Diario (tragicomico) di una mamma: una storia di maternità e di amicizia tra donne

Il romanzo di Angela Langone, uscito a febbraio 2020 per le Edizioni Sonda, è una storia di maternità, ma anche dei modi diversi di essere donna, con la propria forza e le proprie fragilità, e della vita che continua, cambia e sorprende, sempre.
 

Ci sono infiniti modi di essere donne e infiniti modi di essere mamme.

Il romanzo di Angela Langone, uscito a febbraio 2020 per le Edizioni Sonda, è una storia di maternità, ma anche dei modi diversi di essere donna, con la propria forza e le fragilità, e della vita che continua, cambia e sorprende, sempre.

Un libro attuale, fresco e autoironico, dove le storie di ciascuno raccontano l’Italia di oggi.

La trama:

Francesca è sposata, ha un lavoro a tempo pieno e una famiglia invadente quanto affettuosa.

Dopo averlo tanto desiderato, ormai vicina ai quarant’anni, rimane incinta.
Inaspettatamente, il suo quieto tran tran prende un’accelerazione, per poi essere completamente stravolto con la nascita di Lucio.

Gli acquisti per il piccolo, la fame a tutte le ore, la cameretta da imbiancare, la scelta del nome, le opinioni di mamme, zie, nonni; la fatica di ritrovare se stesse dopo il parto, fisicamente e mentalmente, e un matrimonio che stenta ad accomodarsi nella nuova situazione di essere in tre.

Intorno alle fatiche quotidiane di Francesca ruota anche il rapporto con Mary, l’amica di sempre, una donna completamente diversa da lei, eppure solidale e sempre pronta a ispirare nuovi punti di vista sulle cose, e quello profondo e delicato con sua sorella Chiara.
E poi René, papà di Sofia, che insieme al suo compagno contribuisce a rendere l’asilo un luogo aperto a tutte le famiglie, di ogni tipo e da ogni parte del mondo.

ANGELA LANGONE – DIARIO (TRAGICOMICO) DI UNA MAMMA. EDIZIONI SONDA

Dall’intervista all’autrice su Radio 1:

C’è molto di me, e c’è molto anche delle persone che ho incontrato e hanno vissuto questa stessa esperienza di essere mamma.
La protagonista è Francesca, ma accanto a lei c’è la migliore amica, Mary, che è una mamma single; c’è la sorella, Chiara, che invece ha deciso di concentrarsi sulla carriera. È un libro dedicato alle donne, che fanno scelte di vita diverse, e sono tutte giuste: ognuno sceglie il proprio percorso verso la felicità.

E proprio parlando di affermazione personale, Diario (tragicomico) di una mamma è un romanzo che racconta anche la nostra società e le difficoltà che una mamma incontra in ambito lavorativo. Infatti c’è un capitolo che si intitola Non è un paese per mamme. Cosa vuol dire esattamente?

Le mamme non sono sostenute abbastanza nell’ambiente sociale. Perché se è vero che esiste il congedo di maternità, che c’è un aiuto nel percorso verso diventare mamma, la mamma non termina di esserlo quando il bambino ha 3 mesi! E quindi, da quel momento in poi, dopo essere rientrata nell’ambiente lavorativo, la mamma si deve dar da fare da sola. Persino se sei a fare la fila in farmacia o al laboratorio analisi, finché sei incinta hai la corsia preferenziale; quando sei mamma, anche col bambino che strilla in braccio, ti fai la fila come gli altri.

Sempre in questo capitolo, a un certo punto Francesca rientra al lavoro e il suo capo le dice: “Be’, ricordi come si accende un pc?”

È proprio così. Anche dover rientrare è un’esperienza di grandissimo impatto. E quindi Francesca ammette: “Sono fuori forma perché ho dodici chili di troppo, perché non sono più precisa sul lavoro com’ero prima, devo riprendere le fila…” E non ci sono attenuanti. L’ambiente intorno tende ad aspettarsi che tu faccia le cose esattamente come prima. Ci sono delle fasi di grande difficoltà, tanto che la protagonista pensa a questo punto di lasciar stare il lavoro, di fare la mamma a tempo pieno, di abbandonare tutto. Poi alla fine non lo fa, ma contratta un orario ridotto. Quindi, ancora oggi siamo di fronte alla difficoltà maternità o carriera. È un romanzo dal tono leggero, però questo non toglie che i temi affrontati nel romanzo sono importanti, dalla depressione post partum, alle ansie della maternità, fino anche alle difficoltà nel rapporto di coppia.

Qual è la forza di essere mamme nella nostra società?

Siamo in un momento in cui le donne non si riconoscono più solo nella figura materna. Tuttavia diventare madre è un’esperienza e una scelta di vita per molte donne irrinunciabile. Quindi la forza di essere mamme, forse, è l’amore, che ti porta a cambiare la tua vita per la gioia di avere un figlio.

Angela Langone

Laureata in Lingue, ha lavorato in Germania, Austria e Scozia. Tornata in Italia, si occupa di turismo e benessere e successivamente di libri per bambini. Nel 2010 fonda Viviconstile.it, il portale dello stile in tutte le sue declinazioni. Nello stesso periodo pubblica la guida turistica umoristica Lucani. Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù, realizzato in cartaceo, ebook e audiolibro, poi il saggio di letteratura tedesca Macerie e poesia: L’angelo tacque” di Heinrich Böll e nel febbraio 2020 il romanzo Diario (tragicomico) di una mamma.