Dieci cose da fare a Anversa

Anversa è il centro nevralgico delle Fiandre, la regione settentrionale del Belgio: attraversata dal fiume Schelda e a poca distanza dalle rive del Mare del Nord, è una città di grande fascino.

 

Anversa è il centro nevralgico delle Fiandre, la regione settentrionale del Belgio: attraversata dal fiume Schelda e a poca distanza dalle rive del Mare del Nord, è una città di grande fascino.

 

 

Non c’è da sorprendersi, a dire il vero, visto che già nel ‘500 Anversa era una delle città più ricche e grandi di tutta l’Europa. Nel secolo successivo qui abitavano due grandi pittori del barocco fiammingo, Peter Paul Rubens e Anthony Van Dyck. Negli ultimi anni la tela è stata sostituita dal cotone e gli artisti degni di nota sono diventati gli stilisti. Anversa è conosciuta per lo shopping, gli Antwerp Six (il gruppo di sei stilisti che negli anni Novanta rivoluzionò la scena della moda), per il commercio di diamanti sempre vivo e per una vita culturale raffinata e sorprendente.

Chic e vivacissima, elegante come Bruges e lussuosa come Parigi, sembra che il Secolo d’Oro fiammingo qui non sia mai finito.
Facile da raggiungere con i voli low cost che atterrano a Bruxelles (l’aeroporto è a circa 50 km da Anversa), è la meta ideale per un city break fuori dalle solite rotte.

Di cose da fare e da vedere ad Anversa ce ne sono tante: ecco la nostra top ten.

 

1 – Stazione Centrale di Anversa

 

Mentre la maggior parte delle stazioni ferroviarie sono luoghi dove si va e si viene, la Centraal Station di Anversa è una destinazione a sé e la prima tappa di ogni itinerario in città che si rispetti. Costruita all’inizio del XX secolo, presenta una gloriosa cupola in vetro e ferro che incornicia l’area di attesa donandole un aspetto arioso e suggestivo. Considerata unanimemente fra le cinque più belle stazioni ferroviarie al mondo, merita sicuramente una sosta.
In quella che viene definita, non a torto, la cattedrale delle stazioni ferroviarie, si può vivere l’esperienza indimenticabile di scendere da un treno, alzare (o abbassare) lo sguardo e accorgersi che i binari della stazione sono collocati su più piani.

 

2 – Il municipio di Anversa (Stadhuis)

 

Questo ampio e bellissimo edificio sul quale sventolano 87 bandiere dei paesi dell’UE è una tappa obbligatoria tra le cose da vedere ad Anversa, dal momento che occupa una grande porzione della piazza del Grote Market. Costruito nel 1560, in stile italiano rinascimentale, il municipio di Anversa è stato l’ispirazione per molti altri edifici governativi dell’Europa centrale e settentrionale, conquistando persino un posto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO come uno dei più importanti edifici rinascimentali del Paese.

Grote Markt è la piazza principale di Anversa: cuore pulsante del centro storico della città fiamminga, ha un’insolita forma triangolare, sulla quale si affacciano, come in ogni “Gran Place” fiamminga, i palazzi delle Gilde e delle Corporazioni delle Arti e dei Mestieri, edifici opulenti e decorati eretti tra il XVI e XVII secolo, tutti sormontati da statue dorate.
Proprio nel mezzo della piazza si trova la Fontana di Silvius Brabo: costruita nel 1887 dall’architetto Jef Lambeaux, è dedicata al leggendario legionario romano che avrebbe ucciso il Druon Antigon che tagliava le mani ai cittadini che si rifiutavano di pagare un dazio per navigare il fiume Schelda, dando così origine alla città di Anversa.


3 – La Cattedrale di Nostra Signora di Anversa

Proprio alle spalle del Grote Markt, si innalza la mole austera della Cattedrale di Nostra Signora di Anversa ritenuta uno dei più importanti esempi di architettura gotica, oltre che la più grande del Belgio e delle Fiandre.
Una chiesa immensa: sette navate costruite a partire dal 1352 secondo gli schemi del gotico Brabantino e completata solo nel 1521. Ciò che colpisce della Cattedrale di Anversa, sicuramente da annoverare tra le cose da vedere in città, è la torre gotica alta ben 123 metri.
Ma è al suo interno che si trovano i tesori più preziosi. Sono infatti ancora conservate, nel luogo per il quale vennero create, alcune delle opere più celebri di Rubens tra le quali il Trittico della Deposizione dalla croce, di impressionanti dimensioni, l’Assunzione della Vergine Maria, situato sull’altare maggiore, e la tela della Resurrezione di Cristo, collocata nella seconda cappella, o Kunstkammer (sala d’arte).

