Foliage in Italia, dove ammirare l’autunno e scoprire i sapori locali

A fine estate, quando il sole è ancora caldo, prima che le foglie cadano e la vegetazione ceda il passo all’inverno, la natura si trasforma e si colora. È il foliage.

Alla fine dell’estate, quando il sole è ancora caldo, prima che le foglie cadano e la vegetazione ceda il passo all’inverno, la natura si trasforma e si colora.

È il foliage: il paesaggio diventa un dipinto dai toni rossi e dorati, che affascinano e danno serenità a chi lo guarda. Non a caso negli ultimi anni, per ammirarne le diverse sfumature delle foglie, sono state avviate diverse iniziative: tour, pic-nic, escursioni guidate.

Poiché i colori sono più accesi quando l’autunno è mite e le temperature non si abbassano troppo in fretta, questa si preannuncia una stagione ideale per le gite alla ricerca del foliage.
Giocano un ruolo importante anche le precipitazioni: la pioggia porta al suolo nuova linfa che viene usata dalla pianta come nutrimento, e così i colori caldi durano più a lungo; senza acqua, invece, le foglie diventerebbero presto scure, seccherebbero e cadrebbero.

Abbiamo scelto 5 aree, dal Nord al Sud Italia, dove ammirare i colori di questo splendido autunno, e alla bellezza della natura abbinare il gusto dei sapori tradizionali locali.

Alto Adige

Foliage, Credit Associazione Turistica del Renon

Sull’Altopiano del Renon l’autunno è la stagione ideale per scoprire i “larici in fiamme”: gli alberi che lo ricoprono sembrano “bruciare”, tanto intense sono le tonalità dei rossi e dei gialli delle foreste. Qui la rustica cucina dell’Alto Adige incontra la leggerezza e la raffinatezza della tipica cucina italiana, in una commistione che non può che conquistare ogni palato.

In provincia di Bolzano, a Naz, nel cuore di una natura incantevole, il laghetto balneabile di Flötscher Weiher e il bosco circostante si vestono di giallo e arancione.

Anche le Dolomiti dell’Alpe di Siusi danno sfoggio di tonalità dorate e aranciate, e si possono raggiungere masi storici con rilassanti camminate nella natura dove gustare i piatti sudtirolesi della tradizione.

San Giovanni (BZ) la straordinaria gamma cromatica dei boschi, che tinteggiano il panorama, crea un vero paesaggio da cartolina. Una cornice alpina da sogno molto attraente per gli amanti del foliage, che può essere attraversata costeggiando, tra l’altro, le rive di laghi cristallini come il Lago di Gola, il Lago della Chiusa o il Lago di Selva dei Molini, oppure ammirata in pieno relax con rigeneranti passeggiate sul fondovalle.

Per rinsaldare il legame con la tradizione, anche in un hotel di lusso come l’Alpenpalace Luxury Hideaway & Spa Retreat, di sera, un paio di volte alla settimana, si usa accendere un fuoco in terrazza e vengono serviti vino novello e castagne.

Val d’Ega, copyright Alto Adige Marketing

Sempre in Alto Adige, la Val d’Ega (BZ) offre gli spettacolari colori autunnali dei boschi dolomitici,  tra le vette del Latemar e del Catinaccio, profumate di resina e abete. Tra il 20 settembre e il 6 ottobre 2019, si aprono le Settimane Culinarie Natura e Bosco, un programma enogastronomico misto a escursioni, a cui aderiscono ben 14 ristoranti, nel segno dei profumi e dei sapori tipici, che in questa stagione sono arricchiti da frutti maturi, erbe e funghi. Fino a fine ottobre, si organizzano anche camminate al tramonto con merenda in vetta, fino a raggiungere i pascoli alpini e i boschi.

Langhe, Piemonte

Langhe. Fonte: Abaco Viaggi

Nell’area del Barolo e nella regione dei vini tra i più apprezzati del mondo, l’incanto dell’autunno con le sue foglie che cambiano abito si può ammirare e fermare in un click, con un viaggio all’insegna della fotografia.
Il viaggio di 4 giorni con fotografo professionista, degustazioni, foto-safari e corso serale (organizzato ovviamente da un tour operator qualificato) tocca le destinazioni di Grinzane Cavour (con visita al castello), La Morra, Alba, Roero e Monferrato.

