Festival sulle isole: cinema, musica e letteratura sulle isole italiane (gli eventi di luglio)

Come negarlo? Molto del successo di un evento è dato dalla location, il sito prescelto per lo svolgimento della manifestazione.

Le isole italiane d’estate sono luoghi straordinari, che offrono panorami sorprendenti e un’atmosfera rilassata e di festa che non è passata inosservata a molti organizzatori di eventi.

Così negli ultimi anni sono aumentati – o hanno confermato la loro presa sul pubblico, rinnovando numerose edizioni – i festival sulle isole.

 

Ischia Film Festival

Attualmente in corso, dal 29 giugno al 6 luglio, Ischia Film Festival, concorso di lavori nazionali e internazionali, in gara per aggiudicarsi il premio Ischia Film come miglior lungometraggio, miglior cortometraggio e miglior documentario del Festival.

Al concorso ufficiale del Festival, si aggiungono sezioni che approfondiscono diverse tematiche.

Per la sezione Best of, fortemente voluta dai direttori artistici Michelangelo Messina e Boris Sollazzo, ogni anno il cinema italiano si ritrova al Castello di Ischia per fare il bilancio della stagione: commedia, melodramma, avventura, esordi e ritorni.

I Premi alla Carriera sono andati quest’anno a Michele Placido e Valerio Mastandrea, due generazioni di eccezionali interpreti e autori del cinema italiano che negli ultimi anni hanno dato prova di grande bravura anche alla regia.

Con questa diciassettesima edizione nasce una nuova sezione dell’Ischia Film Festival, Riscoperte, che si propone di portare all’attenzione del grande pubblico capolavori ingiustamente sottovalutati.

Si comincia quest’anno, con tre maestri di cui il nostro cinema dovrebbe essere orgoglioso: Valerio Zurlini, Giuseppe De Santis e Antonio Pietrangeli. Le proiezioni di questa sezione saranno introdotte dal critico cinematografico Gianni Canova il quale ha dichiarato: “Le storie del cinema – come quelle della letteratura, della musica, dell’arte – non sono mai scritte una volta per tutte. Ogni epoca ha la necessità (e, forse, anche il dovere) di riscriverle. Di riguardare il passato a partire dal proprio punto di vista. Cioè da nuove sensibilità, nuove urgenze, nuove angolazioni prospettiche. Sono maturi i tempi perché si guardi anche alla storia del cinema italiano da prospettive un po’ diverse da quelle consolidate e abituali. Perché si esplorino altre strade. E si sottopongano a verifica i canoni e i valori tradizionali.”

Per quest’anno tre i titoli proposti: Estate Violenta, Io la conoscevo bene e Italiani bravi gente.

 

Numerosi e importanti gli ospiti: Walter Veltroni, che ha presentato la sua prima opera di fiction, C’è Tempo; Luca Argentero che accompagna Copperman, il film di Eros Puglielli in cui interpreta un “supereroe” molto speciale, perché affetto da autismo.

Storie che devono essere raccontate, come quella di Aitana Serrallet, sedici anni ancora da compiere e già regista in concorso con Bosa, cortometraggio che racconta una storia di migrazioni e di amicizia.

Un film molto speciale, come lo è stato nella sua genesi e nel suo percorso,  Rwanda di Riccardo Salvetti, che racconta il massacro dei tutsi del 1994, una storia che era stata dimenticata.

O il cortometraggio di Aldo Zappalà, Ogni nave ha bisogno di un porto.

Segno che il cinema non succede mai per caso.

http://www.ischiafilmfestival.it

 

L’isola delle storie

Dal cinema alla letteratura, si sta svolgendo in questi giorni anche l’Isola delle storie, festival letterario dal 4 al 7 luglio a Gavoi (NU) in Sardegna, manifestazione alla sua XVI edizione che coinvolge il pubblico con incontri, dibattiti, mostre, reading, spettacoli, proiezioni e laboratori.

Un ricco programma rivolto a tutti, “a una collettività pensante” – afferma Marcello Fois, creatore del Festival nonché famoso e prolifico scrittore con all’attivo 30 opere di narrativa, in gran parte tradotte all’estero – “una massa che ha forma e sostanza e che ci spinge a fare sempre meglio”.

 

“Siamo dei romantici realisti, – continua Fois – di quelli che pensano che il futuro sarà di coloro che sono stati in grado di fare la differenza. Noi proponiamo strade non battute nello stanco mercato dello showbusiness culturale (…) È questo stile che ci ha reso un appuntamento tanto apprezzato e in qualche modo imitato nei metodi e nella conformazione. Abbiamo generato tanti piccoli Gavoi e ne siamo fieri. Abbiamo dimostrato che cultura e territorio sono due termini assolutamente compatibili a patto che veramente l’azione culturale sia portatrice di nuovi e più importanti punti di vista.

