El Ateneo – la libreria più bella di Buenos Aires

C’era una volta a Buenos Aires il sontuoso teatro Gran Splendid.

 

C’era una volta a Buenos Aires il sontuoso teatro Gran Splendid.

 

 

Inaugurato in piena epoca liberty, nel 1919, per volontà dell’imprenditore austriaco Max Glüksman, grande promotore del cinema e del tango, con quattro palchi e una platea dalla capacità di cinquecento persone, era uno dei più lussuosi teatri di Buenos Aires.
Gli anni passano e, come a volte magicamente accade, nulla va perduto, cambia solo vita.
Così, passeggiando lungo l’elegante Avenida Santa Fè della bella città sudamericana, al numero 1860 ci si imbatte oggi in un teatro che teatro più non è, ma non ha perso un briciolo della sua bellezza, rimanendo, in qualche modo, un indiscusso tempio della cultura.
Grazie all’idea geniale del gruppo Yenny-El Ateneo, la catena di librerie più famosa dell’Argentina, qualche anno fa l’antico teatro caduto in rovina è stato magnificamente restaurato e trasformato in una speciale libreria, la più bella libreria di Buenos Aires, ad essere precisi, mantenendo tutto lo splendore dei balconi originali, del sipario di velluto rosso e della cupola affrescata. Entrando così di pieno diritto tra le Dieci cose da fare a Buenos Aires.

 

 

Le suggestive immagini della immensa biblioteca, che si chiama El Ateneo, fanno pensare immediatamente al surreale (e letterario) Cimitero dei Libri Perduti ideato da Zafòn nei suoi romanzi.
Sulla scena che ha ospitato pièce teatrali ed esibizioni di tango si trovano grandi tavoli da lettura, nei palchi che hanno visto signore in abito da sera regnano i volumi, oltre 120mila titoli.
A rendere magico questo spazio, studiato dall’architetto Fernando Manzone e che vede protagonisti libri e musica, sono i balconi, il sipario di velluto rosso e la cupola affrescata, mantenuti intatti. L’inconfondibile spazio e la grande altezza rendono possibile un allestimento originale, dominato da quello che può essere considerato lo “spettacolo” della cultura.
Qui si possono consultare con calma i libri, prima dell’acquisto, e la dimensione sociale del teatro rivive nel Caffè che è stato realizzato dietro il palcoscenico, o nella galleria all’ultimo piano, dove si organizzano mostre ed esposizioni.

Tra i teatri più belli di Buenos Aires c’è anche il Teatro Colon, uno dei più grandi teatri di tutto il mondo e sicuramente una delle cose da vedere a Buenos Aires. Fino all’apertura della Sydney Opera House è stato il teatro più grande dell’emisfero australe. Architettura magnifica e imponente, si trova nel quartiere di Congreso, molto interessante perché ospita molti cinema, teatri e negozi alla moda: qui si respira un’aria molto europea ed elegante, persino un po’ snob.
La Sala Principal del Teatro Colon può ospitare fino a 2.478 spettatori ed è decisamente opulenta, con broccati e velluti dorati e bordeaux e un immenso lampadario illuminato da 700 lampadine. Nelle sale ai piani più bassi troviamo la Zapatería (scarpiera) con 20.000 paia di scarpe di ogni epoca, fino al camerino del Parrucchiere con parrucche, tupet, bigodini e attrezzi e la zona dove si preparano le scene e il Laboratorio di scenografia.

 

 

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