 

4 – Rubenshuis, la casa di Peter Rubens ad Anversa

 

Peter Paul Rubens (1577-1640) non ha bisogno di una presentazione: pittore del Barocco fiammingo, la sua arte fu ben accolta da collezionisti e aristocrazia, come testimonia la sua pittura della Regina Madre di Francia durante i suoi numerosi viaggi in Europa. Visse i suoi ultimi anni ad Anversa, città della sua infanzia: qui progettò di sua mano una villa in stile italiano, nonché il grande studio dove produsse numerose opere. Riempito con arte e artefatti, offre uno spaccato esaustivo della sua vita.
La casa museo di Rubens custodisce dieci capolavori del maestro, tra cui Adamo ed Eva e Autoritratto, oltre a opere di suoi allievi tra i quali il grande Anthony Van Dyck. Interessanti da visitare anche gli appartamenti della dimora, splendidamente arredati in stile barocco che offrono uno spaccato sullo stile di vita di un ricco signore del Seicento fiammingo.

 

5 – Il Quartiere dei diamanti di Anversa

 

Se i diamanti sono i migliori amici di una donna, come cantava la divina Marilyn Monroe, Anversa ne è l’indiscussa capitale.
Ben 7 diamanti su 10 vengono proprio da qui, il più grande centro mondiale di produzione e vendita di diamanti, Diamondland per gli intenditori.
A pochi minuti dal centro di Anversa, poco distante dalla stazione ferroviaria, si trova, in una zona isolata e ben protetta, il più grande showroom mondiale di diamanti.
Oltre 2 chilometri quadrati di superficie che ospitano ben 4 borse del diamante e 1500 aziende nelle quali lavorano i migliori tagliatori di diamanti al mondo, orafi e intenditori.
Dal 1983, inoltre, c’è anche uno showroom per i visitatori che vogliono saperne di più sul mondo fiabesco delle pietre preziose.
Una storia antica, quella che lega Anversa ai diamanti, che iniziò nel Cinquecento, quando si insediò la prima comunità ebraica per la lavorazione di diamanti e pietre preziose tanto da rendere noto il quartiere come la “Gerusalemme del Nord”.

 

6 – Scoprire la storia di Anversa al MAS

 

MAS è il più grande museo di Anversa e, senza ombra di dubbio, il più straordinario.
Chiamato anche Museo dell’acqua, per via della sua collocazione nell’antico porto, è stato inaugurato il 17 marzo 2011. Il Mas- Museum Aan de Stroom è dedicato interamente alla città delle Fiandre, alla sua storia e cultura e sorge nel riqualificato quartiere di Eilandje.
Una struttura all’avanguardia formata da dieci blocchi di pietra arenaria rossa a livelli sfalsati che si sviluppano verso l’alto per 60 m, divenuto la nuova icona urbana a cavallo tra il porto e la città.
Al suo interno ospita quasi mezzo milione di pezzi, di cui “solo” 180.000 in mostra, tutti incentrati sulla città di Anversa. Le collezioni permanenti sono dedicate ad arte, archeologia, folklore, etnografia; al fiume Schelda e al porto: fulcri centrali della storia commerciale e politica della città, ma non mancano mostre temporanee.

 

7 – I sei di Anversa

Narra la “leggenda” che nel lontano 1988 sei talentuosi giovani designer diplomati all’Accademia della Moda di Anversa decisero di tentare il grande salto e di entrare nella fashion scene internazionale dalla porta principale.
Caricarono così su un unico camion le loro collezioni, frutto di studi, lavoro e creatività divenuta materia, e partirono in gruppo alla volta di Londra, dove si istallarono in un normalissimo campeggio nel periodo del British Bridal Show e spesero tutti i loro soldi in pubblicità. Missione compiuta: la stampa britannica si accorse di loro, restò realmente impressionata dalle creazioni, li celebrò come talenti emergenti e li battezzò, per semplificare, “i Sei di Anversa”. I loro nomi? Dries van Noten, Ann Demeulemeester, Dirk Van Saene, Walter Van Beirendonck, Dirk Bikkembergs e Marina Yee.
Nonostante il background comune (si sono tutti diplomati nel 1980-81 al Fashion Department della Antwerp’s Royal Academy of Fine Arts), lo stile di questi artisti è molto personale. Se van Noten predilige sciarpe di tessuto esotico, sari di perline e gonne tinte ispirate a India, Marocco e Egitto, le linee audaci Van Beirendonck’s vanno verso una concezione della moda più futuristica che è al contempo teatrale e innovativa.
La combinazione del talento disinibito di questi artisti e di un buon marketing fecero dei Sei di Anversa degli stilisti di grido internazionale e conferirono ad Anversa il titolo di capitale della moda.

