Monte Sant’Angelo: alla scoperta del Gargano

Monte Sant’Angelo: alla scoperta del Gargano

Maggio è arrivato e con lui la voglia di vacanza diventa impellente.

 

Maggio è arrivato e con lui la voglia di vacanza diventa impellente.

 

 

E se la meta non è ancora stata fissata e vi state guardando attorno, ecco un ottimo spunto per scoprire una località splendida e ancora poco conosciuta del nostro Paese. Vi portiamo in Puglia, immersi nell’incantevole cornice del Gargano dove, in vetta all’omonimo pendio, si trova il piccolo comune di Monte Sant’Angelo.
Con un clima mite e una presenza di alberghi non eccessiva, la cittadina si presta perfettamente quale punto di partenza per scoprire tutte le zone limitrofe.

 

 

Ma cosa ha di speciale questo comune che dai suoi 796 metri di altitudine guarda alle magnifiche spiagge pugliesi? Primo tra tutti il Santuario di San Michele Arcangelo (dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2011).

La tradizione data l’origine del Santuario nel 490 in concomitanza con l’apparizione dell’arcangelo Michele in una grotta: la conformazione geologica di questa zona è infatti caratterizzata da un terreno calcareo che nasconde numerose spelonche tra le quali la più rinomata è appunto quella in cui è conservato ancora oggi l’antico altare del Santuario.

Nel periodo di costruzione la grotta era facilmente accessibile attraverso un porticato e una galleria, ma il susseguirsi di dominazioni legatesi al culto micaelico (Normanni, Svevi e infine gli Angioini) portò numerose modifiche alla parte superiore della struttura che si presenta oggi arricchita di nuovi apparati decorativi che conferiscono ancora più importanza alla struttura e al Santo a cui è dedicata.

Visitando il complesso della Basilica è possibile ammirare oltre all’antica grotta e al meraviglioso altare anche il campanile; il moderno ingresso; la scalinata angioina che conduce alla grotta; le splendide e maestose porte in bronzo e per finire le cripte.

 

 

 

A pochi passi dal Santuario si erge il millenario Castello cittadino, che regala ancora oggi splendide vedute che abbracciano il Golfo di Manfredonia fino al Tavoliere e alle Murge. Il Castello è stato recentemente restaurato e i più recenti studi e interventi hanno permesso, oltre al consolidamento e al rifacimento di alcune sue parti, di far venire alla luce elementi e aspetti del Castello sinora sconosciuti, come le tracce di sepolture rinvenute lungo il fossato della fortezza, databili intorno all’VIII-VII secolo a.C., che fanno ipotizzare la costruzione del Castello su una preesistente necropoli dell’età del ferro.

Passeggiando per il paese, oltre a numerosi palazzi storici degni di nota, è possibile entrare in contatto con diversi generi architettonici caratteristici di epoche passate come quello del rione Junno (VI secolo) caratterizzato dalla presenza di tante piccole case a schiera ad un solo piano e tutte di colore bianco (tinteggiate con la calce, molto usata nel passato) o quello del rione Grotte (oggi Sant’Apollinare) costituito da abitazioni basse, scavate nella roccia.

 

 

 

Dando uno sguardo alle zone limitrofe non possiamo che citare la magnifica area marittima del Gargano con le sue spiagge incontaminate e la sua acqua cristallina. Scendendo dalla collina si raggiunge subito Marina di Monte Sant’Angelo (“Macchia”), zona compresa tra Manfredonia e Mattinata, di cui segnaliamo le spiagge di Chiancamasitto, un pittoresco litorale con rocce piatte e scogliera praticabile, raggiungibili in circa 20 minuti.

Mentre Vignanotica, Baia di Mattinatella e la Baia delle Zagare sono spiagge stupende facenti parte del comune di Mattinata, anch’esso raggiungibile in auto da Monte Sant’Angelo in circa 30 minuti. Per i viaggiatori vecchio stile a cui non pesa fare gite un po’ più lunghe consigliamo Vieste, Peschici e non ultime le Isole Tremiti. Con spostamenti di circa 90 minuti ci si ritrova in carattersitiche cittadine marittime, splendidamente mantenute e ricche anche di locali per una cena a picco sul mare o una passeggiata serale.

 

 

Nel caso il meteo vi riservi delle sorprese o le splendide e soleggiate spiagge garganiche vi costringano alla ricerca di un clima più confortevole, allora non resta che farvi coccolare dalla frescura della Foresta Umbra, polmone verde del Parco Nazionale del Gargano. Ricchissima di specie animali e vegetali è una meta ambita da naturalisti e appassionati per una rilassante passeggiata all’ombra di frassini, olmi, agrifogli, castagni, aceri, querce…, o per dedicarsi un po’ di tempo osservando la vasta biodiversità faunistica della zona tra cui daini, donnole, gatti selvatici, lepri, ricci, talpe, tassi, volpi, ghiri, moscardini, istrici, scoiattoli.
Insomma il Gargano, la propaggine italiana rivolta all’oriente, presenta una scelta veramente unica di paesaggi e passatempi per ogni gusto: arte e cultura, mare e montagna, foresta e città, quindi non lasciatevi sfuggire l’occasione per scoprirla coi vostri occhi.

 

Veronica Bernardi