In hotel con un bambino piccolo: cosa chiedere prima di prenotare

Quando si viaggia con bambini, meglio ancora se sotto l’anno d’età, le priorità sono diverse rispetto a quelle dei viaggiatori single o delle coppie, e come s’intuisce facilmente, altri diventano i servizi imprescindibili nelle vicinanze e nell’hotel che vi ospita.

Quando si viaggia con bambini, meglio ancora se sotto l’anno d’età, le priorità sono diverse rispetto a quelle dei viaggiatori single o delle coppie, e come s’intuisce facilmente, altri diventano i servizi imprescindibili nelle vicinanze e nell’hotel che vi ospita.

Tanto per cominciare, l’accessibilità. A meno che nei mesi siate già diventate energumene capaci di sollevare 20 chili di attrezzatura e 5-10 chili di bambino, in sede di prenotazione bisognerà considerare che girare con un bambino molto piccolo potrebbe avere le stesse limitazioni di viabilità che sperimentano, purtroppo, i disabili in sedia a rotelle.

Per non parlare di come non far subire dei bruschi cambi nell’alimentazione del piccolo, del supporto in caso di febbre o infortuni, di come… farlo giocare.

Attenzione dunque ai “family hotel”! Non tutti meritano davvero questo titolo e alcuni (dico per esperienza) dovrebbero definire meglio che tipo di famiglia sono più qualificati ad accogliere: le famiglie con bambini grandicelli, magari, che mangiano come gli adulti? O i lattanti?

Perché vedete, la fascia più difficile da ospitare è proprio il bambino sotto l’anno, in fase di svezzamento, che ha bisogno di pappe sane cucinate esclusivamente per lui, di puntualità ai pasti, di fasciatoi per il cambio ma anche spazi ampi per posteggiare passeggini, di culla o lettino con protezione antiurto e di un seggiolone.

 

Ecco un elenco di domande da tenere ben presente quando si prenota un hotel, se viaggiate con un bambino piccolo:

 

1) Il centro/la spiaggia è raggiungibile con passeggino o carrozzina?
Questa domanda si traduce nell’informazione se l’hotel e i dintorni siano liberi da barriere architettoniche e, possibilmente, pianeggianti. Se andate al mare in Liguria, per esempio, la ferrovia separa quasi sempre gli hotel dalla spiaggia: ci si arriva attraverso sottopassaggi che solo raramente sono facilmente attraversabili con un mezzo a ruote (a volte ci sono scale, altre volte l’ascensore non funziona, e così via).

 

2) Potete preparare cibi bolliti, senza sale, brodini?
Se la cucina dell’hotel è disponibile, sarebbe bene farsi preparare cibi freschi. Tanto più che quando si va in vacanza con un bambino piccolo, non si sceglie certo come destinazione una metropoli inquinata, ma il più delle volte la montagna o la campagna. Dunque perché non approfittare delle verdure di stagione o della buona carne del contadino dell’azienda agricola più vicina?

 

3) Avete culle o lettini a disposizione dei clienti? E il seggiolone a colazione e cena?
Quasi tutte le strutture ne dispongono, ma non molte si curano delle condizioni in cui li offrono ai propri piccoli ospiti. Per quanto riguarda il seggiolone, per esempio, le cinture potrebbero essere strappate, mentre per il lettino è necessario un paracolpi o che le parti in legno siano sostituite dalla rete, come negli ultimi modelli.

 

4) C’è l’ascensore?
Sembra una domanda superflua, eppure non solo nelle pensioncine scadenti, ma anche in alcune residenze di fascino che vantano di aver conservato il clima ottocentesco di quando la dimora fu edificata, può mancare l’ascensore. Se siete in un borgo medievale e soggiornate nella casa natale del tal compositore lirico, lo spazio e l’intenzione di aggiungere un ascensore potrebbero non esserci. Quindi chiedete, non si sa mai.

 

5) Avete un’area giochi?
Ogni family hotel che si rispetti dispone di un’area giochi, e non solo, anche di un miniclub con una o più animatrici che si occupano dei bambini. Se il vostro bambino ha meno di un anno, il miniclub non vi servirà perché generalmente è proposto a partire dai 3 anni, ma non sottovalutate l’area giochi. Qui si incontrano gli altri bambini, si intrattengono i pargoletti con giochi per loro nuovi e infine si scambiano due chiacchiere con gli altri genitori, il che non guasta mai.

 

6) C’è una farmacia vicino?
Anche se credete di aver portato tutto il necessario nel suo gigantesco beauty case, sia in montagna che al mare il vostro bambino potrebbe scottarsi per l’esposizione solare, oppure, visto che diligentemente gli avete spalmato la protezione filtro 50, potrebbe aver sviluppato una reazione allergica a qualche sostanza contenuta nel prodotto, oppure avere uno sfogo in un occhio perché è finito con la faccia nella terra/sabbia, o ancora essersi sbucciato un ginocchio nel tentare i primi passi incerti.

 

7) Dove compro pappe pronte o pannolini?
Se partite per un solo weekend, non fatevi trovare impreparate e portate con voi tutto ciò che serve per cambiarlo e dargli da mangiare, in modo da garantire un piacevole soggiorno sia a voi che a vostro figlio (e al partner che vi accompagna, naturalmente!). Ma se la vacanza da prenotare dura due o più settimane, è molto difficile riuscire a caricare in valigia oltre a vestitini e necessaire, anche alimenti, latte e una quantità sterminata di pannolini. Quindi la domanda sopra è fondamentale.

 

8) Dov’è il Pronto Soccorso più vicino?
C’è poco da spiegare, in questo caso. Ma incrociando le dita, nella maggior parte dei casi non servirà.

 

9) Fate delle offerte per le famiglie con bambini?
Molti family hotel fanno sconti e riduzioni per i bambini in base all’età. Le fasce d’età però possono variare da hotel a hotel, e anche in base alla stagione.

 

10) Davvero vi piacciono i bambini?
Forse non vi interesserà saperlo, ma non sottovalutate la sincera disposizione d’animo del personale dell’hotel nei confronti dei bambini. Quando, in un albergo 4 stelle che si professava tanto “family” da aver comprato la prima posizione su Google, chiesi un cuscino per mio figlio, che era stato sistemato su una seggiola di legno anziché in un vero seggiolone, il capo cameriere mi rispose infastidito e sarcastico: “Qualsiasi cosa per il principino!” Be’, per le mie vacanze preferisco un ambiente dove i bambini siano davvero i benvenuti.