Weekend di stile a settembre per sentirsi ancora in vacanza: Arco, Garda Trentino

Weekend di stile a settembre per sentirsi ancora in vacanza

Per quanto mi riguarda il capodanno si potrebbe a buon diritto festeggiare a settembre perché, checché ne dica il calendario, questo è il mese dei nuovi inizi, dei progetti che prendono forma e dei buoni propositi che talvolta fanno fatica a trasformarsi in realtà.

 

Per quanto mi riguarda il capodanno si potrebbe a buon diritto festeggiare a settembre perché, checché ne dica il calendario, questo è il mese dei nuovi inizi, dei progetti che prendono forma e dei buoni propositi che talvolta fanno fatica a trasformarsi in realtà.

 

 

Così già dopo il 15 settembre capita di ritrovarsi affaticati come dopo aver corso la maratona di New York senza allenamento. Che fare per combattere il “mal di vacanza” che non accenna a volerci abbandonare, la nostalgia da tramonto sul mare, l’astinenza da aria pura di montagna? Regalarsi un piccolo viaggio che spezzi la routine del “nuovo anno” appena iniziato, fuggire per un weekend dove ancora è estate o visitare quella capitale europea rimasta troppo a lungo nel cassetto. Non ci credete? Ecco le nostre idee per un break di inizio autunno che profuma ancora di vacanze.

 

Weekend di settembre a Lampedusa

 

Se al nord si inforcano già i primi soprabiti e uscire senza ombrello può diventare un azzardo, qui, nel bel mezzo del Mediterraneo c’è un’isola dove ancora di respira l’estate. È Lampedusa, la più estesa delle isole dell’arcipelago delle Pelagie, in Sicilia, provincia di Agrigento.
Forse proprio settembre è il mese migliore per organizzare un viaggio a Lampedusa: i torrido caldo agostano è solo un lontano ricordo, il mare scintilla in tutta la sua bellezza cristallina e di certo non troverete la fila per mangiare al ristorante.
Facilmente raggiungibile grazie ai voli diretti che partono dai principali scali italiani e atterrano nell’aeroporto locale, ampliato e inaugurato nel luglio 2012, Lampedusa è un’isola piccola ed è meglio prenotare in anticipo, saper scegliere alberghi, case e ville da affittare.
Considerata dagli inglesi, che per primi la “mapparono” tra le prime sette isole più belle del mondo per la bellezza del mare e delle spiagge, Lampedusa offre anche meravigliosi paesaggi floreali e faunistici, cambiando aspetto, colore e profumi con l’alternarsi delle stagioni.
Per visitarla tutta e concedersi un tuffo nelle calette più belle bastano pochi giorni. Scoprite qui il nostro tour di Lampedusa.

 

Weekend outdoor nel Garda Trentino

Se siete appassionati di vacanze outdoor e non volete rinunciare a cimentarvi in sport adrenalinici, il Garda Trentino vi sorprenderà, con il suo clima mite e un contesto naturale unico, con le montagne che fanno da cornice alle acque lacustri.
Il Garda Trentino è la meta ideale per una vacanza all’insegna dello sport e della remise en forme: le numerose piste ciclabili adatte a tutta la famiglia collegano le principali località dell’Alto Garda (Arco, Torbole, Riva del Garda), mentre i tracciati più impegnativi, da percorrere in mountain bike, permettono di salire oltre i 2.000 metri.

Percorsi panoramici tra il lago e la montagna, balconi a picco, scenari eccezionali e sentieri nei boschi con testimonianze storiche e artistiche: tutto questo offre il Garda Trentino agli amanti del trekking e delle vie ferrate, che si trovano su rocce spettacolari affacciate sul lago. E per nuove emozioni perché non provare il river trekking? Un’attività insolita, rinfrescante e rigenerante all’insegna del divertimento.
In acqua il Pelèr e l’Ora, i venti che soffiano costanti da queste parti, trasformano il lago in un paradiso per velisti e windsurfer.
Meta cult per gli amanti delle arrampicate è Arco, grazioso borgo di strade strette e case colorate, da un lato affacciato sul lago di Garda, dall’altro protetto dalle montagne e dalla sagoma imponente del Castello medievale.
Da sempre rinomata come località di riposo e cure grazie al clima mite, all’aria pulita e salubre e alla posizione panoramica sul Lago, ad Arco l’Arciduca Alberto d’Asburgo realizzò la sua residenza invernale, la Villa Arciducale, circondata da un parco lussureggiante, l’Arboreto, dove oggi si trovano piante esotiche e mediterranee. Gli Asburgo ornarono la città con parchi e giardini, eleganti ville liberty e bellissimi palazzi.
Il Castello, una delle fortezze medievali più belle e suggestive di tutto l’arco alpino – facile da raggiungere con una bella passeggiata tra ulivi e agavi in fiore- fu costruito dai conti d’Arco sulla cima di una torre rocciosa, che domina la piana del fiume Sarca e offre un panorama di grande fascino.
Arco è la capitale mondiale del free-climbing: ogni anno ospita il Rock Master, competizione sportiva internazionale di arrampicata che richiama atleti da tutto il mondo.
Dalla città una pista ciclabile porta direttamente al Lido di Arco, sulla costa del lago tra Riva del Garda e Torbole, dove si trova una spiaggia attrezzata e un centro vela e windsurf.
Per una soggiorno ad Arco all’insegna dello stile, c’è Vivere Suites and Rooms agriturismo di design immerso nel verde di meleti, uliveti e ordinati filari di vite.

