I mercati del gusto da non perdere in Europa

Cosa c’è di più affascinante di un mercato, coloratissimo e profumato, dove perdersi piacevolmente tra mille bancarelle piene di leccornie?

Cosa c’è di più affascinante di un mercato, coloratissimo e profumato, dove perdersi piacevolmente tra mille bancarelle piene di leccornie?

Spesso, per conoscere davvero un Paese, le sue usanze, la sua gente, non c’è di meglio che intrufolarsi in uno dei suoi mercati più rumorosi e vivi.
Noi lo abbiamo fatto: ecco i mercati del gusto da non perdere in Europa, secondo la redazione di Viviconstile.

 

Borough Market a Londra

 

Il venerdì mattina a Londra, a sud del Tamigi, poco lontano dal London Bridge e dalla Tate Modern si allestisce uno dei mercati più grandi e storici della città, il Borough Market.
Sotto le travi di un altissimo stabile in disuso si riuniscono sapori da tutta l’Europa, cibo biologico e primizie: frutta fresca e verdure, frullati, succhi e macedonie.
Approfittatene per una passeggiata e un pranzo insolito: in piedi, ad assaggiare sapori diversi, pane croccante francese aromatizzato alle erbe o paella e tapas spagnole. I profumi qui si fondono e si amalgamano, perché gli spazi sono ampi ma saturi: potrete soddisfare le voglie più strane, esagerare con i crostini tartufati e poi passare davanti agli hot dog sfrigolanti e alla carne alla brace.
Ci sono gli stand italiani, con prodotti regionali e formaggi freschi, ci sono i banchetti per placare la sete (fantastici quelli che preparano sangria e drink alle nove del mattino, come il Prosecco spritzer) e, ancora: piccole erboristerie con vasi e sacchetti ricolmi di erbe essiccate e spezie di ogni genere, banchi del pesce fresco e del caffè fumante. Tutto take away, incartato, impacchettato e pronto al consumo. What else?

 

Mercato Metropolitano a Milano

 

Al motto di "Il buon cibo italiano non è un lusso" a Milano nasce Mercato Metropolitano: 15.000 metri quadrati (di cui 1200 al coperto) ospitati negli ex magazzini ferroviari di Porta Genova dedicati al buon cibo di filiera corta, da acquistare o mangiare in loco.
Mercato Metropolitano è un vero e proprio Farmer’s market con centinaia di produttori, moltissimo street food, tipicità regionali, ma anche cultura, tanta cultura e una “chicca”, l’anfiteatro all’aperto, dove si tengono seminari, simposi sui temi della sostenibilità dell’agroalimentare e che alla sera si trasforma in palco per eventi, teatro, musica e cinema.
Non appena si entra si ha l’impressione di trovarsi in un grande mercato rionale, ricolmo di frutta e verdura coloratissime, con i banchi tutti in fila uno di fianco all’altro. Subito però ci si accorge che Mercato Metropolitano è più di tutto questo: è un luogo di incontro e di condivisione, dove fermarsi a mangiare in una bottega che offre i prodotti tipici del territorio.

 

Mercato de la Boqueria a Barcellona

 

A Barcellona, proprio a metà della Rambla che dal porto va verso Piazza de Catalunya, al numero 91, l’antico Mercat San Josep, l’imperdibile Mercato de la Boqueria, con i suoi 2583 metri quadrati e più di 300 bancarelle è uno dei più famosi di tutta la Spagna.
Nella bella struttura Art nouveau si trova davvero di tutto: frutta esotica e verdura, pesce freschissimo, invitanti jamòn appesi in bella vita, tutti i prodotti tipici possibili e immaginabili, venditori carismatici intenti a contrattare il prezzo con acquirenti esigenti, voci e risate, profumi e voglia di vivere.
Ci si può anche fermare a mangiare, in uno dei banchi che cucina sul posto il pescato, come da El Quim: si fa un po’ di fila aspettando il proprio turno, ma ne vale la pena.

