Exponendo – una mostra al Museo della Scienza e della tecnica di Milano per aspettare Expo 2015

È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia che ci separa dall’avvio di Expo 2015, senza dubbio il più grande appuntamento internazionale nella storia di Milano e, con esso, iniziano gli appuntamenti per creare suspance e togliere qualche dubbio sull’evento, a chi ancora ne avesse.

È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia che ci separa dall’avvio di Expo 2015, senza dubbio il più grande appuntamento internazionale nella storia di Milano e, con esso, iniziano gli appuntamenti per creare suspance e togliere qualche dubbio sull’evento, a chi ancora ne avesse.

Come la mostra Exponendo, attualmente e fino ad aprile 2015 al bel Museo della Scienza e della tecnica di Milano.
Ideata e realizzata in collaborazione con Expo Milano 2015, Exponendo è una mostra temporanea interattiva, con un sottotitolo illuminante: Prima, dopo, sotto, sopra Expo Milano 2015.
Il tema, insomma, è quello delle Esposizioni Universali, con particolare riferimento alla dimensione tecnologica.
Vi siete mai chiesti, per esempio, quale sia il fil rouge che lega la Tour Eiffel di Parigi, l’Acquario Civico di Milano e lo Space Needle di Seattle? La risposta sta tutta nelle loro origini, le Esposizioni universali. Manifestazioni mondiali che, in più di 160 anni di storia, hanno lasciato traccia nell’urbanistica delle città che le hanno ospitate. E lo hanno fatto con tanto stile da trasformare questi monumenti temporanei in icone permanenti della città stessa (vedi alla voce Tour Eiffel).

Exponendo è divisa in tre aree tematiche: Esposizioni Universali con focus su Milano 1906, Milano 2015, Eredità.
Il percorso espositivo ha inizio con il racconto di cosa sono le Esposizioni Universali. L’intento del Museo è quello di stimolare la curiosità del proprio pubblico su questi grandi eventi. Per farlo utilizza tre strumenti diversi, adatti a soddisfare le esigenze di tutti: un identikit di Expo (grande ruota meccanica, adatta anche ai più piccoli, da girare per scoprire “che cos’è”, “quanto dura”, “come funziona”, “quanto è grande” etc. un’Esposizione Universale.); un quiz per uno o due giocatori in cui mettere alla prova le proprie conoscenze sulle Esposizioni Universali del passato. Per esempio: qual è l’Esposizione Universale più estesa e visitata di tutti i tempi con più di 73 milioni di ingressi? Parigi 1900, New York 1939, Osaka 1970 o Shangai 2010?
 

 

E, per finire, un’esposizione di oggetti storici che fanno parte delle collezioni del Museo per scoprire più da vicino i grandi eventi di Londra 1851, Philadelphia 1876, Parigi 1889 e 1900, Milano 1906, Chicago 1933, New York 1939, Roma 1942 (mai inaugurata) e Bruxelles 1958. Tra gli oggetti esposti: giornali illustrati, album, medaglie, targhe, incisioni, ma anche un visore stereoscopico del 1870, una macchina per scrivere Remington del 1890, un fonografo di fine ‘800, un apparecchio cinematografico da ripresa e proiezione in 35mm del 1900 e un modello del Palazzo della Civiltà del lavoro, progettato per l’Esposizione di Roma del 1942, mai tenuta a causa della guerra.

Il racconto di queste Esposizioni Universali è accompagnato da una selezione di filmati storici che permettono al visitatore di scoprire l’aspetto di questi grandi avvenimenti, di immergersi nelle atmosfere di festa e “celebrazione del progresso” vissute dai frequentatori nelle varie epoche. Tra di essi, uno straordinario filmato sull’Expo parigina del 1900, proveniente dal più importante archivio audiovisivo italiano, lo storico Istituto Luce.

Segue una sezione dedicata a Milano 2015: una serie di specchi in parte occupati da immagini di persone, stampate e applicate, costituisce l’installazione coinvolgente dedicata al tema di Expo Milano 2015: “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”.

Il visitatore si potrà quindi specchiare (e fotografare) insieme ad alcuni personaggi curiosi, scelti per dare forma alle molteplici declinazioni del tema dell’alimentazione. Vi sono un allevatore e un agricoltore, un ricercatore alle prese con una avveniristica coltura, una ragazza indecisa con il carrello della spesa, una famiglia che mangia seduta a terra rispettando le proprie abitudini culturali, etc.

Ci sarà inoltre una superficie di sei metri, animata da proiezioni multiple, orizzontali e verticali, che portano in mostra il “sopra” e il “sotto” del sito di Expo Milano 2015.
Delle postazioni video con la possibilità di sedersi permettono di fruire di due prodotti audiovisivi realizzati appositamente per la mostra e dedicati ai temi “sostenibilità” e “smartainability”.
L’ultima parte dell’esposizione è dedicata al tema dell’eredità, un concetto ampio che, se riferito a una manifestazione come un’Esposizione Universale, mette insieme l’idea del temporaneo, dell’effimero, con l’idea del permanente. Il Museo vuole proporre una riflessione su questo tema perché la pratica dei grandi eventi contraddistingue la nostra epoca, e quale sia (o quale potrebbe essere) l’eredità di questi eventi rimane un interrogativo aperto nella nostra società.