Il Bosco Verticale di Milano vince l’International Highrise Award

Il Bosco Verticale di Milano vince l’International Highrise Award

In questi anni cittadini e turisti sono diventati spettatori della riqualificazione del centro di Milano, il cui skyline è oggi degno delle più belle città internazionali.

 

In questi anni cittadini e turisti sono diventati spettatori della riqualificazione del centro di Milano, il cui skyline è oggi degno delle più belle città internazionali.

 

Sono i grattacieli, grandiose strutture che sviluppano verso l’alto la loro imperiosità e magnificenza, facendo restare senza fiato tutti coloro che, con il naso rivolto al cielo, hanno la possibilità di osservarli.
La Giuria dell’International Highrise Award, prestigioso riconoscimento architettonico a respiro internazionale che dal 2004 ha giudicato splendide e sempre più innovative strutture, non è rimasta indenne a una delle più meravigliose e controverse costruzioni sorte nel centro di Milano.
A partire dal 2004 l’International Highrise Award ha premiato i più spettacolari e innovativi grattacieli del mondo: 2004 – De Hoftoren, Londra; 2006 – Torre Agbar, Barcellona; 2008 – Hearst Tower, New York City; 2010 – The Met, Bangkok; 2012 – Office Highrise “1 Bligh Street”, Sydney.

Tra gli oltre 500 progetti presentati quest’anno all’International Highrise Award ricordiamo i due grattacieli che si sono contesi il podio con Milano: il De Rotterdam un complesso in cui sono stati fusi ambienti residenziali, hotel e uffici; One Central Park di Sydney progetto ad uso residenziale e commerciale, Renaissance Barcelona Fira Hotel e il Sliced Porosity Block di Chengdu (Cina) anche in questo caso un progetto che univa uffici, appartamenti, aree commerciali e leasure.

Lo scalino più alto del podio è stato però conquistato dal Bosco Verticale, complesso residenziale inserito nel più ampio progetto di riqualificazione del Centro Direzionale meneghino.

Il Bosco Verticale si compone di due torri, sviluppate entrambe su pianta rettangolare, che si differenziano in altezza contando 111 metro l’una e 78 metri la seconda. La loro peculiarità, capace di convincere la giuria all’unanimità, è l’integrazione di elementi botanici: gli oltre 8.900 m2 di terrazze ospitano ben oltre 900 specie arboree tra cui 480 alberi di grande e media altezza, 250 alberi di piccole dimensioni, 11.000 fra perenni e tappezzanti, 5.000 arbusti, per oltre 100 specie diverse.

La concentrazione di queste specie botaniche rappresenta un vero e proprio bosco che densifica in altezza aiutando l’assorbimento di polveri e smog oltre che alla produzione di ossigeno nel cuore di una delle città più trafficate del nostro Paese. Gli architetti di Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra) hanno saputo fondere l’arte architettonica moderna con la necessità umana di contatto con la natura che spesso viene a mancare in contesti densamente popolati.

La giuria si è detta pienamente convinta nel conferimento del premio al Bosco Verticale per l’importanza giocata dalla simbiosi Natura-Architettura e dalla sostenibilità ambientale alla base del progetto, capace di garantire agli appartamenti una eccezionale condizione abitativa e integrandone il verde urbano fino dentro ogni singola unità.

Christoph Ingenhoven, presidente della giuria e vincitore della scorsa edizione del concorso, dichiara: “Bosco Verticale è un progetto meraviglioso! È un’espressione della necessità umana di contatto con il verde. I "grattacieli boschivi" sono un esempio lampante di una simbiosi tra architettura e natura. Il progetto rappresenta sicuramente un modello di costruzione in zone densamente popolate in altre città europee. […]”

Allo stesso modo Stefano Boeri, portavoce di Boeri Studio, dichiara di essere contento per il riconoscimento ricevuto proprio perché Bosco Verticale è una sperimentazione d’avanguardia nel campo architettonico e vuole essere un invito a pensare all’architettura in quanto anticipazione del futuro e non solo come nuova moda di linguaggio e stile.

Ecco che, ancora una volta, Milano fa parlare di sé, della sua avanguardia e delle persone che lavorano per renderla sempre più affascinante e confortevole.

 

Veronica Bernardi