Cjase dal len – da vecchia segheria a centro culturale ecosostenibile

Tra i vincitori dell’edizione 2014 di Casa Clima Awards – che premia gli edifici di recente fattura in cui sono stati meglio applicati i principi dell’efficienza energetica – c’è la Cjase dal len, un’ex segheria trasformata oggi in polo didattico-museale.

Tra i vincitori dell’edizione 2014 di Casa Clima Awards – che premia gli edifici di recente fattura in cui sono stati meglio applicati i principi dell’efficienza energetica – c’è la Cjase dal len, un’ex segheria trasformata oggi in polo didattico-museale.

 

Nel cuore della Carnia, a circa 600 metri di altezza, la casa del legno friulana si trova proprio all’ingresso del paese di Sutrio, in provincia di Udine, conosciuto anche come il paese del legno.
Un tempo Segheria Marsilio, la Cjase dal len è stata restaurata e riconvertita dallo studio di architettura 4AD, che ne ha ricavato un centro culturale a bassissimo impatto ambientale: un intervento di recupero dal prezioso valore conservativo del complesso dell’ex segheria e dell’attiguo mulino seicentesco che ha permesso di preservarne e garantirne la rilevante testimonianza storico sociale.
Tutte le membrature strutturali sono state restaurate in modo da recuperarne la tessitura originaria, o in alternativa ricostruite con altre nuove, ma analoghe per materiale, funzione e forma, con particolare attenzione alla conservazione delle strutture portanti lignee dei solai e di copertura.
Al posto del magazzino del secondo dopoguerra adiacente all’edificio principale, è stato realizzato un volume ligneo a due piani in ex-lam (pannelli di legno lamellare che si utilizzano in bioedilizia), e in questa ala sono state concentrate tutte le strutture ‘moderne’ e invasive, come scale, ascensori, servizi igienici e vani tecnici.
Così l’edificio non è stato stravolto formalmente, ma modernizzato attraverso un espediente che ne ha conservato i caratteri morfologici. Il volume ligneo si appoggia ma si distacca evidentemente dall’edificio antico, architettonicamente tradizionale e con le pietre a vista.

In tutta la costruzione sono stati utilizzati solo materiali naturali: isolanti in fibra di legno, malte e betoncini in calce pura o con pozzolana, legname locale o al massimo della vicina Austria, sempre certificato PEFC.
Il riscaldamento avviene tramite la rete comunale di teleriscaldamento a biomasse, sistema molto diffuso nelle zone di montagna e in quelle in cui si produce legname, perché utilizza gli scarti di lavorazione del legno.
Si recupera anche l’acqua piovana grazie a un sistema che la riutilizza nei servizi igienici e per l’impianto antincendio.