Eco-arredamento di design – i mobili fotosintetici di Living Things

Eco-arredamento di design – i mobili fotosintetici di Living Things

Le nuove frontiere del design in fatto di arredamento eco-sostenibile guardano al futuro, con progetti innovativi e un po’ bizzarri, che hanno dell’incredibile.

 

Le nuove frontiere del design in fatto di arredamento eco-sostenibile guardano al futuro, con progetti innovativi e un po’ bizzarri, che hanno dell’incredibile.

 

 

Come i mobili di design Living Things creata da Douenias e Ethan Frier: la prima linea di arredamento che sfrutta la fotosintesi naturale di un microorganismo, l’alga spirulina. Vi sembra possibile?
Se, dal canto vostro, non sapete neppure cosa sia l’alga spirulina eccovi una breve descrizione: si tratta di una microalga, ovvero una di esemplare di pianta unicellulare, senza radici e foglie, capace di generare una fonte energetica rinnovabile nel tempo che riesce a riprodursi anche nelle acque alcaline, a differenza di altri batteri.

E ora vi starete chiedendo da qui a pensare di cambiare l’arredamento di casa con un occhio all’ecologia come si possa fare.
Il sistema progettato da Douenias e Ethan Frier sfrutta la fotosintesi naturale del microrganismo, utilizzando l’energia prodotta per l’illuminazione e il riscaldamento della casa e per trasformare i mobili in “oggetti viventi”.

Per farlo è necessario installare in prossimità del tavolo o del mobile interessato un sistema di ampolle (niente male dal punto di vista estetico) collegate, attraverso cavi e tubi, a una base di lavoro, che consente di monitorare singolarmente i contenitori e di somministrare acqua pulita quando il liquido diventa troppo denso.
Integrando queste alghe con i mobili d’arredamento si possono creare dei mobili “viventi che cambiano colore di continuo seguendo il ritmo di crescita delle piante e che aiutano a creare energia pulita da utilizzare in casa.
Si tratta di veri e propri mobili fotosintetici, ovvero in grado di sfruttare la fotosintesi naturale per dotarsi di qualche funzione in più. Ad esempio un semplice tavolo si può trasformare anche in una sorgente luminosa e allo stesso tempo fare da “dispensa” per la biomassa vegetale.

Le alghe eliminate, inoltre, non si buttano via: una volta essiccate si possono utilizzare come integratori naturali, dalle molteplici proprietà benefiche. La spirulina è considerata infatti un eccellente integratore alimentare naturale, al punto da esser stata proposta alla fine degli anni Ottanta sia dalla NASA che l’Agenzia Spaziale Europea come uno degli alimenti primari da coltivare durante le missioni spaziali da lunga durata. Fino a metà del suo peso infatti è costituito da proteine, il che lo rende una fonte alimentare super-efficiente.

I mobili fotosintetici di design Living Things sono per ora solo un prototipo, che è però esposto al museo d’arte di Pittsburgh, il Mattress Factory, dove è stata ricreata un’installazione che simula come sarebbe vivere in un soggiorno circondati da coltivazioni di microrganismi.