 

8 – Shopping ad Anversa e il nuovo Museo della Moda

E così oggi Anversa vanta una delle più antiche accademie e una delle scuole di moda più famose al mondo: sono in molti gli ex studenti del dipartimento di Moda dell’Accademia reale di belle arti di Anversa che fanno parte dell’élite della scena internazionale della moda.

Una volta l’anno a giugno, gli studenti di moda esibiscono le loro creazioni durante una rassegna chiamata SHOW. Come se non bastasse, c’è anche il MoMu, Museo della Moda di Anversa, vera e propria mecca delle stile internazionale. In questo spazio espositivo ogni anno vengono organizzate due mostre che si concentrano su un singolo stilista o su un aspetto particolare del mondo della moda.
In città, poi, è tutto un pullulare di concept store, boutique e atelier di creativi locali e non, che sono un invito allo shopping sfrenato. Ben organizzato, però, grazie alla guida “Antwerp Fashion Walk”, per non perdere i negozi più famosi e originali seguendo diversi itinerari.
Molto interessante il quartiere intorno a ModeNatie, conosciuto come ‘il cuore della moda belga’ da quando Dries Van Noten aprì Modepaleis in Nationalestraat. Da allora, sono molti gli stilisti e i negozi all’avanguardia che hanno aperto qui. Kammenstraat, una strada laterale della Nationalestraat, è il luogo dove andare se amate lo streetwear di tendenza.

Per diversi anni il Sud di Anversa (Het Zuid) è stato descritto come il quartiere più alla moda di tutta la città. In questa zona ricca di musei si trovano molti ristoranti speciali, bar, gallerie e negozi di design in cui andare a caccia di arredamenti vintage, antiquariato e nuovi stilisti emergenti.

 

9 – Cosa mangiare e dove mangiare ad Anversa

 

Sintesi del gusto tra le due tradizioni culinarie confinanti – quella francese e quella tedesca – la cucina fiamminga è una delle più rinomate d’Europa. Tra cioccolatieri, ristoranti innovativi (provate Het Gebaar) e cucina tradizionale, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Alla base della ricchezza culinaria delle Fiandre c’è in primo luogo una vasta disponibilità di ingredienti: prodotti tipici della tradizione culturale fiamminga, come i gamberetti grigi, i germogli di luppolo e l’indivia sono il frutto delle condizioni geografico-climatiche della regione e del sapiente intervento umano, che le ha sapute, col tempo, addomesticare e selezionare, fino ad ottenere delle produzioni di eccellenza.
Altrettanto importanti i fattori storici e geografici: le Fiandre sono un crocevia nel quale nuovi prodotti e nuove idee, provenienti da tutto il mondo, si incontrano e si influenzano a vicenda, pur se ancorate alla propria storia gastronomica, fatta di numerosi piatti risalenti al medioevo e ancora oggi popolari.
Ultimo fattore, non meno importante, è la natura dei Fiamminghi, curiosi del bon-vivants e amanti del buon (e bel) cibo, che ha portato ad avere chef di talento, prodotti freschi e un pubblico entusiasta. Con queste basi no stupisce che gli chef fiamminghi, talentuosi e creativi, dettino tendenza nel mondo foodie internazionale.
Ad Anversa è praticamente d’obbligo sorseggiare almeno una volta il liquore Elixir d’Anvers. Si prepara, dal lontano 1863, con una ricetta segretissima a base di 32 piante ed erbe provenienti dai quattro angoli del mondo che le conferiscono il suo sapore unico. Da De Vagant, storico caffè di Anversa, si trovano più di 200 tipi di jenever e nel menù non mancano piatti cucinati con questo liquore.

10 – Dove dormire ad Anversa

 

Anche l’hotellerie ad Anversa segue la strada del buon gusto e di uno stile impeccabile.
Tra gli hotel più belli ed eleganti di Anversa, c’è l’Hotel Julien: proprio nel centro della città, è un hotel di design lussuoso e ricercato. Un rifugio urbano che offre ai suoi ospiti un’oasi di tranquillità in un ambiente rilassante e accogliente. Situato in due proprietà XVI secolo, l’hotel è stato restaurato con cura mixando arredi contemporanei e comfort in un contesto antico. Ha una spa e una terrazza panoramica da cui si domina la città.

Incantevole il Boulevard Leopold: nel quartiere ebraico, è un piccolo b&b molto in voga in città, solo tre camere in un edificio del tardo Ottocento e un’atmosfera rarefatta e gentile, da viaggio nel tempo.