 

“L’Isola delle Storie è un’associazione culturale che vuole portare i racconti, i romanzi, le storie e gli scrittori in mezzo agli isolani e ai turisti, – si legge sul sito del Festival – ai paesani e ai cittadini, per le strade, le città, i monti e le spiagge della Sardegna, terra che di storie ne ha sempre visto nascere e crescere, portate a voce di villaggio in villaggio, scritte e cantate in rime e senza, stampate in fogli di carta povera, fotocopiate e vendute nei banchetti, tra le castagne e i torroni e il vino rosso.”

L’Isola delle Storie si propone di fare cultura in tutti gli angoli dell’Isola, dalle città ai villaggi piccoli remoti, di attirare quei turisti che sono anche viaggiatori, cercatori curiosi di luoghi vivi e veri.

https://www.isoladellestorie.it/

 

 

Magnetic Opera Festival

Capoliveri, sul versante occidentale dell’Isola d’Elba, si trasforma in palcoscenico all’aperto dal 7 al 22 luglio 2019 per il Magnetic Opera Festival, evento musicale giunto alla quinta edizione e ideato dall’Associazione Culturale Maggyart.

Gli eventi si alternano nelle due sedi canoniche del Festival: la Miniera di Ginevro, cava di magnetite in disuso sul Monte Calamita, e la Piazza Matteotti di Capoliveri. Si tratta di due scenari dal fascino unico, in cui la forza della natura e l’impronta umana si incontrano tra mare e montagna, fra miniera e centro abitato. L’idea da cui ha origine il Festival è infatti quella di ripensare luoghi legati al lavoro e alla vita quotidiana, portandovi la bellezza della musica e della danza.

La miniera di magnetite, in funzione solo per 10 anni a partire dal 1971, è stata una delle più moderne d’Europa, costruita con criteri innovativi per l’epoca. Oggi resta a Ginevro un palcoscenico naturale a picco sul mare: vedendolo, alcuni appassionati di musica pensarono a un teatro inedito e fondarono nel 2015 il Magnetic Festival.

 

Quattro saranno gli appuntamenti alla Miniera di Ginevro, dedicati alla lirica e al balletto.

 

Fra le star del Festival, approderanno all’Isola d’Elba il trio di soprani Appassionante, nome che le tre splendide giovani cantanti liriche hanno scelto per creare un sodalizio con la tradizione del melodramma italiano, proponendo arie famose – ma anche grandi successi del pop – in una lettura carica di energia e vitalità.

 

Ci saranno inoltre gli artisti del New York Harlem Theatre, per un’imperdibile interpretazione del capolavoro di Gershwin Porgy and Bess.

La storia, ambientata nel quartiere nero di Charleston, South Carolina, mette in scena la vicenda di Bess, una donna contesa fra due uomini legati alla criminalità, finché non trova l’amore sincero di Porgy, mendicante invalido ma anche uomo pieno di speranza in un futuro migliore per sé e per la nuova compagna.

 

Amore, gelosia e morte si intrecciano nella vicenda di Lola, Alfio e Turiddu in Cavalleria rusticana di Mascagni (che porta la firma illustre di Giovanni Verga, nella versione letteraria originale), e ne I Pagliacci di Leoncavallo, dittico del Verismo italiano eseguito dall’Orchestra Sinfonica Cantieri d’Arte diretta dal Maestro Stefano Giaroli.

Ritornerà inoltre anche quest’anno il ballerino partenopeo Giuseppe Picone con un tributo a Rudolf Nureyev.

 

Gran finale alla Miniera lunedì 22 luglio con la Turandot, la fiaba crudele di un’algida principessa che, decisa a non prendere marito, tiranneggia i suoi pretendenti con enigmi insolubili, fino all’arrivo di Calaf, capace di svelare i misteri di Turandot diventando lui stesso un enigma per lei. L’opera pucciniana è affidata alla bacchetta del maestro Stefano Giaroli e alla voce sublime del soprano Franci Dariz, affiancata dal tenore Diego Cavazzin (Calaf).

www.magnetic-operafestival-elba.com

 

Stresa Festival, l’Isola Bella e le altre location sul Lago

Stresa Festival, organizzato dall’Associazione Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore, è una manifestazione di rilievo nel panorama dei festival europei di musica classica e jazz, all’interno della quale ogni anno si esibiscono artisti e complessi di fama internazionale.

Giunto alla sua 58ª edizione, Stresa Festival si divide in due periodi: in luglio dal 14 al 27, e ad agosto dal 23 fino al 9 settembre.

Il Festival ha luogo dal 1962 in sedi di grande prestigio sulle rive e le isole del Lago Maggiore tra Stresa, Verbania, le Isole Borromee e l’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno.

Nel mese di luglio, le serate sulle isole si svolgono domenica 14 luglio (Isola Bella) e domenica 21 luglio (Isola dei Pescatori).

http://www.stresafestival.eu/

 

 

Immagine in evidenza: copyright Ischia Film Festival