Intervista a Dodi Battaglia: l’ex Pooh esce con Perle 2

Un Dodi Battaglia decisamente in gran forma, al quarto album dal vivo si racconta a Viviconstile.it con la voglia di chi vuole tornare alla normalità, dopo il lungo periodo di lockdown.

Dopo gli ottimi riscontri ottenuti dall’album precedente Perle I, è uscita da qualche giorno la nuova fatica discografica di Dodi Battaglia, voce e chitarra storica degli ex Pooh, al suo quarto album dal vivo.

Un Battaglia decisamente in gran forma, che si racconta a ruota libera con la voglia di chi vuole tornare alla normalità, dopo il lungo periodo di lockdown.

Lo raggiungiamo telefonicamente nel suo studio di Bologna, per parlare dell’album Perle 2 (Azzurra Music), nuovo capitolo della sua elegante carriera solista. Il disco in edizione limitata e autografata contiene 11 canzoni estratte dal repertorio straordinario dei Pooh, accompagnate da un libretto di venti pagine, custodito in un’elegante confezione digifile .

Da dove nasce questo nuovo album?

“‘È un disco nato per volere del pubblico” – racconta l’artista bolognese- “che mi conosce e segue fin dalla mia militanza nei Pooh. In quegli anni, quando scendevo dal palco, tutti si complimentavano per la scaletta, ma c’era sempre chi desiderava ascoltare tracce meno conosciute. E così ho pensato di attingere da quella nostra immensa discografia, scegliendo canzoni che erano state decisamente sottovalutate. In quelle che andrete ad ascoltare troverete tutto ciò che è importante e che ci accomuna, malgrado le vite e le esperienze così diverse: i desideri grandi per quanto semplici, le disillusioni, la voglia di amare, il desiderio, la città vissuta come antagonista ma anche complice, la conflittualità che si viene a creare tra uomo e donna. Tante vite diverse, raccontate nello spazio di una canzone”.

Perle 2 è registrato dal vivo: da quali concerti hai attinto?

“Da diverse serate sold out di una tournée che stava andando alla grande ma che purtroppo, per i ben noti motivi, abbiamo dovuto sospendere, cancellando gli ultimi tre spettacoli, ovvero Milano, Verona e Brescia, proprio quelli in cui avremmo dovuto registrare il disco. A quel punto, dato che ogni due o tre tappe registravamo il concerto, ho scelto il meglio”.

Ci sono tante bellissime canzoni dei Pooh che non ascoltavo da tempo come Lascia che sia (Buona fortuna, 1981), La città degli altri (Boomerang, 1978) e Danza a distanza (Amici per sempre, 1996) che è pure la mia preferita, ma il disco si chiude con un inedito.

“Sì, ed è la chicca! La traccia undici si intitola Sincerity ed è uno strumentale con approccio jazz scritto dal musicista Marcello Balena. Il brano nasce dalla voglia di spiegare il modo in cui un artista si pone, in maniera onesta e sincera, nei confronti della musica”.

Sono state tantissime le soddisfazioni con i Pooh, ma c’è già stato uno sfizio, che ti sei levato da ‘single’?

“Sì, quando mi hanno conferito la laurea honoris causa in ‘Chitarra elettrica jazz’ nel 2017, al Conservatorio ‘Egidio Duni’ di Matera. Credimi, è stata una delle giornate più belle della mia vita. Ho cominciato a studiare musica a cinque anni ma non avevo mai ottenuto diplomi o lauree. Ottenere un simile riconoscimento alla mia età… be’, è stata un’emozione indescrivibile.”

Come hai trascorso i giorni di lockdown?

“Ho terminato l’audiolibro della mia autobiografia Lo sai che da vivo sei meglio che in tv? (sì, proprio ‘da vivo’, come gli disse una volta un fan!; ndr.) pubblicata nel 2015. Era piaciuta molto, così ho pensato di realizzare un audiolibro, aggiungendo una quarantina di pagine. È stato letto da me e dal doppiatore Cristian Iansante, che ha impreziosito il progetto, dando voce ai contributi dei miei amici e colleghi, da Enrico Ruggeri a Vasco Rossi, all’indimenticabile Fabrizio Frizzi”.

La prima cosa che pensi la mattina, appena ti svegli?

“Ringrazio la vita.  Ho fatto della mia passione una professione, quasi quasi mi invidio da solo. Per questo canto Piccola Ketty con il medesimo entusiasmo del primo giorno”.

Una passione riscoperta?

“La fotografia, un amore scoppiato negli anni ‘80. Ai tempi mi divertivo, oltre a fare musica e a correre in macchina con l’indimenticabile prezioso amico Giorgio Faletti, a stampare i b/n, mentre di recente ho acquistato una Nikon digitale e mi sto (ri)appassionando”.

Il 10 ottobre se tutto andrà bene (sto incrociando l’incrociabile), Dodi Battaglia recupererà la data milanese suonando all’Auditorium di Largo Mahler e il 4 dicembre sarà a Brescia, al Teatro Sociale. Per rimanere aggiornati, ecco gli indirizzi delle sue pagine social.

Sito: tp://www.dodibattaglia.com

Facebook: https://www.facebook.com/dodibattagliaofficial

Twitter: https://twitter.com/dodibatt

Instagram: http://instagram.com/dodibattaglia

Spotify: http://bit.ly/Dodi-Battaglia

 

Sonja Annibaldi