Dieci cose da fare a New Orleans

Dici New Orleans e pensi al jazz, perché è proprio qui nel cuore della Louisiana che è nato e cresciuto questo genere musicale e, ancora oggi, risuona ovunque, nelle strade e nei locali.

Dici New Orleans e pensi al jazz, perché è proprio qui nel cuore della Louisiana che è nato e cresciuto questo genere musicale e, ancora oggi, risuona ovunque, nelle strade e nei locali.

 

 

A New Orleans la musica ha un quartier generale – il French Quarter – e una via – Bourbon Street – che racchiude da sempre l’anima controversa e misteriosa di questa città, fatta di lavoro duro, schiavitù, fiati e piano, alcol e voglia di evasione.
Città dalla storia densa, New Orleans venne fondata nel Settecento da coloni francesi che la chiamarono così in onore di Filippo II di Orleans, principe di Francia. In realtà queste zone erano abitate già da diecimila anni, come dimostrano i resti ritrovati.
La sua posizione, affacciata sul golfo del Messico e attraversata da un grande fiume come il Mississippi, ne fece centro e meta della tratta degli schiavi africani. Per secoli rimase un latente razzismo tra gli abitanti bianchi.
Woodoo e magia nera furono le altre pratiche inquietanti associate all’anima irrazionale di New Orleans, anche se forse è stato Mark Twain a descrivere meglio di chiunque altro lo spirito di questo angolo meridionale degli Stati Uniti, attraverso i personaggi dei suoi romanzi.
Colpita nel 2006 da una delle catastrofi naturali più disastrose della storia degli Stati Uniti, l’uragano Katrina, New Orleans ne uscì profondamente ferita. Ma passo dopo passo, poco alla volta, la città è ritornata alla vita. Forse solo un po’ più malinconica, come una bella donna matura.
Ecco cosa fare e vedere a New Orleans durante un viaggio.

1 – Barbon Street e il French Quarter

La zona più antica e più affascinante di tutta New Orleans rimane senza dubbio il French Quarter (il quartiere francese) con le sue tipiche case basse con i terrazzini coperti impreziositi da colonne in ferro battuto. È il nucleo più antico della città, tra le cose da vedere a New Orleans: qui la città venne fondata nel 1718 e venne per secoli abitata dai Creoli, discendenti dei coloni francesi e spagnoli.
La strada simbolo di New Orleans è Bourbon Street, che ogni sera si riempie di cittadini e turisti attratti qui dalla voglia di fare festa. Anche perché Bourbon Street è la via dei bar e dei locali dove fare tardi ascoltando jazz.
La maggior parte dei musei e delle case storiche della città si trovano nel French Quarter. A monte del fiume, il Garden District, le ville e le enormi querce di Uptown accolgono gente più raffinata, che si riunisce su Magazine St.

2 – Ascoltare il jazz a New Orleans: i migliori locali e il Jazz Fest

Nella città in cui nacque il jazz, dove il blues e gli spiritual hanno risuonato per i palazzi e le piantagioni, nelle case e nelle chiese, un tour dei luoghi e dei locali imperdibili della musica dal vivo è un must, da annoverare al primo posto tra le cose da fare a New Orleans.
A soli tre isolati dal Mississipi, aperta dal 1961, Preservation Hall è un indirizzo imperdibile per chi vuole conoscere il vero Jazz di New Orleans. Lo stabile che ospita la Preservation Hall è in piedi dal 1750, e per più di duecento anni non è stato altro che una residenza privata come tante nello storico quartiere francese. Sino a quando, di fronte al successo dilagante del modern jazz e del rock and roll, i suoi locali si trasformano in una sala per il jazz degli albori, quello intriso di ragtime, da ballare sui ritmi sincopati, figlio delle marching band. Da Preservation Hall si tiene un concerto a sera e la location è davvero di stile, curatissima con foto alle pareti che testimoniano la storia della jazz-music.

Altro locale per gli amanti del jazz è il Maple Leaf Bar, che si trova in Oak Street. Vero e proprio tempio del genere musicale di New Orleans, qui sono passati tutti gli artisti più importanti del mondo. Ospitato in una casa tradizione delle vieux di New Orleans, con la facciata bianca e azzurra, appena varcata la soglia si respira lo spirito autentico e sotterraneo della “musica del diavolo”.
Di contro, New Orleans è anche una delle patrie del gospel, musica sacra nera per eccellenza. Ecco perché non si può rinunciare a uno spettacolo settimanale del Gospel Brunch alla House of Blues, catena di locali aperta da molti anni da Dan Aykroid, uno dei due Blues Brothers. L’appuntamento è, ovviamente, ogni domenica mattina.

