Viaggio a Cuba sulle tracce di Hemingway

Cuba ed Hemingway, un amore lungo una vita. La Bodeguida del Medio a l’Avana era il suo buen retiro dopo le battute di pesca al marlin: ci andava a bere e a incontrare gli amici.

 

Cuba ed Hemingway, un amore lungo una vita. La Bodeguida del Medio a l’Avana era il suo buen retiro dopo le battute di pesca al marlin: ci andava a bere e a incontrare gli amici.

 

 

Perché Cuba, e soprattutto la sua capitale l’Avana, sono un concentrato di ricordi ed emozioni che rimandano al grande scrittore americano.
Per chi suona la campana, Il vecchio e il mare, Isole nella corrente: tre dei romanzi più belli del premio Nobel per la Letteratura nel 1954 portano tutti alla stessa isola, Cuba e alla sua anima.

Un viaggio a Cuba sulle orme di Ernest Hemingway non può che iniziare da Finca Vigía (“Villa Belvedere”), la fattoria che Hemingway con la sua terza moglie, Martha Gellhorn, comprò nel 1940 a una quindicina di chilometri a sud da L’Avana e vi abitò per circa vent’anni, fino al 1961.

 

 

Qui, nel piccolo borgo di San Francisco de Paula, riversò i suoi amori e le sue tensioni: i libri (la biblioteca contava quasi diecimila volumi), il panfilo El Pilar, le donne della sua vita, i figli, i trofei di caccia e di pesca. Ora la casa, con la famosa piscina dove Ava Gardner fece il bagno nuda, è divenuta un museo che custodisce migliaia di documenti, fotografie, libri, opere d’arte (con quadri di Picasso e Klee) mobili e suppellettili originali e la gloriosa macchina da scrivere dell’autore di Il vecchio e il mare che ambientò nel villaggio di Cojimar dove, vicino al fortino seicentesco detto Torreon, è stato eretto un monumento in suo ricordo.

 

Hemingway e l’Avana

 

Hemingway amava l’Avana e la capitale di Cuba lo ha sempre ricambiato. Anche oggi, camminando nei luoghi simbolo della città ci si rende conto di quanto siano legati alla fama dello scrittore, che frequentava i locali della città e, naturalmente, ne apprezzava i cocktail.
I suoi preferiti erano il mojito della Bodeguita del Medio, in Calle Empedrado al numero 206 (poco distante da Plaza de la Catedral), e il daiquiri della Floridita, Obispo No. 557 Esq. Monserrate, L’Avana Vecchia.
Entrambi i bar rivendicano la primogenitura della loro specialità, ma una cosa è sicura: Hemingway non mancava di apprezzarli entrambi, con una certa preferenza per la Floridita, che vantava tra i suoi avventori personaggi del calibro di Jean-Paul Sartre, Gary Cooper e Spencer Tracy. Qui dal 2003 c’è persino una statua di bronzo di Hemingway, a grandezza naturale, e lo sgabello dov’era solito sedersi è delimitato da una corda di velluto. Gli hanno dedicato anche un cocktail: il Papa Hemingway Special, daiquiri aromatizzato con succo di pompelmo.

 

Hemingway e il mare

 

Hemingway era un incallito pescatore e con la sua mitica barca, El Pilar, era spesso in mare, alla caccia di tonni e giganteschi marlin, gli stessi che impegnarono Santiago, il protagonista de Il vecchio e il mare, nella sua lotta solitaria contro l’oceano.
Si dice addirittura che il Pilar e la pesca furono il vero motivo che portarono Hemingway sull’isola di Cuba. Le battute ai marlin e ai tonni giganti diventarono sempre più frequenti già alla fine degli anni trenta, quando iniziò la vera sfida per lo scrittore, il quale cercò di specializzarsi sempre più nella ricerca dei grandi pelagici. Hemingway, infatti, non amava aspettare il pesce, lui lo andava a cercare. Per questo motivo aveva acquistato un’imbarcazione potente e veloce, una barca che gli permetteva di compiere ampi spostamenti in tempi brevi.
Niente di più ovvio, quindi, che la più grande marina di Cuba, a 15 chilometri ad ovest di L’Avana, porti il suo nome: la Marina Hemingway può ospitare più di 400 barche.
Inoltre, ogni anno a maggio da questo porto parte un torneo di pesca d’altura, l’Hemingway Fishing Tournament, imperdibile per gli appassionati del genere. La prima edizione della competizione si tenne nel 1950 – ovviamente non portava ancora il nome dello scrittore – il quale vi partecipò con il suo Pilar, in rappresentanza dell’International Yacht Club di L’Avana.

 

L’Ambos Mundos Hotel

 

Ernest Hemingway iniziò a frequentare Cuba ben prima del 1940, seppure non in modo stabile.
Nel 1924, infatti, aveva preso casa a Key West, vicino Miami, sulla punta della Florida: da qui si muoveva in barca raggiungendo spesso l’Avana, sulla costa di fronte, città nella quale faceva tappa per qualche giorno. E fu così che se ne innamorò.
Allora soggiornava all’Ambos Mundos Hotel, cinque piani all’angolo tra Calle Obispo e Marcaderes: in una delle sue 49 camere, la 511, venne alla luce il romanzo Per chi suona la campana, da una delle sue finestre lo scrittore ammirava il mare e guardava i pescatori, le donne che ballavano in strada, i chicos che giocavano a pallone a i piedi nudi nell’Habana Vieja, gli strani personaggi che si aggiravano nella zona del porto. Quell’atmosfera pigra e allegra, quei caffè fumosi che sprigionavano odori di carne alla brace e di rum, sono rimasti gli stessi di allora, simboli immortali della rejina de l’Isla grande. Oggi la camera 511 è stata trasformata in un piccolo museo e ci sono ancora una sua macchina da scrivere e alcuni testi.

 

Cojímar e i suoi pescatori

Cojímar è una piccola località di pescatori, che si trova a 7 chilometri a est dall’Avana. Questo villaggio è famoso perché qui Ernest Hemingway ambientò la sua novella più famosa, Il vecchio e il mare, che gli fece vincere il Premio Nobel per la Letteratura, nel 1954. Qui ormeggiava El Pilar, la sua barca da pesca, durante gli anni del 1940 e 1950.
Nel tranquillo villaggio di pescatori, diventato oggi una pittoresca e gettonatissima località turistica, si trova la Teraza, la Terrazza, la locanda dove lo scrittore statunitense sorseggiava daiquiri pensando alle sue avventure e ai suoi libri e osservando i grandi marlin appesi per la misurazione all’albero poco distante.
Fu probabilmente qui che incontrò i pescatori che furono l’ispirazione per il suo personaggio di Santiago, ovvero Anselmo Hernandez e Gregorio Fuentes, ancora vivo fino a pochi anni fa e morto alla veneranda età 104 anni.