In Valpolicella alla scoperta del grande vino rosso Amarone

In Valpolicella alla scoperta del grande vino rosso Amarone

È proprio qui, tra le colline dolci e tenaci della Valpolicella, a pochi chilometri da Verona, tra la Valdadige, la Lessinia e la pianura veronese, che nasce un grande vino rosso da meditazione, l’Amarone.

 

È proprio qui, tra le colline dolci e tenaci della Valpolicella, a pochi chilometri da Verona, tra la Valdadige, la Lessinia e la pianura veronese, che nasce un grande vino rosso da meditazione, l’Amarone.

 

 

Uno dei vini rossi italiani più strutturati, amati e premiati al mondo nasce in questo territorio ricco e generoso, esempio di come la storia, il lavoro dell’uomo e la passione per la terra possano dare grandi frutti.

L’Amarone è un vino prodotto con le medesime uve del Valpolicella – corvina, molinara e rondinella – che vengono però lasciate appassire su graticci dette “arelle” così da aumentarne grado zuccherino e aromi.

E pensare che questo vino straordinariamente complesso venne scoperto per caso non più di ottanta anni fa nella Cantina Valpolicella Negrar: ed è qui che si continua a produrre, con una vendemmia rigorosamente effettuata a mano dalle uve degli oltre 250 viticoltori soci.

 

 

E così il vino rosso più robusto e strutturato della Valpolicella, l’Amarone, è in realtà uno dei vini più giovani, nato “per errore” nel 1936, proprio da un Recioto lasciato fermentare troppo a lungo. Fu il direttore della allora Cantina sociale Valpolicella, Gaetano dall’Ora, a coniare il felice nome: non un “Recioto andato in amaro”, bensì un “grande Amarone”.

Il “battesimo” si tenne nel 1939, quando fu imbottigliato per la prima volta con l’etichetta Amarone extra della Valpolicella. Un cimelio ancora conservato nel caveau delle bottiglie storiche della Cantina Valpolicella Negrar, che si può visitare su prenotazione.

Come nasce un Amarone

I grappoli utilizzati per ottenere il vino rosso Amarone sono raccolti per primi all’inizio della vendemmia e, dovendo subire un processo di appassimento, saranno il più possibile integri, con gli acini non troppo serrati tra loro per permettere il passaggio dell’aria.
Il processo di selezione dei grappoli viene fatto rigorosamente a mano e necessita di una certa esperienza e di un occhio attento.
I grappoli vanno stesi tutti nel medesimo verso, in un unico strato sul graticcio, senza accavallamenti, e anche durante l’essiccamento hanno bisogno di cura costante: vanno infatti meticolosamente eliminati tutti gli acini ammuffiti o marci.
L’appassimento, secondo il disciplinare, deve durare almeno fino al gennaio dell’anno successivo a quello della vendemmia.
La pigiatura avviene quindi a gennaio. Il mosto, molto concentrato per il lungo appassimento delle uve, a causa della temperatura fermenta lentamente. L’Amarone può raggiungere i 16 gradi alcolici.

Terminata la fermentazione, l’Amarone viene quindi messo in botti per la stagionatura: il metodo tradizionale utilizza grandi botti di rovere da 80 o 100 ettolitri, dove l’affinamento dell’Amarone avviene lentamente, con una minore superficie di contatto tra vino e legno i cui sentori risultano così meno aggressivi e meglio amalgamati al sapore del vino.

Le caratteristiche dell’Amarone sono il gusto rotondo e ricco, gli aromi di frutta matura e secca, liquirizia, per le annate più stagionate, pelle, tabacco, caffé.

Un vino premiatissimo: Amarone San Rocco 2008

 

Dopo il Tre Bicchieri 2013 assegnato all’Amarone "Villa" 2005, la guida Vini d’Italia del Gambero Rosso ha aggiudicato il Tre Bicchieri 2015 all’Amarone San Rocco 2008 della Cantina Negrar.

I vigneti produttivi dell’Amarone San Rocco sono situati nella località omonima, nella parte più a nord della Valpolicella Classica, nel comune di Marano di Valpolicella, a 510 m d’altezza. Il sistema di allevamento è a pergola veronese. Il colore rosso granato è denso e compatto. Ha profumi di grandi intensità e persistenza, con note speziate delicate di chiodi di garofano. L’accentuato carattere minerale dona al vino una personalità forte e decisa. Perfetto come vino delle feste, da bere in compagnia delle persone che si amano.

L’ Amarone San Rocco rientra nel progetto "Espressioni", avviato da Cantina Valpolicella Negrar per andare oltre il significato di Amarone e che ha prodotto cinque diversi cru, espressione dell’originalità territoriale della Valpolicella: “Castelrotto”, l’evoluto; “Villa”, l’austero; “San Rocco”, lo speziato; “Mazzurega”, il complesso; e “Monte”, il suadente.
Tutti ottenuti con la stessa metodologia di produzione, questi vini differiscono solo nel terroir, che conferisce a ciascuno di loro un carattere riconoscibile e autentico.