3 – New Orleans in festa: Mardi Gras

 

Considerato uno dei Carnevali più belli del mondo il Mardi Gras di New Orleans è un evento che mette “a fuoco e fiamme” la città. Senza dubbio l’evento più famoso della città, una delle dieci imperdibili cose da fare a New Orleans, che apre i 40 giorni della Quaresima cristiana, Mardi Grass sono due settimane di festa ininterrotta, tra appuntamenti, spettacoli, musica e maschere.
Tutte le vie della città risuonano di risa, sfilate e qualche trasgressione: dal quartiere francese, a Bourbon Street, ai distretti di Uptown, City e Canal Street.
Dopo l’uragano Katrina i festeggiamenti sono stati più sommessi per rispetto delle vittime della catastrofe naturale, ma nello stesso tempo il Carnevale è diventato un modo per buttarsi alle spalle la più brutta esperienza di New Orleans.

4 – I Musei di New Orleans

Città del jazz ma, inaspettatamente, anche città d’arte. Tra le cose da vedere a New Orleans, infatti, non mancano musei di un certo rilievo internazionale. C’è, per esempio, il New Orleans Museum of Art (NOMA) che custodisce, al suo interno, più di 40.000 opere di grande valore e molto variegate: si va dai pittori francesi come Degas, Picasso, Braque, Dufy e Mirò, all’arte africana, alla fotografia e all’arte americana.
La guerra civile si combatté in queste terre, motivo per cui in visita a New Orleans è quasi d’obbligo entrare nelle stanze del Confederate Museum, il museo della Guerra Civile Americana di New Orleans. Qui sono conservati cimeli della guerra civile: oltre un migliaio tra uniformi, armi e fotografie. Tra le reliquie più importanti ci sono più di 125 bandiere di battaglia originali del Sud e della Louisiana e la bandiera del battaglione di grano, macchiato di sangue del suo comandante, Roberdeau Wheat.
Più insolito è il Pharmacy Museum: farmacia dal 1816, piena di vetrinette, scaffali polverosi e boccette con intrugli misteriosi, la sua vera storia ruota intorno alle pratiche voodoo.

5 – Shopping a New Orleans


A metà del XIX secolo, a New Orleans arrivavano dall’Europa navi cariche di oggetti di lusso – lenzuola pregiate e mobili di alta moda – più che in qualsiasi altra città del Nuovo Continente, che poi venivano venduti nei lussuosi bazar del centro. Oggi New Orleans, oltre a un numero pressoché infinito di mall, enormi centri commerciali, come qualsiasi altra città americana, non ha perduto del tutto il suo passato prestigioso.
Nelle vie del centro, si respira l’aria di un quartiere parigino chic, con tante boutique, atelier di lusso e negozi curatissimi. In Royal Street si trovano le migliori gallerie d’arte e le gioiellerie più raffinate di New Orleans. Le librerie antiche, piene di scaffali stracolmi di titoli introvabili, sono il fiore all’occhiello del French Quarter. Provate a cercare Kaboom Books e Arcadia Books & Prints per capire di cosa stiamo parlando.

6 – Passeggiare per il Garden District

Con i suoi bellissimi palazzi liberty, gli alberi di magnolia secolari e i giardini curatissimi, passeggiare per Garden District, uno dei quartieri più ricchi ed eleganti di New Orleans, è un po’ come fare un salto al tempo di Rossella O’Hara. Meta perfetta per una passeggiata di primavera, il Garden District venne costruito dagli anglo-americani trasferitisi a New Orleans in seguito al Louisiana Purchase, l’acquisizione da parte degli Stati Uniti dell’intero territorio della Louisiana, fino ad allora di proprietà della Francia.
A Garden District si rimane stupiti di fronte alla bellezza delle ville e delle antiche residenze dalla tipica architettura del sud e si vive un’aria rilassata e persino idilliaca, lontana anni luce dal “caos creativo” del pur vicino quartiere francese.
Il modo migliore per attraversare la zona è senza dubbio a bordo di un St. Charles Avenue Streetcar, una vera e propria istituzione in città, oltre che una delle più antiche linee tranviarie degli States. In origine i tram erano trainati da cavalli!

