Alberto Fortis, 40 anni di carriera e un doppio album: Fortis 1° OfficiALive

Si intitola Fortis 1° OfficiALive il nuovo doppio album del cantautore Alberto Fortis, con il quale l’artista piemontese festeggia il 40esimo anniversario della sua splendida carriera.

Si intitola Fortis 1° OfficiALive il nuovo doppio album del cantautore Alberto Fortis, con il quale l’artista piemontese festeggia il 40esimo anniversario della sua splendida carriera.

Il cofanetto, disponibile in tutti i negozi, digital store e sulle piattaforme streaming, propone il concerto (e il dvd) registrato lo scorso 9 giugno al Castello Sforzesco di Milano, allegato a un libro con copertina rigida di oltre 60 pagine, ricco di fotografie inedite, provenienti dal suo archivio personale. Un progetto curato ed elegante per un musicista che si è sempre distinto per stile, genio e creatività.

“Lo dedico a chi ha sempre navigato insieme a me e a chi desidera salire a bordo, destinazione Bellezza” – dichiara Alberto, che ha accolto noi di Vivi con Stile nella sua elegante casa, nel cuore di Milano.  

“E’ stato un lavoro di squadra impegnativo. Sono un perfezionista e mi sono voluto occupare di tutto fin nei minimi dettagli, dalla grafica, ai font, alla scelta delle fotografie. Il team che mi ha supportato è stato eccezionale”.

Come hai organizzato il lavoro?

“Ho suddiviso il progetto in due parti: quella più fashion, con tutte le classiche immagini istituzionali, e quella relativa ai selfie. Mi piaceva l’idea di esprimermi con il linguaggio dell’attualità, realizzando contemporaneamente un progetto che abbraccia tanti anni di carriera.  Interagisco molto con il web, mi affascina, e mi diverto a realizzare mini video da postare su Instagram e Facebook. Si può comunicare in maniera artistica, in 20 secondi di clip”.

 

Sei sempre stato un esteta e molto avanti rispetto ai tempi, forse merito di quella tua indole curiosa e della passione per i viaggi.

“Ho molto materiale girato nel corso delle mie trasferte per il mondo, ma ovviamente bisogna sempre fare una scrematura. Il web è libero arbitrio, è il bene e il male, ma guardando il lato positivo è uno stimolo che abitua nella velocità di comunicazione”.  

 

Decisamente. Infatti da quando esistono i social, gli artisti chattano con i fan e noi giornalisti non serviamo più… (Ride. E a quel punto, insomma, rido pure io…).

 

Come è avvenuta la scrematura dei pezzi?

“Con la complicità della Milandony Melody band, i musicisti con i quali lavoro da anni.  Abbiamo riproposto le hit storiche, quelle che nei miei concerti non possono mancare, le ballad come L’amicizia, Fragole infinite e  La sedia di lillà oltre a qualche chicca, che il pubblico ha gradito”.

 

Complimenti anche per il DVD, veramente bello…

“E’ stato un concerto emozionante. Suonare in teatro è diverso perché l’atmosfera è raccolta, ma raggiungere certi livelli con un live all’aperto non è facile. Siamo riusciti a ottenere una maturità esecutiva intensa e particolare, merito degli ospiti, preziosi e insostituibili, da Rossana Casale a Betty Vittori e Francesco Baccini. Nel dvd troverete anche tutti i video dei pezzi pubblicati negli ultimi due anni, tra cui Venezia (2018) e   Mamablu (2019)”.

 

I tuoi testi sono da sempre vere perle e considerato il livello basso e discutibile di alcune produzioni attualmente sul mercato, fanno davvero la differenza!

“Indubbiamente ho nel DNA questa caratteristica e a questo proposito, trovo che la mia più recente Venezia abbia un testo paritetico a Il Duomo di notte. Ha una forza di sintesi, preziosità e accusa allo stesso tempo. Mette il dito nella piaga, sottolineando la volgarità del periodo che stiamo vivendo”.

 

Durante il concerto Elena Rivoltini, attrice del Teatro Grasso, declama una tua poesia inedita, che introduce il brano La nena del Salvador. C’è in arrivo un nuovo libro di poesie? (sorride; ndr)

“Il materiale c’è, ma prima ho altri progetti in cantiere”.

 

Ti piace metterti in gioco e nel 2006 hai preso parte al reality Music Farm: accetteresti invece oggi la carica di giudice in un talent come X Factor?

“Se affiancato da colleghi interessanti e competenti certo, mi piacerebbe. Ho apprezzato molto Manuel Agnelli”.

 

Parlando di letture, quale scrittore hai più nel cuore?

“Tornando indietro agli anni del Liceo Rosmini della mia amata Domodossola, sicuramente Dante. Il mio secondo album Tra demonio e santità (1980) fu ispirato proprio dalla Divina Commedia. Poi tra i poeti maledetti Rimbaud. E amo tantissimo i testi di Osho. Discorsi sul tao ha una forza, una semplicità e un’efficacia incredibile, nel parlare delle varie religioni e dei vari leader. Una vera sintesi di poesia e insegnamento”.

 

Quando partirà il tour?

“Partirò in primavera con il tour teatrale, riproporrò le tracce contenute nel cofanetto ma anche altre chicche che non suono spesso e persino qualche inedito, che entrerà a far parte del nuovo disco che uscirà in questo 2020”.  

 

Raccontami qualcosa di Domodossola, la tua città.

“Il rapporto è diventato ancora più forte nel tempo, tanto da essere diventato cittadino onorario. Da ragazzo militavo nelle prime band, dove suonavo la batteria (lo faccio ancora nei miei cd o sul palco) e al piano c’era Umberto Benedetti Michelangeli, il nipote del grande Arturo!”.

 

Alberto, cosa ami fare quando non ti dedichi alla musica?

“In realtà il tempo libero è davvero poco, ma amo fare sport. Adoro andare in bicicletta, nuotare e sciare. Poi da anni sono testimonial di A.I.S.M., di City Angels e ambasciatore UNICEF a tutela dei bambini della popolazione nativo–americana Navajo. Ho un ragazzo in adozione che si chiama Alvin che vive nel Kerala e che oggi ha 12 anni. Sono andato in India a incontrarlo e spero di tornarci al più presto. Ultima cosa, forse non tutti sanno che dipingo! Sono sempre stato un grande amante del disegno e lo scorso anno ho partecipato alla collettiva In my secret life, organizzata al Forte di Bard in Valle D’Aosta e curata dell’amico giornalista Massimo Cotto. Un giorno vorrei farne una tutta mia, ma di selfie. Che ne dite?”.

https://albertofortis.com/  https://www.facebook.com/fortisalberto/  https://www.instagram.com/albertofortis

Articolo di Sonja Annibaldi