Intervista a Piero Pelù: Pugili Fragili, nuovo album e tour

Nel vortice del successo raggiunto al 70° Festival di Sanremo 2020, l’inossidabile rocker Piero Pelù celebra 40 anni di attività pubblicando Pugili fragili (Sony Legacy), nuovo trascinante album di inediti arrangiato e prodotto dall’artista stesso e dal produttore Luca Chiaravalli.

Nel vortice del successo raggiunto al 70° Festival di Sanremo 2020, l’inossidabile rocker Piero Pelù celebra 40 anni di attività pubblicando Pugili fragili (Sony Legacy), nuovo trascinante album di inediti arrangiato e prodotto dall’artista stesso e dal produttore Luca Chiaravalli.

Il disco, ventesimo lavoro di studio tra Litfiba e Piero in versione solista, racchiude in sé tutte le anime dell’artista toscano, un percorso artistico e umano che oscilla tra melodie e atmosfere rock, cantautorato, blues, ma anche metal, punk, grunge, gospel ed elettronica.

Nove le tracce tra cui il brano “Gigante”, quinto classificato sul palco della kermesse sanremese, e lo storico brano Cuore Matto riarrangiata in una  inconfondibile versione alla Pelù, proposta durante la serata dedicata alle cover.

Cominciamo la nostra chiacchierata parlando della tua ormai celebre Gigante, che hai presentato in gara al Festival di Sanremo. Una traccia davvero travolgente, come nel tuo stile!

”E’ un pezzo nel quale credo molto. Mi hanno ispirato il tema della rinascita i ragazzi delle carceri minorili di Nisida, a Napoli. Ma nell’intero album Pugili Fragili uso un linguaggio completamente nuovo. È un disco che contiene tutta la mia incoscienza. Sto cambiando pelle, facendo la muta come fa il serpente (come le sue braccia nella cover del disco; ndr) e poi continua la sua vita”.

Sei arrivato quinto e non è passato inosservato il divertente …”scippo” della borsetta alla signora, seduta in platea durante la tua esibizione. Ma come ti venuto in mente?

“E chi lo sa, te l’ho detto, sono un istintivo! Certo, quello che non sapevo è che fosse una preziosa Chanel da 5000 euro, che con disinvoltura ho roteato e agitato manco fosse la borsetta di mia figlia! (ride; ndr).  Questa è quella quota di incoscienza di cui parlavo prima, quella che devo necessariamente coltivare. Guai se non lo facessi!”

Per questo album hai lavorato in studio con ‘il produttore dei produttori’, ovvero Luca Chiaravalli? Come è andata?

“Direi benissimo, abbiamo litigato sempre! (ride; ndr). Io arrivavo in studio con tutto il mio bagaglio rock e lui con il suo, più indirizzato verso il pop. Le nove tracce di ‘Pugili fragili’ sono un meraviglioso ‘compromesso’ tra le due forze”.

Se di questo album dovessi scegliere la canzone che ti emoziona di più, quale sceglieresti?

“Bella domanda! ‘Nata libera’ sicuramente, per il tema che ho trattato. ‘Tu arriverai con le tue scarpe rosse corallo, per ballare sui serpenti dell’amore’.  È un brano contro la violenza sulle donne e io, ogni volta che viene commesso un femminicidio, mi vergogno di essere un uomo. Basta! Gli uomini devono imparare a gestire le emozioni nel segno del rispetto, superando rotture, mancanze e abbandoni. Tutta questa violenza è inconcepibile, è un vero incubo ormai. Lo shock dell’abbandono ci sta, ma va affrontato in una maniera civile. Ho letto la dinamica di uno degli ultimi omicidi, quello di Sassari. Sono rimasto sgomento. Quell’individuo ha trucidato la compagna di fronte alle figlie, ha praticamente ucciso tre persone, tutte femmine, guarda caso! Bisogna acciuffare questi maschi fuori controllo, noi artisti dovremmo incatenarci per protesta, davanti al ministero delle pari opportunità!”

Chiudiamo parlando di un argomento più sereno e di sicura aggregazione, ovvero il ‘Pugili fragili Live 2020’. Cosa ci puoi anticipare?

“Che sarà un’estate indimenticabile. Voglio festeggiare con il pubblico tutta la mia vita straordinaria, vissuta in questi 40 anni di attività. Arrivato a questo punto non voglio farmi rovinare la festa, da niente e da nessuno. Saranno tre ore di musica e una cosa è certa: ci divertiremo!”.

Questa la tracklist di ‘Pugili Fragili’: ‘Picnic all’inferno’ (particolare duetto con Greta Thunberg), ‘Gigante’, ‘Ferro caldo’, ‘Pugili fragili’, ‘Luna nuda’ (scritto insieme a Francesco Sarcina delle Vibrazioni), ‘Cuore matto’ (cover del celebre brano di Little Tony del 1967), ‘Nata libera’, ‘Fossi foco’ (scritto e cantato insieme ad Andrea Appino degli Zen Circus), ‘Stereo santo’ e ‘Canicola’.  L’emozionante video del brano ‘Il Gigante’ –  realizzato da un’idea di Piero Pelù e del regista Marco Pellegrino che lo ha diretto sul set, è visibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=tvSagoWzr9g

L’artista è partito per un instore tour, per incontrare i fan e presentare il disco nelle principali città italiane. Queste le date: il 24 febbraio al ‘Semm Music Store & More’ di Bologna, il 25 febbraio alla ‘Discoteca Laziale’ di Roma, il 26 febbraio a ‘La Feltrinelli di Napoli’, il 27 febbraio allo ‘Sky Stone & Songs’ di Lucca, il 28 febbraio a ‘La Feltrinelli’ di Bari, il 29 febbraio a ‘La Feltrinelli’ di Torino, l’1 marzo all’ ‘Ostello Bello Grande’ di Milano.

Da luglio partirà il “PUGILI FRAGILI LIVE 2020”. Ecco le prime date: 3 luglio a ‘Isola del Castello’ a Legnano (Mi) – ‘ Rugby Sound Festival’, il 10 in P.zza Castello a Marostica – ‘Marostica Summer Festival’, il 16 in P.zza Castello a Fossano (CN) – ‘Anima Festival’, il 19 alla Banchina S. Domenico di Molfetta (Ba) – ’Oversound Festival’,  il 23 a Valmontone Outlet (Roma) – ‘Valmontone Summer Festival’; il 1 agosto Teatro della Laguna di Orbetello (GR) –  ‘Festival delle Crociere’, il 19 in P.zza Regioni a Presicce (LE) –  ‘Festival I Colori Dell’Olio’; il 3 settembre al Teatro Romano di Verona –  ‘Verona Folk Festival’.

Info e biglietti: www.friendsandpartners.it.  In concomitanza con le date live, Piero porterà avanti dove possibile il suo “Clean Beach Tour”, il progetto organizzato con Legambiente, per sottrarre attivamente e concretamente plastiche e microplastiche all’ambiente.

Sonja Annibaldi