Ivana Spagna: “Il mio nuovo album racchiude tutto il mio mondo”.

Ivana Spagna si racconta in questa intervista esclusiva a Viviconstile e parla di 1954, il nuovo album uscito proprio in questi giorni, a dieci anni dalla sua ultima pubblicazione. 

Si intitola 1954 il nuovo album di Ivana Spagna uscito proprio in questi giorni (in cd e vinile), a dieci anni dalla sua ultima pubblicazione. 

“Ho aspettato un bel po’ ma finalmente ce l’ho fatta e nella più sana incoscienza, mi sono autoprodotta”, racconta la cantante. “Alla base di tutto c’è la mia passione immensa e irrefrenabile per il canto, che da sempre è la mia vita. Questa volta però non riuscivo a decidermi, rimandavo, scrivevo libri, facevo altro. Un giorno, seduta al pianoforte, sentii che stava arrivando l’ispirazione per il brano giusto, quello che avrebbe dato il via alla stesura di molti altri pezzi. Cogli l’attimo, mi sono detta!”.

La traccia di cui parla l’artista è Nessuno è come te, supportata in rete da un video diretto dal giovane regista romano Michele Vitiello. Il singolo, trascinante e fresco, in perfetto stile anni ’80 grazie a quella presenza dirompente del sax, è dedicato agli amori impossibili, quelli che si palesano all’improvviso, durano poco, ma ti segnano per tutta la vita.

Parlami della traccia Mi manchi tu dedicata all’altra dimensione e della scelta di incidere la cover di Se io, se lei (’94) di Biagio Antonacci.

“In Manchi tu ho voluto parlare di un qualcosa che ormai fa parte della mia vita e alla quale non riesco a dare una spiegazione, ovvero della ‘comunicazione’ con i miei affetti, passati in un’altra dimensione. Circa la cover di Biagio, mi proposero di cantarla quando partecipai al reality di Rai 2 Music farm (2006). Mi piacque tantissimo e oggi, per rispetto alla canzone, ho voluto mantenere le parole del testo al femminile e l’ho riproposta come storia d’amore tra due donne. Il mio manager l’ha spedita a Biagio e lui mi ha scritto ‘bella e cantata con passione!’ Ho anche il suo benestare e sono felice”

Sei soddisfatta del risultato?

“Molto. 1954, oltre ad essere la mia data di nascita che serenamente dichiaro, racchiude tutto il mio mondo e le sonorità che amo come quelle del sax, usato moltissimo negli anni ‘80. Sono rimasta fedele al mio sound perché non mi interessa snaturarmi per stare al passo con le classifiche’”. 

Cosa ti aspetti da questo disco?

“Spero piaccia e che le emozioni arrivino al cuore – questa per me rimane la cosa più importante – per il resto non faccio pronostici. E sai perché? Ti faccio un esempio. Da bambina sognavo che un giorno mi sarei vestita come una principessa. Aspettai con ansia il giorno della Prima Comunione per indossare l’abito bianco ma proprio in quell’occasione mi svegliai con la febbre e la festa saltò. Andò così anche il giorno della Cresima. Mi rifarò il giorno del matrimonio, pensai. Finalmente la chiesa, l’abito bianco lungo e prezioso, tutto come in un sogno…  e infatti rimase un sogno! Mi sposai a Las Vegas e il pranzo di nozze fu da MC Donald’s, con hamburger e patatine. Morale della storia: ho capito che dalla vita non mi devo aspettare nulla. In questo nuovo lavoro ho cercato di dare il massimo, e per ogni copia venduta 1€ andrà nelle casse dei City’s Angels, i volontari di strada al servizio dei senzatetto dei quali sono testimonial da anni”. 

Ivana, questo disco è cantato in italiano; ripensando agli anni ’80, alle tue inossidabili hit Call me e Easy Lady (‘87), senti nostalgia?

“E’ stato un periodo incredibile, davvero straordinario, ma quando le canto ai miei concerti, la carica è la medesima”.

Ci credo, hai mantenuto anche lo stesso fisico, anzi sei ancora più in forma. Ma come fai?

“Sto attenta all’alimentazione e tutte le mattine trascorro un’ora in palestra, tra tapis roulant e step. Una bella faticaccia ma tengo duro, altrimenti altro che in forma, sarebbe un disastro!”.

www.ivanaspagna.tv 

di Sonja Annibaldi