Cosa c’è di nuovo da fare a Marsiglia – shopping nel nuovo concept store Les Docks Marseille

Tra architetture avveniristiche che hanno cambiato il volto della città e regalato una nuova giovinezza al Vieux Port e una vita culturale sempre più frizzante, Marsiglia sta vivendo un nuovo periodo di, meritato, splendore.

 

Tra architetture avveniristiche che hanno cambiato il volto della città e regalato una nuova giovinezza al Vieux Port e una vita culturale sempre più frizzante, Marsiglia sta vivendo un nuovo periodo di, meritato, splendore.

 

 

Tra le tante cose da fare e vedere a Marsiglia, una delle ultime novità della bella città del sud della Francia ha decisamente a che fare con lo shopping. Di stile, ovviamente.
Aperto appena qualche mese fa nel quartiere Joliette (al centro del progetto Euromediterraneo che ha cambiato il volto di questo angolo di Marsiglia non lontano dal Porto Vecchio grazie alle opere di numerose archistar), Les Docks Marseille è un concept store di ultima generazione.
Un grande spazio urbano riportato a nuova vita, nel quale convivono, nel nome di una sana eccentricità: voglia di shopping, relax e quotidianità.

 

 

Un’originalità che si esprime nell’architettura e nello stile della location, ma anche nell’offerta di negozi selezionati in sintonia con l’identità della città e in complementarietà con quel che c’è attorno. Boutique di marchi chic e tendenza di prêt à porter convivono con gli stilisti marsigliesi emergenti, nuovi ristoranti trendy e caffè, oltre a un mercato coperto organizzato attorno a una dozzine di corner di artigiani e produttori.
Con la sua architettura contemporanea che trascende e valorizza gli aspetti storici e la costruzione industriale che lo ospita, con una scelta di interior design moderno e fantasioso che combina trasparenza, luce e giochi di colore e le molte terrazze aperte sulla città, gli ottanta negozi di Le Docks Marseille  giocano con la mission di creare, in un unico luogo, una “piazza” per lo shopping e una per la socializzazione. Sette giorni su sette, dalla mattina a notte inoltrata.

Non a caso Le Docks Marseilles si trovano a pochi passi dal “nuovo” Vieux Port.
Il nuovo cuore pulsante della metropoli francese affacciata sul Mediterraneo si sviluppa infatti oggi intorno al Vieux Port, il Vecchio Porto di Marsiglia, popolatosi di alcune delle architetture più straordinarie e blasonate della città, a partire dal “cielo d’acciaio” di Norman Foster, fino al MuCEM – Museo delle civilità dell’Europa e del Mediterraneo di Rudy Ricciotti e al Centro Regionale del Mediterraneo di Francesco Boeri, nuova casa della cultura del Mare Nostrum.
Il risultato è che il Vecchio Porto, oltre ad essere il luogo più conosciuto della città, meta e inizio di ogni perlustrazione di Marsiglia, è diventato il simbolo stesso della rinascita di questa bella città del Midi Francese.

Nel Vieux Port Norman Foster ha realizzato l’Ombrière, un padiglione aperto protetto da un tetto in acciaio Inox specchiante, sostenuto da sottili pilastri in acciaio inox duplex. Un manufatto impalpabile, che inverte la percezione dello spazio, destinato a ospitare manifestazioni, spettacoli, esposizioni e le passeggiate di migliaia di marsigliesi e turisti curiosi.

 

 

Dal Vecchio Porto di Marsiglia partono diversi snodi. C’è il Panier, con i suoi dedali di viuzze e l’atmosfera da casbah. Non si deve temere ad avventurarcisi, perché qui si trova il vero spirito cosmopolita e avventuriero di una città di mare come Marsiglia.
L’origine del nome sembra provenga dall’insegna di una locanda chiamata "Le Logis du Panier", risalente al XVII secolo. Si possono visitare anche il Musée de vieille Charité e il Musée des Docks Romains o il Préau des Accoules, museo dedicato ai bambini.
Tornando verso il Vieux Port, si incontrano tanti negozietti per fare shopping di souvenir di Marsiglia (sapone all’olio d’oliva, pastis, lavanda, biscotti navettes, santons).
Per i fan dello shopping, la felicità porta il nome di tre vie: rue saint-Férreol, rue Paradis, rue de la République, dove si trovano le grandi marche e i negozi del lusso, ma anche i piccoli stilisti locali.