Valtellina in bicicletta: il Sentiero Valtellina e la Ciclabile Valchiavenna

Sentiero Valtellina e Ciclabile Valchiavenna: due itinerari da percorrere in bici o a piedi, adatti a tutta la famiglia, per scoprire le bellezze dei fondovalle di Valtellina e Valchiavenna.

Sentiero Valtellina e Ciclabile Valchiavenna: due itinerari da percorrere in bici o a piedi, adatti a tutta la famiglia, per scoprire le bellezze dei fondovalle di Valtellina e Valchiavenna.

Perché la Valtellina è ancora più bella se, nell’anno della bicicletta, si visita pedalando all’insegna di una vacanza slow ed ecologica. Il Sentiero Valtellina e la Ciclabile della Valchiavenna invitano a scoprire il territorio con un ritmo lento. I due tracciati, 100 chilometri il primo, 50 il secondo, si incontrano nei pressi della Riserva Naturale Pian di Spagna. I due percorsi ciclo pedonali, perlopiù pianeggianti o con pendenze lievi, sono davvero alla portata di tutti.
Si parte da Colico, sul lago di Como, che si può raggiungere anche in treno e, lungo il Sentiero Valtellina, si passa attraverso Morbegno, Sondrio e Tirano, per raggiungere Grosio, costeggiando la linea ferroviaria in modo da permettere anche il ritorno in treno o l’interruzione dell’escursione a chi non ha voglia di completarla.


Anche se lungo il percorso non mancano occasioni di ristoro: agriturismi dove mangiare e dormire, cantine, servizi di bike sharing (a Sondrio e Tirano), oltre a numerose aree di sosta. . Si può scegliere così di esplorarne un breve tratto, senza perdere però la possibilità di godere di scorci e paesaggi di grande suggestione.
Tra i luoghi da visitare lungo il percorso ciclo-pedonale valtellinese, ci sono il Parco di Bosca a Compovico (Morbegno), la Riserva Naturale Bosco dei Bordighi a Faedo Valtellino, il Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio e, con una breve deviazione, la Riserva Naturale Piramidi di Postalesio.
A Tirano si può anche lasciare la bicicletta in stazione e salire sul mitico Trenino Rosso del Bernina che parte in Valtellina e arriva a St. Moritz in Svizzera: 60 chilometri percorsi in circa due ore e mezza, in un viaggio emozionante tra ghiacciai, 55 gallerie e 196 viadotti. E’ l’esperienza ferroviaria più bella ed economica che ci sia.


 

Parte da Colico anche la Ciclabile della Valchiavenna, circa 50 km che portano ai confini della Svizzera, in un percorso semplice ma di grande bellezza, che tocca Verceia e Chiavenna, la cittadina dei crotti di montagna, dove fermarsi per una degustazione di salumi, formaggi e vini della zona.
Soste obbligate al Parco Archeologico Botanico del Paradiso, alla Riserva Naturale Marmitte dei Giganti e alle spettacolari Cascate dell’Acquafraggia a Borgonuovo di Piuro. Qui si può parcheggiare per avventurarsi a piedi fino al paese abbandonato di Savogno, dove si trova un accogliente rifugio.
 

Per chi ha voglia di mettersi alla prova su itinerari un po’ più impegnativi, c’è la Via dei Terrazzamenti: si pedala tra arditi filari di vite e ci si ferma a rifocillarsi nelle numerose cantine che si incontrano strada facendo. Un percorso che parte dal borgo storico di Chiuro e tocca la tipica zona del paesaggio agrario valtellinese, caratterizzata dai terrazzamenti vitati ma anche da edifici storico artistici, civili e religiosi, di pregio e interesse. Le vigne sono esposte a sud, ricavate terrazzando il fianco roccioso e ripidissimo del monte con muri a secco. 


 

Ma la Valtellina è anche una zona molto amata dal ciclismo agonistico: grandi salite, come lo Stelvio, il Gavia, lo Spluga e il Mortirolo che hanno scritto pagine uniche nella storia del Giro d’Italia. Luoghi diventati ormai per ciclisti esperti e per chi ama impegnarsi in percorsi di mountain bike emozionanti.