Mardi Gras 2018, il Carnevale di New Orleans

Considerato uno dei Carnevali più belli del mondo, il Mardi Gras di New Orleans è un evento che mette (piacevolmente) “a fuoco e fiamme” la città.

 

Considerato uno dei Carnevali più belli del mondo, il Mardi Gras di New Orleans è un evento che mette (piacevolmente) “a fuoco e fiamme” la città.

 

 

Senza dubbio l’evento più famoso della città della Louisiana, una delle dieci imperdibili cose da fare a New Orleans, che apre i 40 giorni della Quaresima cristiana, Mardi Grass è quasi un mese di festa ininterrotta (quest’anno fino al 13 febbraio) tra appuntamenti, spettacoli, musica e maschere.
Tutte le vie della città risuonano di risa, sfilate e qualche trasgressione: dal quartiere francese, a Bourbon Street, ai distretti di Uptown, City e Canal Street.
A New Orleans una sola parata non basta: è opinione dei suoi abitanti che durante un Carnevale degno di essere chiamato tale debbano sfilare per le strade almeno tre dozzine di cortei diversi. Un impegno che viene preso molto sul serio: in città esistono decine di compagnie – le Krewe – che, sotto la guida di un Re, lavorano per mesi con l’obiettivo di preparare carri e costumi per la propria esibizione. La prima parata del Carnevale di New Orleans, la tradizionale Krewe du Vieux , è sconsigliata ai minori per i contenuti satirici e i costumi provocanti. Per gli adulti, però, è un appuntamento da non perdere: si tratta di una delle più amate e scatenate sfilate di New Orleans, tanto da svolgersi anche nel 2006, quando sulla città era da poco passato il devastante uragano Kathrina. Tutto è lasciato all’inventiva dei singoli partecipanti e non è raro vedere piccoli carri trainati a mano o con l’aiuto di muli e cavalli. Non sono ammessi motori o congegni meccanici.

 

 

La tradizione del Mardi Gras in Louisiana (o Fat Tuesday, “Martedì grasso” in italiano), importata dai Francesi, è testimoniata fin dal 1699 ancora prima della fondazione di New Orleans e la più longeva krewe, una delle congregazioni che organizzano le magnifiche parate di carri da cui cade una pioggia multicolore di throws, ninnoli, collanine, perle e dobloni, la Mystick Krewe di Comus, risulta attiva dal 1857.

Il Mardi Gras 2018, i cui preparativi iniziano dall’Epifania, avrà il suo acme nei cinque giorni più importanti della festività (da venerdì 9 a martedì 13 febbraio 2018), che vedono sfilare ben trenta compagnie, soprattutto nella zona di Uptown e Canal Street, visto che dal 1972, per motivi di ordine pubblico, il French Quarter è per lo più precluso alla manifestazione. Protagoniste, le krew storiche più famose, come la Proteus, intitolata al cangiante dio sottomarino, adatto al cupo fondo alluvionale del Delta, che per i carri utilizza ancora gli stessi telai di fine ‘800; e il Zulu Social Aid & Pleasure Club, noto grazie alla coreografia di tema tribale africano, intonata all’anima nera della culla del jazz. La Krew of Rex continua, invece, a mantenere il suo profilo aristocratico, al quale si devono alcuni elementi costitutivi del Mardi Gras, l’uso di lanciare dobloni e la scelta dei colori, dal momento che sorse proprio per dare il benvenuto al nobile pietroburghese Aleksej Aleksandrovič Romanov.

 

 

 

Mardi Gras diventa una splendida occasione per visitare una delle città più spettacolari e antiche degli Stati Uniti, città dalla storia densa, fondata nel Settecento da coloni francesi che la chiamarono così in onore di Filippo II di Orleans, principe di Francia.
La sua posizione, affacciata sul golfo del Messico e attraversata da un grande fiume come il Mississippi, ne fece centro e meta della tratta degli schiavi africani. Per secoli rimase un latente razzismo tra gli abitanti bianchi.
Woodoo e magia nera furono le altre pratiche inquietanti associate all’anima irrazionale di New Orleans, anche se forse è stato Mark Twain a descrivere meglio di chiunque altro lo spirito di questo angolo meridionale degli Stati Uniti, attraverso i personaggi dei suoi romanzi.
Per non parlare del jazz, che proprio qui,nel cuore della Louisiana, è nato e cresciuto e, ancora oggi, risuona ovunque, nelle strade e nei locali.

A New Orleans la musica ha un quartier generale – il French Quarter – e una via – Bourbon Street – che racchiude da sempre l’anima controversa e misteriosa di questa città, fatta di lavoro duro, schiavitù, fiati e piano, alcol e voglia di evasione.