Al d. mangiami La prima gelateria italiana con lavorazione ad azoto liquido

La prima gelateria italiana con lavorazione ad azoto liquido

“Se altri danno il senso della naturalità, noi diamo naturalità”.

“Se altri danno il senso della naturalità, noi diamo naturalità”.

Questo è il "libero pensiero" dell’ecclettico Marios Gerakis, gelatiere sui generis e creatore della prima gelateria italiana con lavorazione ad azoto liquido, Al d. mangiami

Un processo di produzione studiato e personalizzato che vede, per la prima volta in Italia, nello specifico a Bergamo, un’intera gelateria che funziona solo ad azoto liquido. La produzione si adatta alle esigenze del palato unendo anche a quelle della conservabilità, rispettando totalmente la naturalezza degli ingredienti. Gerakis, nato a Tripoli, di origini greche, ma da molti anni in Lombardia, è uscito dagli schemi e dalle convenzioni producendo un gelato sano e “pulito”, cioè senza alcun additivo, ma contenente solo pochissimi ingredienti 100% naturali.
Studiando l’argomento, Marios si è concentrato sull’affermazione “il gelato è un alimento sano”.
L’azoto liquido è stata la soluzione per produrre un gelato veramente naturale, dalle caratteristiche uniche inedito in Europa, senza l’aggiunta di additivi, prodotti semilavorati, polverine e l’uso di macchine che non permettono libertà di azione.

Insomma alla Gelateria Al.d mangiami di Bergamo (in via Zambonate) si utilizza frutta fresca di stagione, non ci sono sprechi e ci si avvale soltanto del lavoro dell’uomo e delle sue conoscenze. Il segreto di tutto questo è l’azoto.
Apparentemente tecnologico e moderno (in realtà il liquido venne prodotto per la prima volta a fine Ottocento), l’azoto sembra consentire una produzione veramente artigianale.
È una sostanza inerte, non pericolosa, che evapora completamente e compone il 78% dell’aria che respiriamo. Proviene dall’aria, raffreddata fino a renderla liquida e privata dell’ossigeno.
Nel suo laboratorio, posto al primo piano della gelateria, Gerakis utilizza solo un grosso thermos e una planetaria.
L’azoto abbatte la temperatura così velocemente da non permettere la creazione di cristalli di ghiaccio, così il gelataio può lavorare su materie prime a basso contenuto energetico, senza grassi ed emulsionanti: solo frutta, zuccheri e H2O. Il gelato è anche adatto ai soggetti allergici o a chi segue i dettami vegani.

 

Silvia Donnini