6 libri di scrittrici italiane da leggere quest’estate

Ecco quel che scrivono le donne.

Da grande appassionata di libri, scambio spesso impressioni e consigli sugli ultimi romanzi usciti, ma entrando in argomento mi è capitato a volte che qualche lettore commentasse di non aver considerato un certo libro perché scritto da una donna.
Può essere giudicata la scrittura in base all’appartenenza a un sesso piuttosto che a un altro?

Ovviamente no: si tratta dell’ennesimo pregiudizio. Come se si potesse buttare nel grande calderone del “maschio o femmina” pure la letteratura, dimenticando che esistono giganti come Jane Austen, Emily Bronte, Virginia Woolf o Mary Shelley, donne che guarda caso, per la maggior parte, si fecero pubblicare con pseudonimi maschili.
Chissà perché non ho mai sentito dire l’equivalente per gli scrittori: nessuna donna sostiene di non leggere libri scritti da uomini. Il sessismo va sempre in una sola direzione, ahimè.

Partendo da questa riflessione, quest’anno ho selezionato, per il consueto articolo di Viviconstile sui libri da leggere sotto l’ombrellone, sei libri di scrittrici italiane.
Consideratela una piccola azione in difesa delle donne.

Così, voglio cominciare proprio da donne toste, rockettare, raccontate da Laura Gramuglia in

Rocket girls. Storie di ragazze che hanno alzato la voce, Fabbri Editori, 2019.

È un inedito viaggio nel rock, il genere musicale più ribelle, dove la scena avrebbe continuato ad essere dominata dagli uomini se non ci fossero state loro: le cinquanta artiste indimenticabili ritratte in questo libro anche attraverso le bellissime illustrazioni di Sara Paglia, da Patti Smith a Janis Joplin, da Tracy Chapman a Björk, da Tori Amos a Courtney Love e moltissime altre, che si sono fatte sentire, sul palco e nella vita, con la loro musica, le loro parole e il coraggio di andare controcorrente.
L’autrice, Laura Gramuglia, è dj e speaker su Radio Capital, dove conduce programmi musicali tra i quali la nuova trasmissione Rocket Girls.

 

Camilla Ranzullo, La misura di tutto, Salani, 2018

Ciò che scrisse Salinger nel Giovane Holden, a proposito degli scrittori che vorresti che fossero tuoi amici, vale anche per le scrittrici.

Questo romanzo ti fa venire voglia di stringere amicizia con la sua autrice, di quelle amicizie un po’ contorte, che non partono troppo convinte e poi finiscono per conquistarti.

Tanto per cominciare, è la storia di un viaggio, e viaggiare è sempre una buona idea.
E poi è la storia di Nina, fragile e un po’ romantica, che con la fine della sua lunga relazione si ritrova alle soglie dei 40 anni senza alcuna certezza. Quando per caso conosce un anziano scultore, accetta di accompagnarlo nel suo viaggio di ritorno all’isola nativa Lampedusa. Il viaggio sarà l’occasione per dare spazio alla protagonista silenziosa del romanzo, l’arte, espressa nelle grandi opere del nostro Paese, e si rivelerà un percorso di vita, perché segnerà una svolta importante per Nina, che comprenderà l’importanza di ascoltare il proprio io interiore e di ampliare i propri orizzonti.

 

Miriana Trevisan, La donna bonsai, Baldini+Castoldi, 2019

“La donna bonsai” è un’azzeccata definizione per una donna costretta a tagliare le proprie aspirazioni come le radici di un albero in un giardino giapponese, affinché non cresca troppo e possa vivere, deturpato e nano, in uno spazio che non è quello a lui più naturale.
Il primo romanzo di Miriana Trevisan, la showgirl italiana divenuta famosa appena adolescente attraverso la trasmissione televisiva Non è la Rai, non è un’opera dell’ego. Non si tratta cioè di un’autobiografia, ma di un romanzo corale che vede protagoniste alcune donne, raccontate senza pregiudizi e fotografate in un mondo di maschi dominanti e competitivi, che si incontrano nel finale per il proprio riscatto.
Manca forse la descrizione dell’azione risolutiva, quel processo dove gli uomini cattivi vengono finalmente messi con le spalle al muro dalle donne che hanno trovato il modo di sopravvivere ai propri sensi di colpa, ma il messaggio ci arriva forte chiaro: solidarietà femminile, sempre, anche nelle differenze.

 

Elsa Morante, La storia, Einaudi, 2014

La seconda guerra mondiale, i quartieri romani martoriati dai bombardamenti, i Castelli Romani sulle cui alture si muovono le formazioni partigiane, le borgate di periferia affollate da nuovi e vecchi poveri dell’immediato dopoguerra; e a fuoco su tutto questo le vicende di Ida e dei suoi figli: La Storia è un romanzo storico la cui prima edizione risale al 1974, considerato tra i cento migliori libri di tutti i tempi. L’autrice fu la prima donna, nel 1957, a essere insignita del Premio Strega con un suo precedente romanzo, mentre da questo è stato tratto il film omonimo diretto da Luigi Comencini e interpretato da Claudia Cardinale.

 

Donatella di Pietrantonio, L’Arminuta, Einaudi, 2017

L’Arminuta, “la ritornata”, è la protagonista di questo romanzo, che ancora bambina, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell’altra, suona a una porta sconosciuta. È il suo ritorno a casa, perché la ragazzina ha perso quelli che credeva i suoi genitori e torna nella sua terra d’origine, l‘Abruzzo, in una piccola casa buia e piena di fratelli con i quali dovrà condividere il poco cibo che arriva in tavola.

Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Campiello 2017 con questo romanzo, affronta il tema della maternità e dell’abbandono, della responsabilità e della cura, con delicatezza, originalità e grande intensità espressiva.

 

Lucrezia Lerro, Più lontano di così, La nave di Teseo, 2019

Ispirato a una storia vera, il giallo sull’omicidio di un giovane militare, morto prematuramente per un colpo di pistola sparato dalla giovane moglie di suo zio. Leda, nipote dell’ucciso, è ossessionata da questo dramma familiare che risale a molti anni prima e decide di ripercorrere le tracce dell’omicidio attraverso le lettere, le fotografie, i verbali, scoprendo un amaro scenario che la lega inaspettatamente alla vicenda.

Siete già in spiaggia a fare la cosa più bella che si possa fare sotto l’ombrellone, leggere?

Allora lasciamoci con il buon augurio che cito da Rocket Girls di Laura Gramuglia:

Buon viaggio, e ricordate:
libri e dischi sono come mappe. Finché li avrete con voi,
non vi perderete mai.