Dieci cose da fare in Basilicata

Terra incredibilmente bella, varia e ricca, ecco la Basilicata in dieci mosse, o più semplicemente i nostri suggerimenti delle dieci cose da non perdere per il vostro prossimo viaggio lucano.

Terra incredibilmente bella, varia e ricca, ecco la Basilicata in dieci mosse, o più semplicemente i nostri suggerimenti delle dieci cose da non perdere per il vostro prossimo viaggio lucano.

Se poi volete approfondire, potete farlo attraverso guide turistiche, monografie e articoli sui giornali, documentari sulle TV digitali e video di promozione, e anche, perché no?, vedendo un bel film come Basilicata Coast to Coast, che mette in scena un avventuroso viaggio picaresco lungo le strade meno battute della regione.

In ogni caso, cominciate con qualche giornata di relax al mare.

 

1 – In spiaggia a Maratea


La città di Maratea è famosa per la statua del Redentore che dall’alto del Monte San Biagio, a 600 m sul livello del mare, domina il panorama. Maratea è piccola e graziosa, tipicamente lucana, con una grande piazza e i baretti in centro.

Le spiagge, molto più in basso, sono movimentate dai bar e dalle hit dell’estate, e l’acqua è limpidissima in ogni stagione.
In barca si possono visitare la Grotta dei Pipistrelli e la Grotta di Judia, che contiene polle di acqua dolce dovute alla presenza di sorgenti marine.

 

2 – I laghi di Monticchio

Per chi al mare preferisce la frescura dei laghetti di montagna, in Basilicata ci sono quelli di Monticchio, i cosiddetti “gemelli del Vulture”, che proprio gemelli non sono, visto che differiscono per dimensione e perciò vengono chiamati il Grande e il Piccolo.

I due laghi riempiono i crateri di un antico vulcano, spento ormai da cinquecentomila anni, e sulle loro sponde il terreno fertile ha permesso la una ricca vegetazione di ontani, salici, boschi di faggio e lecci.

 

3 – La natura nel Parco del Pollino

Un luogo molto amato dai lucani è il Parco Nazionale del Pollino, un ambiente naturale e tutelato che si estende in Basilicata e Calabria. 

Qui vivono ancora i lupi, le aquile, e molti altri animali selvatici, mentre la vegetazione è ricca di boschi di faggio e abete bianco e, più raramente, di un albero che si trova solo in questo parco e sulle montagne della Grecia, il pino loricato.

4 – Matera, Capitale Europea della Cultura 2019


Patrimonio mondiale dell’Unesco, Matera è una città antichissima: i primi insediamenti vengono fatti risalire al Paleolitico.

Vale la pena di visitare Matera per la bellezza del suo insieme e la suggestione evocata dai “Sassi”, le grotte di tufo che le danno un aspetto solenne e quasi immateriale.
Le grotte, un tempo abitate da migliaia di persone in condizioni di vita disagiate, oggi fanno da set cinematografico per i film ambientati nella Palestina del tempo di Gesù (The Passion di Mel Gibson, Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini), oppure sono state adattate ad alloggiare i turisti, trasformandole in hotel di charme con tutti i comfort.
Durante il soggiorno a Matera, non perdetevi una visita al circuito delle Chiese Rupestri, antichi ambienti mistici scavati nella roccia nel cuore della città, nei rioni dei Sassi Caveoso e Barisano.

 

5 – La costa ionica
Decine di chilometri di costa, con una sabbia così fine e una terra così fertile, da essere denominata California del Sud.

Su questa costa dalle ampie spiagge e dai freschi viali alberati cresce ancora il giglio della sabbia (Pancratium Maritimum) che regala al paesaggio un aspetto dolcemente selvaggio. Le pinete costiere e i filari di eucalipto diffondono nell’aria un gradevole, caratteristico profumo che fa sospirare il mare anche parecchi mesi dopo la fine dell’estate.
Questa costa fu scoperta dai navigatori ellenici circa cinquecento anni prima della nascita di Cristo, e per questo fu detta Magna Grecia. La pianura metapontina è una bellissima zona archeologica e nel sito dell’antica Metapontium si può visitare il Parco Archeologico, che conserva i resti delle mura, un teatro, la necropoli di Crucinia, il santuario dedicato ad Apollo Licio e l’Agorà. Famose sono le Tavole Palatine, quindici colonne del tempio di Hera, sopravvissute ai terremoti e al trascorrere dei secoli, e ancora ben erette dal 530 a.C.

 

6 – L’incompiuta di Venosa
L’abbazia della Trinità di Venosa fu iniziata nel 1135, ma i lavori vennero interrotti più volte.
Con parsimonia, furono utilizzati materiali di recupero trovati nei resti delle antiche case patrizie della città, ma non bastò.

Oggi la chiesa è famosa come “L’Incompiuta”: non furono mai realizzati né il tetto né il pavimento, perciò entrando nell’edificio si cammina direttamente sull’erba e sopra la testa non c’è altro che il bel cielo azzurro di Basilicata.

Non si fece in tempo neanche a limare le pietre prese dalle abitazioni romane, così che ancora oggi le mura e gli archi ecclesiastici mostrano immagini pagane e personaggi in toga. Il suo aspetto, così fragile e misterioso, la rende magica agli occhi di chi la visita.

 

7 – La storia bandita
Nel Parco della Grancìa, tutti i venerdì e sabato da luglio a settembre 2013, viene rappresentta La storia bandita, uno spettacolo di grande impatto e dimensioni, realizzato con la partecipazione di 450 attori.

Recitata e ballata come un musical in un anfiteatro naturale in grado di ospitare 1500 persone, è la storia di Carmine Crocco e della sua rivolta contro l’appena costituito governo Savoia. Una storia “bandita” dalla storiografia ufficiale eppure non meno affascinante, che vide lo scontro tra il 1861 e il 1872 di due eserciti, quello sabaudo e quello costituito da braccianti, poveri e disperati: i briganti.

 

8 – Il Castello di Melfi e di Lagopesole

  Mappa della Lucania risalente al 1570, conservata nei Musei Vaticani

I castelli di Melfi e Lagopesole si trovano in provincia di Potenza, e sono due esempi di castelli di epoca normanna perfettamente conservati.
Entrambi furono dimora dell’imperatore Federico II di Svevia.
Nel 1089 dal castello di Melfi venne bandita la prima crociata in Terra Santa contro gli infedeli.
A Lagopesole, ogni anno in agosto, sfilano per i vicoli del paese personaggi in costume medievale per rivivere l’arrivo della corte dell’Imperatore e l’accoglienza alle porte del paese al rullo dei tamburi. Il percorso enogastronomico prevede anche soste nelle locande e spettacoli di animazione.

 

9 – Gustare l’Aglianico con la soppressata
L’Aglianico del Vulture è un vino DOCG prodotto in diversi comuni in provincia di Potenza, di colore rosso rubino e odore intenso, dal sapore secco ed equilibrato. Consigliamo di gustarlo con la soppressata lucana, un salume delicato fatto esclusivamente con filetto di maiale e prosciutto crudo (il grasso viene aggiunto con la punta di coltello e viene via con le dita, se non gradito).

 

10 – La sagra del tartufo
Il 14 agosto, a Marsicovetere, un percorso enogastronomico attraversa i luoghi e i vicoli più caratteristici del paese, e propone le migliori ricette a base di tartufo. La sagra del tartufo qui vanta ormai una lunga tradizione e la Basilicata ne produce di ottimi, anche d’estate. Presso gli stand dell’artigianato locale, si potranno gustare inoltre prosciutti, salami e il pecorino di Moliterno.