 

Parco Regionale dei Boschi di Carrega (PR)

Sulle dolci colline di Sala Baganza c’è un angolo di pace protetto da distese di querce, faggi e castagni, dove in autunno risplendono i toni caldi delle foglie. Riserva di caccia privata prima dei Farnese, poi dei Borbone, qui la duchessa Amalia aveva trovato il proprio paradiso, un luogo incantevole dove rifugiarsi tra caprioli, ricci e scoiattoli, laghetti e piccoli sentieri. Oggi sorge il B&B Il Richiamo del Bosco.

Lago della Svizzera, a 30 minuti di cammino da Sala Braganza (Parma).

Castello di Petroia, Gubbio (PG)

In Italia Centrale, a fine vendemmia, i vigneti si fanno rosso fuoco, creando un contrasto con il cielo terso di inizio autunno, perfetto per un weekend fuori porta.
Tranquille distese di lecci, cerri e querce circondano il millenario Castello di Petroia a qualche chilometro da Gubbio, in Umbria, e incorniciano una passeggiata lungo i sentieri che custodiscono storie millenarie (foto di apertura). Qui, per celebrare l’autunno, si organizzano esclusive cacce al tartufo. Cesare, il fattore del Castello, accompagnato dal fiuto infallibile del suo cane Stella, guida i cercatori alla scoperta delle tartufaie nascoste nella vegetazione attorno alla collina su cui si erge l’antica fortezza. La raccolta del tartufo viene consegnata nelle mani dello Chef del Castello Walter Passeri, per trasformarsi in pregiate ricette per una cena completa di 4 portate a base di tartufo e vini Doc dell’Umbria.

 

Parco del Pollino, Basilicata

Faggeta, Pollino. Copyright Stefano Contin

Orgoglio verde della Basilicata, il Parco Nazionale del Pollino offre in autunno uno scenario di straordinaria bellezza.

In questo parco, il più esteso d’Italia, la vegetazione rigogliosa e la natura incontaminata offrono la vista di ettari di boschi dai colori cangianti: gli aceri rossi, il giallo dei faggi e il verde cupo e rassicurante dei pini.

La bellezza del foliage sposa il gusto dei tradizionali sapori lucani, così, accompagnati da guide locali, ci si può avventurare lungo percorsi adatti a ogni età alla ricerca di funghi, tartufi e castagne. In provincia di Potenza, numerosi sono i borghi caratteristici immersi nella natura, dove fermarsi per una sosta gastronomica.

Rotonda, durante la “Festa d’Autunno nel Pollino” (14 e 15 ottobre) si possono visitare i mercatini di prodotti tipici locali e degustare le eccellenze gastronomiche con apericene a base di menù dedicati alla melanzana rossa e ai fagioli bianchi, i due prodotti DOP locali.

Il viaggio del foliage in Basilicata prosegue verso Viggianello, dove dal 7 ottobre al 13 novembre si svolge nei weekend il “Gusto del Pollino” che prevede degustazioni, mercatini e showcooking.

A Chiaromonte, va provata la pasta fresca fatta con la farina di Mischiglio, un’antica farina a base di legumi, fave e ceci, come è tipico della cultura contadina lucana; e a Picerno, ai piedi del Monte Li Foi, la soppressata del posto, forse la più buona di tutta la regione.

Il Bosco Magnano di San Severino Lucano è ricco di aceri, carpini, ontani, faggi e cerri, mentre a Terranova del Pollino si trova il Lago della Duglia, circondato da incantevoli boschi di faggio e di abete bianco.

Non si possono perdere, poi, le Dolomiti Lucane, che offrono un paesaggio incredibilmente selvaggio nell’entroterra lucano, tra gole, strapiombi e foreste fitte di aceri, cerri, castagni, roveri e carpini e, nel sottobosco, funghi di ogni specie, compresi i tartufi.