Intervista a Gustavo Gini, in uscita con il suo primo album “Nativo”

Presentato a Cagliari in anteprima, “Nativo” è il primo album di Gustavo Gini, pianista e compositore argentino.

Presentato a Cagliari in anteprima assoluta a Palazzo Siotto lo scorso venerdì 4 ottobre, Nativo è il primo album di Gustavo Gini.

Sviluppato in 19 brani per pianoforte solo, pur essendo il primo album del pianista e compositore argentino, non va inteso come l’opera di un esordiente: è la sintesi di un percorso artistico e musicale che arriva da lontano, l’ultimo tassello di una carriera professionale costellata di numerose pubblicazioni discografiche e cinematografiche.

Un percorso artistico che racchiude tutta la sua principale produzione musicale, dagli esordi ai giorni nostri, passando dalla musica classica e contemporanea a quella popolare, dal jazz al folk argentino e al tango.

Gustavo Gini ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di sei anni, per poi continuare nel Conservatorio Municipale “Manuel de Falla” di Buenos Aires, in cui consegue il titolo di Professore Superiore di Piano. Si specializza in Europa, presso la “Academia Liszt” di Budapest.
Da allora si è esibito in diverse sale e ha realizzato tour in Asia, Europa e America, sia nell’ambito classico, sia con il tango e la musica latinoamericana.

Dal 2001, si dedica alla composizione di arrangiamenti e alla produzione musicale di film, serie televisive, cortometraggi e documentari, tra Argentina, Spagna, Stati Uniti e Italia. Ha lavorato inoltre come orchestratore, pianista e produttore musicale in più di cinquanta film, tra i quali Il segreto dei suoi occhi, film argentino vincitore del premio Oscar, La educación de las hadas (vincitore dei premio Goya) e l’acclamato Neruda, in concorso al Festival di Cannes.

Attualmente, collabora con diverse orchestre e gruppi di tango in Spagna e in Italia come pianista, arrangiatore e compositore; per Netflix si occupa della realizzazione di colonne sonore delle serie originali.

Abbiamo fatto qualche domanda al pianista e compositore argentino.

La musica argentina, il tango, la musica sudamericana in genere sono molto passionali, coinvolgenti. Cosa c’è delle tue radici nelle tue composizioni?

Ho studiato musica classica, ma ho sempre suonato musica popolare, che si tratti di tango, folklore, rock e persino un po’ di jazz. Tutto ciò è confluito nelle mie composizioni musicali. Di sicuro, sono il tango e il folklore argentini a prevalere. Senza quasi volerlo, fanno parte del mio linguaggio espressivo musicale. Non so se si possa parlare di cifra stilistica, ma direi proprio di sì.

Qual è la genesi di questo album?

Tutto è iniziato quando mio figlio, Lorenzo, ha fatto un disegno con tinte blu. Aveva due anni. Quel disegno mi ha ispirato profonda naturalezza e spontaneità. La stessa che io avrei potuto riflettere con il mio linguaggio espressivo che più mi rappresenta, la musica.
Mi sono concentrato poi sul termine “Nativo”, uguale sia in italiano, sia in spagnolo, che racchiude il mio mondo, quello di ieri e quello di oggi. Ho così scelto tutta una serie di composizioni, alcune scritte negli anni precedenti, altre che stavo scrivendo, alcune eseguite ai concerti ma mai registrate ufficialmente, e ho realizzato questo album. Era qualcosa che dovevo a me stesso, che dovevo fare per fermare la mia “immagine” in questo momento storico, come Lorenzo lo ha fatto sul foglio di carta, disegno che è diventato oggi la copertina del mio cd.

“Nativo” significa naturale, selvaggio, originario, legato visceralmente alla terra e alle proprie radici.

Nell’album, si evince il forte legame di Gini con Buenos Aires, sua città natale, e con l’Argentina sempre saldi nonostante la distanza.

Ma traspare anche l’emozione di una nuova vita, in una nuova città, Cagliari, con la famiglia che vi ha formato. Per il figlio Lorenzo, giovanissimo autore della copertina, è la Milonga para Lolo, anticipata, nel 2012 e 2013, da altri brani intimistici come Verano sardo(“Estate sarda”) e Minimal per Anto (per Antonella, la moglie).

E la sua ispirazione?

I lavori qui contenuti sono la sintesi della musica che ho ascoltato e studiato per tutta la vita e che ho fatto mia attraverso il mio fedele compagno di viaggio, il pianoforte. Spero che le mie composizioni possano essere rassicuranti, come lo sono state per me, a chi vorrà prestare loro orecchio e cuore.

Componimenti che coprono quasi 30 anni di vita privata e professionale e che riassumono il variegato percorso musicale di Gustavo Gini, la sua inclinazione al folk ma soprattutto al tango, vera e propria fonte di ispirazione per il compositore di Buenos Aires.

Il CD “Nativo” è disponibile in download su tutte le principali piattaforme digitali (Spotify, Amazon) e tramite il sito internet ufficiale www.gustavogini.com.