 

Weekend culturale a Siena

 

Siena è, senza alcun dubbio, una delle città più belle e affascinanti d’Italia. Meta imperdibile di ogni viaggio in Toscana, Siena sta al Medioevo come Firenze sta al Rinascimento.
Perché se è vero che il capoluogo toscano ebbe il suo periodo d’oro negli anni rinascimentali, Siena è il meraviglioso scrigno del gotico italiano.
Città che possiede un centro storico medievale perfettamente conservato, è così bella che lo si capisce solo dopo.
Su Porta Camollia, principale via d’accesso a Siena fin dal Medioevo si legge, inciso nella pietra: “Cor magis tibi Sena pandit”, ovvero “Siena ti apre un cuore ancor più largo di questa porta”. Il messaggio, che era rivolto ai pellegrini che dal Nord Europa percorrevano la penisola alla volta di Roma lungo la via Francigena, vale ancora oggi.
Basta varcare la soglia di Porta Camollia, per ritrovarsi in un altro mondo, tra vicoli tortuosi, edifici rossi in cotto, tetti in argilla e campanili, torri e chiese, oratori, chiostri e piazze.
È la magia di Siena, da scoprire tutta d’un fiato e conservare per sempre nel cuore. Perché Siena è la città sognata, perfetta nel suo essere così straordinariamente a misura d’uomo.
Anche il grande poeta José Saramago se ne innamorò: “Guardo i vecchi palazzi di Siena, case antichissime dove vorrei poter vivere un giorno, con una finestra tutta mia, affacciata sui tetti color argilla, sulle persiane verdi delle finestre, come nel tentativo di decifrare da dove venga questo segreto che Siena mormora e che io continuerò a sentire, benché non lo capisca, fino alla fine della vita”.
La città è un capolavoro di dedizione e inventiva in cui gli edifici sono stati disegnati per essere adattati all’intero disegno della struttura urbana e, inoltre, per formare un tutt’uno con il circostante paesaggio culturale.
Per quasi un secolo, tra il due e il trecento, Siena fu protagonista della scena europea grazie alla sua nobiltà mercantile che dettò legge nelle fiere dello Champagne e per l’intensa attività bancaria.
Dopo aver perduto la sua indipendenza nel 1559 ad opera dei Medici e di Carlo V, Siena visse un periodo di declino sino a metà dell’800, quando riprese a crescere con la costruzione della via ferroviaria che la collega a Empoli e del primo policlinico universitario d’Italia fondato nel 1883. L’immagine di Siena nel mondo fu rilanciata a inizi ‘900 con la nascita della grande mostra di Arte Antica Senese e dell’Accademia Musicale Chigiana.
L’arte è quindi ciò che più ha influenzato Siena, rendendola una delle città turistiche più visitate: Piazza del Campo, il Duomo, Palazzo Comunale e la Torre del Mangia attirano visitatori da tutto il mondo.
Un’altra delle attrattive senesi è il settore dell’enogastronomia, con l’Enoteca Italiana, situata nella Fortezza Medicea, con gli insaccati senesi e gli antichi dolci, come i ricciarelli, il panpepato, le copate e i cavallucci.

 

Weekend di scoperta ad Anversa

 

Conoscete Anversa? Chic e vivacissima, elegante come Bruges e lussuosa come Parigi, sembra che il Secolo d’Oro fiammingo qui non sia mai finito.
Facile da raggiungere con i voli low cost che atterrano a Bruxelles (l’aeroporto è a circa 50 km da Anversa), è la meta ideale per un city break fuori dalle solite rotte.
D’altra parte Anversa è il centro nevralgico delle Fiandre, la regione settentrionale del Belgio: attraversata dal fiume Schelda e a poca distanza dalle rive del Mare del Nord, è una città di grande fascino. Non c’è da sorprendersi, a dire il vero, visto che già nel ‘500 Anversa era una delle città più ricche e grandi di tutta l’Europa. Nel secolo successivo qui abitavano due grandi pittori del barocco fiammingo, Peter Paul Rubens e Anthony Van Dyck. Negli ultimi anni la tela è stata sostituita dal cotone e gli artisti degni di nota sono diventati gli stilisti. Anversa è conosciuta per lo shopping, gli Antwerp Six (il gruppo di sei stilisti che negli anni Novanta rivoluzionò la scena della moda), per il commercio di diamanti sempre vivo e per una vita culturale raffinata e sorprendente.
Ecco cosa fare e cosa vedere ad Anversa