Libri fotografici – Robert Capa a colori

“Robert Capa. Colore” è la prima raccolta completa di immagini a colori del fotografo Robert Capa, una passione, quella per il colore, iniziata in Cina mentre documenta il conflitto sino-giapponese.

 

“Robert Capa. Colore” è la prima raccolta completa di immagini a colori del fotografo Robert Capa, una passione, quella per il colore, iniziata in Cina mentre documenta il conflitto sino-giapponese.

 

 

Il 27 luglio 1938, durante gli otto mesi di permanenza cinese, Robert Capa scrisse all’amico ungherese Peter Koester dell’agenzia Pix di new york: "Per favore mandatemi 12 rullini Kodachrome con le istruzioni complete: se ci vogliono filtri speciali, ecc. — insomma, tutto quel che mi serve sapere. Spediteli ‘Via Clipper’, perché ho un’idea per ‘Life’". Manifestava così l’entusiasmo per il colore pochi giorni dopo avere utilizzato, forse per la prima volta, almeno un intero rullino a colori nel ritrarre la città di Hankou in fiamme in seguito ai raid aerei giapponesi del 19 luglio.

In occasione del centenario dalla nascita di Robert Capa (Budapest, 1913 – Provincia di Thai Binh, 1954), il Centro Internazionale di Fotografia di New York ha presentato “Capa in Color”, una retrospettiva curata da Cynthia Young, dedicata al lavoro a colori del grande fotografo ungherese, con un’ampia selezione di immagini restaurate da un team di esperti dell’ICP.
Per la prima volta il catalogo della mostra viene tradotto in lingua italiana e pubblicato da Electa, con il titolo “Robert Capa. Colore”.

 

 

 

Robert Capa, tra i fondatori dell’agenzia fotografica Magnum, è stato uno dei fotoreporter più rilevanti del XX secolo e ha realizzato alcune fra le fotografie più famose della Parigi anni Trenta, della seconda guerra mondiale, della guerra civile spagnola e degli eventi che caratterizzarono la scena politica dell’Europa occidentale nel Novecento.
Le esposizioni e le pubblicazioni postume hanno sempre mostrato la sua produzione in bianco e nero; riscoprire la sua passione per il colore, iniziata già negli anni Quaranta, modifica l’idea che abbiamo del suo modo di operare e permette di anticipare la data di diffusione della pellicola a colore, anche in un settore, quello del foto-giornalismo, tradizionalmente dominato dal bianco e nero.
Scopriamo ad esempio che già dal 1947 Capa viaggiava abitualmente con due macchine fotografiche, una per il bianco e nero e l’altra per il colore.

Il volume “Robert Capa. Colore” offre uno sguardo insolito sul lavoro del fotografo offrendo al lettore un portfolio eterogeneo che va da immagini di vita scattate in un resort sciistico in Svizzera a un rarissimo scatto di Pablo Picasso con il figlio, passando per un ritratto di Ernest Hemingway con il figlio fino ad arrivare alle ultime suggestive foto realizzate sui campi di battaglia in Indocina nel 1954 per la rivista “Life” e rimaste inedite sino ad oggi.

La narrazione, guidata dalle immagini, è introdotta da un saggio storico della curatrice Cynthia Young e si sviluppa in tredici sezioni tematiche corrispondenti ai maggiori incarichi assegnati a Capa: i reportage durante la seconda guerra mondiale, il Nordafrica, il viaggio in U.R.S.S., le foto per il jet set…
In ogni sezione le fotografie, spesso a pagina intera, sono accompagnate da testi scritti dallo stesso Capa, in origine pubblicati su quotidiani e mensili americani e oggi tradotti in italiano.

 

Troviamo articoli storici, come quello del 1948 su “Illustrated”, in cui il fotografo racconta come sia nato il suo viaggio per la Russia all’alba di “una guerra di nuova invenzione che è stata denominata guerra fredda”, e pezzi più leggeri e ironici, sulle sue giornate in Norvegia, le “baldorie notturne” turisti sulle piste da sci in Svizzera e i consigli tecnici su quale sensibilità ASA utilizzare nelle fotografie sulla neve.

Robert Capa. Colore non è solo un libro di fotografia: è uno spaccato di storia, costume e società.

 

 

Credits:

– Pablo Picasso gioca con il figlio Claude a Vallauris, Francia, nel 1948 (© Robert Capa/International Center of Photography/Magnum Photos)

– Zermatt, Svizzera, nel 1950 (© Robert Capa/International Center of Photography/Magnum Photos)Zermatt, Svizzera, nel 1950 (© Robert Capa/International Center of Photography/Magnum Photos)