7 – Un giro in battello sul Mississippi


Andare a New Orleans senza fare una crociera sul fiume Mississippi, su un vero battello a vapore del secolo XIX, è un po’ come non essere mai stati da queste parti.
L’epopea dei battelli a vapore mossi da enormi pale – paddle wheel steamboat – ha avuto il suo momento di gloria tra il gli inizi dell’Ottocento (il primo battello a vapore fluviale fu il "New Orleans" varato nel 1811) fino dopo la fine della Guerra Civile, periodo reso immortale delle pagine di Mark Twain.
Durante il secolo XIX questi grandi ed eleganti piroscafi erano signori indiscussi del Mississippi e raggiungevano Lousiville e il Kentucky rispettivamente in tre e 5 giorni. Più di 30 imbarcazioni erano allineate sui moli durante gli anni d’oro di New Orleans, tra il 1830 e il 1860.
Ancora oggi vale la pena, tra le cose da fare a New Orleans, di provare il fascino di salire a bordo di una di queste gloriose imbarcazioni, come il Mississippi Queen, vaporetto a sei ponti, che inizia il suo viaggio dal porto di New Orleans, proprio vicino alla Oak Alley Plantation, la grande residenza nota per “Via col vento”.

8 – Cosa mangiare a New Orleans

In una città crogiuolo di razze e culture come New Orleans, la cucina non poteva che essere sorprendente e multietnica. È nata infatti in Louisiana e ha in New Orleans la sua capitale la cucina creola, un mix di tradizioni e di sapori provenienti dai quattro angoli del mondo: francese, spagnola, portoghese, italiana, dei nativi americani e africana.
Ancora oggi nelle famiglie e nei vecchi quartieri della città è la cucina creola la più amata. Tra i piatti da assaggiare durante un viaggio a New Orleans non può mancare la zuppa gumbo, una ricetta ricchissima con gamberetti, ostriche, molluschi o carne come pollo e salsiccia.
Ricorda la paella un piatto tipico di New Orleans di chiare origini spagnole che si chiama jambalaya; simile ma più speziato e piccante, con riso cui vengono aggiunti frutti di mare, crostacei, granchi in salsa di pomodoro, è l’etouffée.
Persino i panini a New Orleans sono speciali: qui li chiamano po’boy e vengono cucinati in tutta la Louisiana. Il pane, che ricorda le baguette francesi, viene riempito di verdure e frutti di mare fritti, soprattutto gamberi; ma i po’boy possono essere anche di carne.
Ah, non dimenticate che a New Orleans non ci si siede a tavola se non si accompagna il pasto con un buon bicchiere di vino locale o francese.

9 – Quando andare a New Orleans

Latitudine subtropicale e vicinanza al Golfo del Messico sono gli elementi che determinano il clima di New Orleans, caldo e umido quasi tutto l’anno. Se volete organizzare un viaggio a New Orleans, il periodo migliore è quello che va da gennaio ad aprile. A maggio il caldo si fa via via più intenso e da giugno si apre ufficialmente la stagione degli uragani, che dura fino a settembre. Durante i mesi estivi fa così caldo e il tasso di umidità è così elevato che visitare la città diventa piuttosto impegnativo.
Ottobre, invece, è un mese molto piacevole per visitare New Orleans. Natale cade durante la bassa stagione: i prezzi di soggiorno sono buoni, ma le temperature invernali durante le celebrazioni per il Capodanno possono essere rigide.

10 – Dove dormire a New Orleans

Nel cuore del French Quarter, il Bourbon Orleans Hotel è uno degli indirizzi più eleganti e di stile a New Orleans. Costruito intorno al 1830, non ha perso una briciola del suo fascino, ma ha saputo rinnovarsi nel corso degli anni, senza cedere a nessun compromesso con la modernità. Qui si respira una piacevole atmosfera retrò: la scalinata imponente, i grandi divani di velluto, i fiori sempre freschi e la luce del sud che filtra dalle molte finestre renderanno il soggiorno al Bourbon Orleans Hotel indimenticabile.
Le stanze sono dotate di letti comodissimi e di eleganti bagni in marmo; la maggior parte si affaccia sui classici balconi in ferro battuto; quelle che danno su Orleans St. e St. Ann St. sono perfette per oziare in tranquillità. La piscina nel cortile è grande e perfetta per un break all’insegna del relax.