Matuta Gioielli, Bijoux made in Italy

I raffinati bijoux made in Italy di Cristina Serafini Sauli: Matuta gioielli

Il viaggio alla scoperta di talenti creatori di bijoux made in Italy ci conduce questa volta a Roma, dove vive la creativa Cristina Serafini Sauli, ideatrice di Matuta Gioielli.

 

Il viaggio alla scoperta di talenti creatori di bijoux made in Italy ci conduce questa volta a Roma, dove vive la creativa Cristina Serafini Sauli, ideatrice di Matuta Gioielli.

 

 

Matuta è progetto nato dalla passione per i gioielli, le pietre semi preziose e i metalli, ma soprattutto dal connubio tra materiali e design unici, che si identifica piacevolmente nell’evocativo nome di Mater Matuta, non a caso ispirato alla dea italica Mater Matuta, protettrice della vita nascente e della fertilità.

Osservandone la raffinata produzione, che ogni donna può indifferentemente indossare per giorno o per la sera, non ci si stupisce nello scoprire che Cristina è in primis un architetto e designer di professione, ma con questa passione commutata in realtà, per gioielli dalle linee pulite, geometriche, che incantano nella loro essenzialità e buon gusto, grazie a studiati abbinamenti con pietre particolari, spesso dalle linee un po’ indefinite e, per questo, uniche.

I gioielli Matuta si potrebbero quindi definire geometrie affascinanti alle quali non si può restare indifferenti, soprattutto perché Cristina dice di essere un’artigiana che "crea monili da sempre" realizzando ogni singolo pezzo a mano.

Della produzione Matuta gioielli fanno parte catene, anelli, pendenti e bracciali forgiati principalmente in argento, ottone e bronzo, ma non solo, perché "mi piace anche – specifica la creativa – mescolare ai metalli la pelle, il cuoio nonché pietre inusuali provenienti dall’india, l’Indonesia, l’ Africa e il Brasile".

Tutti i suoi lavori firmati Matuta gioielli, infatti, sembrano prendere vita dalla mediazione tra natura e struttura: pietre dure rare, uniche scelte accuratamente proprio perché naturalmente imperfette che si fondono, come incrostazioni, con geometrie rigorose in metallo.

Metallo di vari tipi, come appunto bronzo, rame e ottone, che viene lavorato con tecniche svariate di oreficeria tradizionale a banchetto, o con l’antichissima "fusione a cera persa", utilizzata da secoli per realizzare statue e splendidi pezzi di gioielleria.
"Si chiama così", ci spiega Cristina, "perché realizzo prima il modello in cera e poi lo faccio fondere in bronzo, ottone o argento. Ma lavoro anche con grossi spessori di metallo in lastre e in fili".

Un lavoro in bilico tra il fabbro e l’orafo, come ama ricordare la designer di Matuta Gioielli.
I gioielli di Cristina, dunque, sono il frutto di un’arte paziente che mescola la rudezza degli strumenti alla delicatezza delle finiture dei manufatti, in cui ricercate imperfezioni si ritrovano fuse a perfezioni, perché nelle creature Matuta gioielli, pietre e cristalli “perfetti” sono spesso incastonati con elementi di metallo lavorati a martello e rifiniti poi in forme organiche dove, inaspettatamente, anche le saldature diventano protagoniste.

 

 

 

Rosy Siani
designer e creativa di Rossiani jewels