Il Convento dei frati cappuccini di Monterosso al mare è il Luogo del Cuore FAI

Sono stati più di un milione e 600mila gli italiani che hanno partecipato alla settima edizione del censimento nazionale del FAI “I luoghi del cuore”.

 

Sono stati più di un milione e 600mila gli italiani che hanno partecipato alla settima edizione del censimento nazionale del FAI “I luoghi del cuore”.

 

 

Al primo posto, con la cifra record di 110.341 preferenze, si è posizionato il Convento dei frati cappuccini di Monterosso al mare, in provincia di La Spezia, nel cuore delle Cinque Terre.
Costruito dai religiosi a partire dal 1619, il bellissimo monastero domina la baia del borgo. Scrigno di bellezze rare e di opere d’arte importanti, duramente colpito dall’alluvione del marzo 2013, il Convento dei frati cappuccini di Monterosso al mare meritava di tornare agli antichi fasti e ora, finalmente, la bella iniziativa del FAI lo renderà possibile.

Il paradiso dei frati, così viene chiamato dai più affezionati il Convento di Monterosso al Mare, appartenente all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini della Provincia di Genova, è sempre stato un luogo di riferimento sia per la comunità locale che per i visitatori delle Cinque Terre.
Dalla storia di Monterosso si evince come i Frati Cappuccini siano sempre stati parte integrante della comunità e un chiaro riferimento spirituale per la popolazione e i turisti. Gli abitanti del paese, infatti, hanno sempre coltivato una particolare venerazione nei confronti di questo luogo che da sempre viene considerato con grande riverenza e appartiene agli affetti più cari della popolazione.

 

 

Il convento domina visivamente la baia monterossina ed è posto sul promontorio che separa l’antico borgo di Monterosso dalla località di Fegina, che si è sviluppata in epoca più recente.
Il Convento è visibile da tutte le Cinque Terre e si qualifica come un forte elemento di attrazione, considerato anche l’alto valore storico e artistico dei tesori d’arte che custodisce: si ricordano la Chiesa seicentesca in stile cappuccino con altare e coro in legno, le sue opere d’arte (fra cui la "Crocifissione" attribuita al pittore van Dyck, "San Girolamo penitente" di Luca Cambiaso), il refettorio a volte con "La Veronica" di Bernardo Strozzi, il convento che ha mantenuto tutte le sue caratteristiche tipiche, cui si aggiunge il panorama sublime che da esso si può contemplare.

Il Convento viene citato su tutte le guide storico artistiche del territorio, sia italiane che internazionali, e insieme alle Cinque Terre rientra nel Patrimonio dell’Unesco.
Oltre a svolgere tutte le funzioni spirituali sia proprie (culto, ritiri spirituali ecc.) che di supporto alla Parrocchia, il Convento di Monterosso al Mare caratterizza la sua attività anche su altri settori di valorizzazione: concerti musicali, teatro e animazione, conferenze culturali, incontri per la conoscenza e valorizzazione della storia locale, visite guidate e apertura ai visitatori, corsi e seminari specialistici, mostre d’arte, mostre missionarie e di beneficenza.

Nel marzo 2013, a seguito degli eventi alluvionali che hanno funestato il territorio, si è verificato il crollo di un’ampia sezione del muro seicentesco che contiene l’orto con vigneti e la storica limonaia del convento. Il crollo del muro ha privato il convento del suo giardino storico che è tradizionalmente definito "il paradiso dei frati".
Attualmente il complesso artistico si presenta notevolmente deturpato e sono in corso i lavori di ripristino per i quali è necessaria una notevole spesa economica che sarebbe stata di difficile copertura, se il complesso non avesse meritato il primo posto tra i Luoghi del cuore del FAI.

Questa è la stagione migliore per programmare un weekend in Liguria: nel Levante Ligure, dove si trova il Convento, non mancano le occasioni per un viaggio green, a piedi, come nel Parco Letterario dedicato a Eugenio Montale a Monterosso Ligure, splendido borgo delle Cinque Terre, dove sorge la Villa Montale. Proprio qui visse gran parte della sua esistenza il grande poeta italiano, qui venne in villeggiatura e compose versi famosissimi, racchiusi nella raccolta “Ossi di Seppia”.

È una Liguria aspra e struggente, che ancora oggi si ritrova perfettamente conservata nel Parco delle Cinque Terre, meta perfetta per una passeggiata soprattutto in primavera, quando la natura si fa più potente. Il percorso più famoso è quello lungo la Via dell’Amore, trekking facile e alla portata di tutti, con tappa obbligata circa a metà tragitto al Bar dell’Amore, una terrazza a picco sulla scogliera.