 

Mercato centrale di Firenze

 

Imperdibile anche una visita al nuovo restyling del Mercato Centrale di Firenze, tutto dedicato alle eccellenze enogastronomiche italiane.
Più di tremila metri quadrati dedicati al buon cibo, un’oasi per food addicted nel centro di Firenze, proprio di fianco alla Basilica di San Lorenzo.
La storia del Mercato Centrale di Firenze, a dire il vero, è una storia lontana, intimamente legata con quella della città che lo ospita: nato 140 anni fa sul modello delle Halles parigine, da alcuni anni il primo piano era in disuso.
Proprio qui, sopra le edicole in ferro battuto progettate nel 1874 dall’architetto Mengoni (quello della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, per capire lo stile) è sorto il nuovo polo del gusto del Mercato Centrale di Firenze, un indirizzo dove fare la spesa, pranzare e cenare, scoprire sapori e tradizioni, tutti i giorni dalle 10 alle 14 non stop.
Dalle mozzarelle di bufala del caseificio Antico Demanio di Pignataro Maggiore (Caserta) ai formaggi di mezzo mondo selezionati da Franco Parola di Saluzzo (Cuneo), alle paste fresche del maestro pastaio genovese Raimondo Mendolia che propone tortelli, lasagne, tagliatelle, tortellini, cappellacci e altro, tutto realizzato con farina di grano duro di Altamura e di grano tenero di Piacenza. E ancora, il pane di David Bedu, francese d’origine ma toscano d’adozione, vice campione del mondo di panificazione, frutta e verdura freschissime così come il pesce e gli ottimi salumi di Cinta senese.
Senza rinunciare a un fritto fatto come si deve dal fiorentino Marco Rosi (polpette, fritto fiorentino e alla ragnatela, coccoli, patate alla mandolina…) e ai mitici panini al lampredotto di Lorenzo Nigro.
C’è anche un’area caffetteria, una birreria Moretti, il ristorante di cucina toscana alla carta Tosca, l’enoteca del Consorzio del Chianti Classico e una pizzeria.

 

De Foodhallen mercato dello street food ad Amsterdam

 

Ha da poco aperto i battenti ad Amsterdam De Foodhallen, il nuovo mercato coperto trendy, dedicato al cibo take away di qualità: dalle ricette tradizionali a quelle più ricercate dell’haute cuisine, dai sapori locali a quelli etnici sempre con un occhio allo slow food.
Se la capitale olandese ha sempre avuto un forte legame con i mercati, da quelli dei fiori a quelli delle pulci a quelli dei libri, con l’apertura di De Foodhallen fa capolino un altro aspetto, sconosciuto ai più, della città dei canali: la passione per il cibo gourmet.
Il nuovo mercato coperto dedicato allo street food, il De Foodhallen, primo nel suo genere in Olanda, è diventato in meno di un mese uno degli indirizzi più trendy di Amsterdam, assolutamente da annoverare tra le cose da fare in città.
Ricavato all’interno del De Hallen, una ex rimessa dei tram sulla Bellamyplein nel quartiere di Amsterdam Oud-West, il De Foodhallen è un’ampia area di 16.000 metri quadri dove si trovano, uno vicino all’altra, stand e bancarelle che offrono ogni sorta di cibo, snack e bevande da gustare sul posto o da portare via.
Con ben ventuno offerte gastronomiche diverse, il Foodhallen offre piatti take away per tutti i gusti: dai tranci di pizza agli spiedini di gamberi, dal frozen yogurt ai classici sandwich.



Grand Bazaar di Istanbul

 

Un giro al Grand Bazaar è, senza dubbio, una delle cose da fare a Istanbul: un intricato dedalo di stradine e passaggi sovrastati da volte affrescate, stracolmo di colori, profumi, mercanzia di ogni tipo, voci, brulicante di persone. Con una superficie di 31.000 mq e 4000 esercizi commerciali e laboratori artigiani, oltre a banche, ristoranti, moschee, è il mercato coperto più grande al mondo e anche uno dei più antichi.
Tutto cominciò nel lontano 1456 con due bedesten in legno intorno ai quali sorsero col tempo numerose botteghe. In seguito, le arcate in pietra presero il posto della struttura in legno, un soffitto a volte ricoprì i negozi all’aperto e nuovi settori si aggiunsero a quelli esistenti. In passato ogni via portava i nomi delle merci che vi erano vendute; oggi malgrado il mescolarsi delle attività, esiste ancora una certa suddivisione, per cui su alcune strade sono riuniti tutti i venditori di tappeti, su altre tutti gli antiquari e così via.
Da sempre parte della vita sociale ed economica di Istanbul, l’antico centro commerciale offre oggetti di tutti i tipi: libri antichi, tappeti, gioielli, vestiti tradizionali, stoffe, spezie, vasellame, prodotti in cuoio, manufatti in rame e ottone e, soprattutto, tante occasioni di assaggiare il vero street food di Istanbul. È un vero piacere perdersi tra le sue migliaia di bancarelle, lasciarsi incantare dagli esuberanti negozianti e dalla loro merce così accuratamente disposta. Il Grand Bazaar è una meta imperdibile per chi ama lo shopping, ma non solo.