Colli Euganei in bicicletta

I Colli Euganei in bicicletta – itinerario cicloturistico per un weekend di primavera

Vivere un weekend all’aria aperta, magari in sella a una bicicletta, è il modo migliore per celebrare l’arrivo della Primavera.

 

Vivere un weekend all’aria aperta, magari in sella a una bicicletta, è il modo migliore per celebrare l’arrivo della Primavera.

 

 

Se volete pedalare con tutta la famiglia, i Colli Euganei, in Veneto, sono una delle mete più interessanti, famosi per i paesaggi dolci e per la facilità delle sue piste ciclabili, adatte a tutti, ciclisti esperti o semplici appassionati.
È l’anello dei Colli Euganei, famoso itinerario cicloturistico della provincia di Padova contrassegnato dalla sigla E2, ovvero percorso escursionistico di un solo giorno.
L’intero tracciato circolare, che si sviluppa attorno al Parco Regionale, è lungo circa 63 chilometri ed è perfetto per trascorrere una giornata open air (3-6 ore a seconda della bici e del ciclista), ma se si intende pedalare in tutta calma e fermarsi a visitare i luoghi d’interesse si può dividere nell’arco di un week end.

 

 

L’itinerario, che costeggia diverse vie d’acqua, è quasi completamente pianeggiante: l’unica salita, peraltro abbastanza leggera, si trova in prossimità di Bastia. L’anello dei Colli Euganei attraversa piccoli centri abitati per cui non è indispensabile avere con sé grandi scorte di cibo e acqua: i punti di sosta non mancano.
Alcuni tratti sono di pista ciclabile separata asfaltata, altri a traffico promiscuo moderato a 30 km/h, e in minor parte sentieri bianchi.
Sull’anello dei colli Euganei si incontra ogni tipo di bicicletta: da corsa, mountain bike o da turismo, anche se quest’ultima potrebbe essere meno adatti per i tratti di sentieri non asfaltati.
Essendo vicina a corsi d’acqua e quindi molto umida, la stagione ideale per un giro in bici sui Colli Euganei è la primavera.
I Colli Euganei si stagliano inaspettati nel cuore della pianura veneta con i loro inconfondibili volumi conici. La geometria quasi perfetta è il formidabile risultato di fenomeni vulcanici risalenti a oltre 40 milioni di anni fa. Al fascino paesaggistico si accompagna l’unicità degli ambienti naturali e una sorprendente ricchezza del patrimonio culturale. Incantevoli angoli di natura incontaminata e pittoreschi borghi storici si susseguono lungo i molteplici itinerari che si possono percorrere all’interno del Parco.

 

 

A rendere ancora più appagante e stimolante il soggiorno sui Colli Euganei sono le eccellenze enogastronomiche locali, dal pregiatissimo vino alle esclusive specialità culinarie che si possono gustare nei tanti ristoranti, trattorie, agriturismi e cantine. Este culla della civiltà Paleoveneta, Arquà Petrarca incantevole borgo medievale e Monselice scenografica città murata, sono tra i centri storici più importanti.
Altra tipicità del territorio sono le vie d’acqua, che fino al dopoguerra, prima della motorizzazione di massa, costituivano le principali vie di comunicazione tra i centri abitati. Anche le ville di architettura classica sono un leitmotive di quest’area dei Colli Euganei, destinate fin da alcuni secoli fa a luoghi di relax e riparo dallo stress delle città. Intorno al 1500 si sono diffuse poi le abitazioni contadine grazie alla riforma agraria (legge sui “beni inculti”) che dopo la sperimentazione delle prime bonifiche ha previsto la concessione di terreni a poco prezzo ai privati a patto di coltivarli. L’obiettivo ultimo era rifornire Venezia di alcuni generi alimentari che altrimenti avrebbe importato dall’estero.

 

 

Altri elementi caratteristici del luogo sono i castelli e gli eremi situati quasi sulla cima dei monti circostanti.
Imperdibili sono Villa Vescovi a Torreglia e Villa Barbarigo a Galzignano, e i suggestivi monasteri di Praglia e del Rua, dove il tempo sembra si sia fermato per offrire ai visitatori momenti di profonda pace spirituale.
Il percorso cicloturistico lungo l’anello dei Colli Euganei inizia da Abano Terme, cittadina rinomata per rinomata meta per i soggiorni all’insegna del benessere e relax.
Si procede in sella a una bicicletta in senso orario, verso sud. Il primo paese che si attraversa è Montegrotto, si raggiungono poi il Catajo e la Villa Sabatico Sartori. Giunti a Monselice, la città murata di epoca medievale, si passa su uno dei tanti ponti sui canali disseminati lungo il percorso e si interrompe il primo tratto ciclabile.
Sosta per il pranzo ad Este (e visita al castello) e subito dopo si affronta l’unico vero tratto in salita, all’altezza di Bastia, breve e non molto pendente. Alla fine della discesa si incrocia una strada che si attraversa per proseguire poi su un tratto di ciclabile separata, e subito si affronta un tornante a destra. L’ultima criticità si trova appena dopo l’indicazione di Villa Papafava. Il percorso prosegue poi a sinistra prima dell’ingresso a Treponti e giunge attraverso campi coltivati ad Abano Terme, punto di partenza del giro.