Atlante dell’Oceano - la scultura scommessa di Jason deCaires Taylor

Atlante dell’Oceano – la scultura scommessa di Jason deCaires Taylor

Un Atlante dai tratti femminili che sembra sostenere con la sua schiena il peso dell’Oceano e non, come nel mito, l’intera volta celeste.

Un Atlante dai tratti femminili che sembra sostenere con la sua schiena il peso dell’Oceano e non, come nel mito, l’intera volta celeste.

 

E’ l’ultima scultura marina dell’artista Jason deCaires Taylor, posizionato alle Bahamas per sensibilizzare sull’emergenza del surriscaldamento globale.
L’Atlante dell’Oceano (“Ocean Atlas”) rappresenta un’enorme ragazza (la statua pesa oltre 60 tonnellate) inginocchiata sul fondale al largo di Nassau che sembra sostenere sulle spalle il peso delle acque.
Taylor ha realizzato l’opera per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito agli sforzi titanici necessari per preservare il delicato ecosistema marino.
La statua si trova sul fondale di New Providence, al largo di Nassau, nelle Bahamas ed è stata posta a soli 5 metri dalla superficie così da essere visibile dai subacquei e da chi pratica snorkeling.
L’Atlante dell’Oceano è realizzata con materiali ecocompatibili e, come tutte le opere di Taylor diventerà con il tempo una struttura “colonizzabile” dalla fauna marina.
Commissionata dal Bahamas Reef Environment Educational Foundation per ricordare il suo fondatore, è la più grande scultura sommersa esistente, con un doppio compito: attirare i turisti ed evitare che questi affollino aree in cui l’equilibrio è più a rischio, come le barriere coralline.
Jason deCaires Taylor non è nuovo a questo genere di installazioni, colossi marini che sono tutto fuorché opere sperdute negli abissi: sono moniti, emozioni, messaggi forti e chiari che vogliono arrivare in superficie.
C’è, per esempio, The Silent Evolution, tra le opere più interessanti di Taylor, creata nel 2010 e costituita da oltre 400 sculture di esseri umani “sepolte” a 8 metri di profondità al largo di Cancun, in Messico. L’opera fa parte del MUSA, il museo subacqueo ideato da Taylor.