cose iniziano a cambiare quando scopri che la forza propulsiva sta nella condivisione di quel tuo dramma”.

Parliamo dell’amore, altra parola chiave del disco.  Uno dei singoli più belli del disco è Mantieni il bacio, un testo che diventa immagine grazie all’emozionante video interpretato da te e dall’attore Francesco Centorame.

“Ho capito quanto importante sia la libertà di amare, che inizialmente ritenevo un fatto privato. Nel mio momento buio ho ricevuto un grande sostegno della comunità LGBT e ho apprezzato la libertà con cui loro vivono l’amore. Ricordo bene il mio primo bacio, ma ricordo anche una voce insistente nella mia mente che sussurrava ‘forse stai facendo la cosa sbagliata, forse non è giusto’. Oggi mi piace pensare di poter raccontare il mio amore, dire che il bacio che canto in quel pezzo l’ho dedicato a un ragazzo e che questo possa permettere a qualcuno di dare il primo bacio, senza sentire quella voce”.

Il ragazzo di cui parli, oggi vive a migliaia di km da te, ma nel pezzo A sette passi di distanza spieghi come è stato possibile colmare questo spazio. 

“Sì. Ho preso spunto da un altro libro, L’amore ai tempi del colera di G. Márquez, che avevo ricevuto in regalo proprio da lui. L’autore scrive: ‘Non erano più a sette passi di distanza ma erano in due giorni diversi’. Ecco io, grazie a questo disco, voglio infrangere il fuso orario e la distanza geografica, riportandomi a sette passi di distanza, da quella persona!”.

Chi ti è stato vicino, nel tuo periodo buio?

“Sicuramente la amica Chiara (Galiazzo; ndr), con la quale ho duettato per la prima volta dopo il mio periodo di silenzio, e poi Fedez e Chiara Ferragni che mi hanno invitato nella loro casa di Los Angeles. Quindi Fiorello e Maria De Filippi con la quale ho parlato a lungo, prima di salire sul palco ospite di Amici”.

Tra pochi giorni l’artista salirà sul palco del Festival di Sanremo e affiancherà Arisa nella terza serata, quella dedicata alle cover. Insieme duetteranno la hit Quando, dell’indimenticabile Pino Daniele”.

Sui social la cantante ha scritto: “Mantieni il bacio, anche se non ci baceremo, e maneggiami con cura a sette passi di distanza…Ti voglio bene Mic, sei bello e speciale. La tua voce sa di terra bagnata e foglie spugnate dal temporale estivo, sei calore e mi fai stare bene”.

Da pochi giorni è stato annunciato il tour (finalmente la musica dal vivo!) di Bravi, che partirà da Parma il prossimo 9 novembre. In meno di 24 ore, la tappa di Roma del 4 dicembre ha registrato il sold out ed è stato necessario aggiungerne un’altra data, sempre nella Capitale, per il 5 dicembre.

Sonja Annibaldi

Ecco le date:

Martedì 9 novembre 2021 || Parma @ Campus Industry Music

Domenica 14 novembre 2021 || Milano @ Fabrique

Giovedì 18 novembre 2021 || Venaria Reale (TO) @ Teatro della Concordia

Domenica 21 novembre 2021 || Padova @ Hall

Mercoledì 24 novembre 2021 || Firenze @ Viper Theatre

Sabato 27 novembre 2021 || Bologna @ Locomotiv Club

Domenica 5 dicembre 2021 || Roma @ Teatro Centrale

Martedì 7 dicembre 2021 || Pozzuoli (NA) @ Teatro Centrale