Quattro mostre da vedere assolutamente nel 2018

L’atteso ritorno di Frida Kahlo a Milano, un inedito Toulouse – Lautrec a Palazzo Reale, la mostra evento di Pablo Picasso a Roma e Marina Abramovic a Firenze: ecco le mostre da vedere assolutamente nel 2018.

 

L’atteso ritorno di Frida Kahlo a Milano, un inedito Toulouse – Lautrec a Palazzo Reale, la mostra evento di Pablo Picasso a Roma e Marina Abramovic a Firenze: ecco le mostre da vedere assolutamente nel 2018.

 

 

 

Frida oltre il mito al Mudec di Milano

Dall’1 febbraio al 3 giugno 2018 il MUDEC-Museo delle Culture di Milano celebra Frida Kahlo (1907 – 1954) con una grande e nuova retrospettiva. Un’occasione per vedere finalmente in un’unica sede espositiva dopo 15 anni tutte le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti e ampie collezioni di Frida Kahlo al mondo, e con la partecipazione di autorevoli musei internazionali che presteranno alcuni dei capolavori dell’artista messicana mai visti nel nostro Paese.
Sarà una mostra “di rottura” rispetto a tutte le mostre finora proposte negli ultimi anni, anche grazie all’Archivio di Casa Azul, scoperto nel 2007, oggetto di studi effettuati dal curatore della mostra Diego Sileo. Dai risultati di questa ricerca, che proporrà nuove chiavi di lettura dell’artista messicana, e dall’analisi delle opere scelte per l’esposizione, la retrospettiva presentata al MUDEC delinea una trama inedita attorno a Frida Kahlo, riconsiderandone la figura “oltre il mito”, come racconta il titolo della mostra.
Il Messico di Frida raccontato con la “voce” del MUDEC continua nelle conferenze e nei numerosi eventi che accompagneranno la mostra lungo tutto il periodo dell’esposizione. Tanti i temi affrontati con giornalisti ed esperti: dalla figura dell’artista messicana, alle letture dei diari e delle lettere scritte in prima persona da Frida e dal marito Diego Rivera, dal contesto socioculturale in cui vivevano agli incontri dedicati alla scoperta dell’Archivio Segreto, dal Messico di Frida alle tradizioni precolombiane che le hanno fatto da substrato artistico. E ancora la moda, il territorio, il cibo. Appuntamento poi con il Festival della cultura messicana, che accompagnerà la mostra coinvolgendo i visitatori del MUDEC in tante attività e laboratori per bambini e adulti, atelier di pittura e tessitura con artisti messicani alla scoperta del colore e della bellezza della natura, rappresentata nelle opere di Frida Kahlo.

 

Toulouse – Lautrec in mostra a Palazzo Reale di Milano

 

Una delle mostre più interessanti dell’anno è senza dubbio la grande esposizione dedicata a Henri de Toulouse – Lautrec, a Palazzo Reale di Milano fino al 18 febbraio 2018.
Un percorso – la mostra il Mondo fuggevole di Toulouse – Lautrec – che, con oltre 250 opere e la serie completa di 22 manifesti provenienti dai maggiori musei del mondo, offre spunti nuovi per una rilettura dell’artista occitano da prospettive insolite, a sottolineare il legame forte dell’artista con i suoi luoghi: la Francia del Sud.
Henri de Toulouse – Lautrec, quello dei manifesti con le donnine del Moulin Rouge, quello delle prostitute alla toeletta, quello che l’arte della litografia e le tecniche grafiche stavano prendendo piede nella Francia di fine Ottocento e ne traeva spunti di sperimentazione. Quello che: “…e poi, finito il periodo d’oro degli Impressionisti, c’è Toulouse Lautrec…”, studiato male e poco e approssimativamente confinato fra gli artisti maledetti, perché come loro dedito alla vita dissoluta, ma diversamente da loro, molto dannato e assai poco bello e affascinante.
Pure apprezzandolo, siamo tuttavia abituati a mutilarne la storia artistica, concentrando spesso l’interesse sulle opere dell’ultimo periodo, “les affiches” per i café chantant, i manifesti pubblicitari, e tutta quella produzione di opere che sconfina nella grafica e apparentemente si discosta dall’arte della pittura. La mostra di Palazzo Reale invece offre chiavi di lettura che, come un continuo fluire, ci ricordano che in quella fase finale c’è sempre e comunque tutto l’uomo Toulouse –Lautrec, dalle opere giovanili alla fascinazione per gli artisti giapponesi, e da tutto trasuda la sua cultura della Francia del Sud, i sapori e i colori di una regione, l’Occitania, che si identifica con lui, con la città di Albi che gli ha dato i natali e con il Palais de la Berbie, sede del museo a lui dedicato, facendone un simbolo efficace di promozione a livello internazionale.

 

 

Picasso tra Cubismo e Classicismo – la mostra alle Scuderie del Quirinale di Roma

 

Più di 100 opere, per la grande mostra di Picasso presso le Scuderie del Quirinale di Roma fino al 21 gennaio 2018.
"Picasso. Tra Cubismo e Classicismo: 1915-1925" è una mostra che nel nostro Paese non ha precedenti: nei due piani del palazzo del Quirinale, l’architettura sublime di Bernini e Borromini diventa la cornice dei capolavori di uno degli artisti più amati e copiati al mondo tra tele, gouaches, disegni, fotografie, lettere e documenti.
È il febbraio del 1917 e in Europa infuria la Grande Guerra. Pablo Picasso, che ha solo 36 anni ma è già il grande pittore che ha guidato la rivoluzione cubista, arriva per la prima volta in Italia. A cento anni da quel viaggio che segnò tanto la sua arte quanto la sua vita privata, le Scuderie del Quirinale celebrano Pablo Picasso con una grande evento che conclude le manifestazioni, aperte a primavera, dedicate al gran tour dell’artista spagnolo nel nostro paese.
La mostra dal titolo “Picasso. Tra Cubismo e Classicismo 1915-1925” raccoglie, inoltre, un centinaio di capolavori esposti e scelti dal curatore Olivier Berggruen, in collaborazione con Anunciata von Liechtenstein, con prestiti di musei e collezioni eccellenti, dal Musée Picasso e dal Centre Pompidou di Parigi alla Tate di Londra, dal MoMa e dal Metropolitan Museum di New York al Museum Berggruen di Berlino, dalla Fundació Museu Picasso di Barcellona al Guggenheim di New York.

 

 

Marina Abramović a Palazzo Strozzi di Firenze

 

Dal 21 settembre 2018 al 20 gennaio 2019 Palazzo Strozzi ospita una grande mostra dedicata a Marina Abramović, una delle personalità più conosciute e controverse dell’arte contemporanea, celebre per l’utilizzo del proprio corpo come strumento di espressione.

L’evento si pone come una straordinaria retrospettiva, frutto del diretto coinvolgimento dell’artista, che riunirà oltre 100 opere dagli anni Settanta a oggi offrendo, oltre ad una panoramica sui lavori più famosi della sua carriera e alla riesecuzione dal vivo di sue celebri performance, la possibilità di scoprire la meno nota produzione degli esordi.