IO SONO LIBERO, il romanzo noir di ambientazione toscana scritto da Francesco Barbi

Succede tutto in una notte. Un sabato sera, quattro giovani amici sono in macchina verso la discoteca. Hanno con sé quindici pasticche di ecstasy e quando vengono fermati dalla polizia decidono di farle sparire. Ingoiandole tutte.

Succede tutto in una notte. Un sabato sera, quattro giovani amici stanno andando in discoteca. Si conoscono da sempre: tre sono studenti universitari che fanno uso di droghe; il quarto, Tiziano detto Il Ghigna, non ha neanche finito le superiori ed è diventato il loro spacciatore.

Siamo in Toscana, a metà degli anni Novanta: sboccati, drogati e pieni di bella musica.

Quella notte, i ragazzi hanno con sé quindici pasticche di ecstasy e quando vengono fermati dalla polizia decidono di farle sparire ingoiandole tutte.
È così che comincia la notte più folle e spaventosa della loro vita.

La storia si svolge in sole 24 ore, ma riesce nell’intento di raccontare una gioventù allo sbando, immersa nel suo mondo notturno di fuga e ribellione.

Ci conduce attraverso la trama una serie di eventi di cui non conosciamo le fila, ci mancano i pezzi, proprio come ai protagonisti che hanno preso la droga.
Siamo confusi, spaventati ed eccitati come loro: a un certo punto del romanzo, Libero siamo noi, Geronimo siamo noi.

I ragazzi perdono il controllo e la percezione della realtà; uno degli amici, Gigio, finisce al Pronto Soccorso, gli altri si ritrovano con un uomo in macchina che non sanno se sia vivo o morto e, nel secondo caso, se siano stati loro, sotto l’effetto della droga, a ucciderlo.

I quattro giovani sono alle prese con qualcosa che esula dalla loro realtà, che hanno solo visto al cinema (non a caso, frequenti sono i riferimenti a film e personaggi di cult movie):

“Un morto da seppellire? – dice Geronimo – Ma stai scherzando.”

Cercheranno espedienti, si divideranno, alcuni di loro andranno davvero, nonostante tutto, a ballare in discoteca, altri contatteranno il capo mafioso e rischieranno di finire ammazzati.

Finalmente, dopo questa notte surreale arriverà il mattino: svanito l’effetto esaltante della droga, i ragazzi si trovano drammaticamente a fare i conti con se stessi per chiedersi se siano davvero liberi, come sostengono di essere, a cominciare dal titolo in stampatello maiuscolo sulla copertina del romanzo.

 

IO SONO LIBERO, La Corte Editore, è il terzo libro di Francesco Barbi, classe 1975, autore conosciuto per la sua produzione fantasy, che con quest’opera si cimenta con il genere noir creando un romanzo dalle derive pulp che ricorda Pulp Fiction, Trainspotting e Un mercoledì da leoni, ma trasportato felicemente nell’irriverente e nostrana provincia di Pisa.