Spiagge top in Italia 2014

Ormai ci siamo. Chi di voi non è già sdraiato in spiaggia a godersi un po’ di tintarella, sarà di certo in procinto di partire. Motivo in più per dare un occhio al nostro articolo dedicato alle spiagge top in Italia 2014.

Ormai ci siamo. Chi di voi non è già sdraiato in spiaggia a godersi un po’ di tintarella, sarà di certo in procinto di partire. Motivo in più per dare un occhio al nostro articolo dedicato alle spiagge top in Italia 2014.

Non solo quelle che potranno sventolare Bandiera Blu, anche quelle che, da nord a sud, sono per noi le spiagge da non perdere quest’anno, un mix perfetto di bellezza naturale, servizi ed ecologia.
 

Partiamo dalla Toscana, che con le sue grandi spiagge affacciate sul mar Tirreno non teme confronti. Anche perché qui, per chi ama le vacanze all’insegna della natura, non mancano bellissime spiagge libere, da vivere ognuno secondo il proprio gusto.
C’è chi fa fatica a crederci, ma persino la super gettonata Viareggio conserva una piccola porzione di spiaggia libera, vicino al Canale Burlamacca. Al quartiere della Darsena, superata la lunga serie di stabilimenti balneari su viale Europa, iniziano dopo una sbarra i chilometri e chilometri di spiaggia ultraprotetta del Parco Naturale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli, interrotti, fino alla foce dell’Arno, solo da un’infilata di stabilimenti all’altezza di Torre del Lago.


 

Spiagge bellissime si trovano anche nelle Marche, soprattutto all’interno del Parco del Conero.
Come la Spiaggia di Mezzavalle, tratto di spiaggia libera bianca di sassi e ghiaia che si raggiunge solo a piedi, percorrendo un sentiero ripido che parte a nord di Portonovo, oppure in barca. Non ci sono stabilimenti balneari, ma la fatica del viaggio sarà ripagata dalla possibilità di fare il bagno in un mare limpido e trasparente e di trascorrere qualche ora di puro relax, cullati dal silenzio e dal profumo della macchia mediterranea.
Famosa per la bellezza delle sue spiagge è Numana, antico porto le cui origini risalgono ai Piceni, divisa in due: Numana bassa, dove ci si rilassa sulla sabbia fine della lunga spiaggia (che arriva fino a Marcelli, famosa e frequentata da un turismo giovane), e Numana alta, arroccata sul crinale del monte esposto al mare, famosa per le sue viuzze ripide, tra le quali il popolare vicolo di Costarella, animato durante l’estate da diverse mostre d’arte. A nord del porticciolo la costa è alta e le spiagge si nascondono come perle all’interno di insenature nascoste.

Il Cilento, zona meridionale della Campania, in provincia di Salerno, proprio grazie alla bellezza delle sue spiagge è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità: distese di sabbia dorata, piccole calette protette da pareti rocciose, borghi candidi e villaggi super organizzati per vacanze in famiglia.
C’è la spiaggia di Cala Bianca, una delle più belle d’Italia: il suo nome deriva dal bianco abbagliante dei ciottoli che formano la spiaggia. È una delle località più suggestive della costa di Camerota e vanta uno dei mari più puliti della nostra Penisola. La potrete raggiungere in barca grazie a una bellissima escursione.
La spiaggia dell’Arco Naturale, a sud-est di Capo Palinuro, si trova a pochi passi dalla foce del fiume Mingardo, in un paesaggio incantevole che l’ha resa protagonista della scenografia di numerosi film. Il suo nome è legato a Palinuro personaggio dell’Eneide, nocchiero della flotta di Enea. 


 

Terra affascinante, piena zeppa di tradizioni ed emozioni autentiche, il Salento gode da qualche anno a questa parte di una grande e meritata fama e, da “tacco” del Bel Paese sconosciuto ai più, si è trasformato in una delle mete più cool del Mediterraneo made in Italy.
Certo i motivi di tanto successo sono sotto gli occhi di tutti: Lecce bella e barocca, Otranto e le sue case di un bianco accecante, Gallipoli con la cattedrale, i palazzi fortezza e gli stretti vialetti affacciati sul mare.
E poi il mare: non un mare qualsiasi, però, ma chilometri di meravigliose spiagge di sabbia finissima che a tratti lasciano il posto a baie, grotte e fiordi commoventi.
Partendo dal Mar Adriatico, tra le spiagge più belle del Salento, in Puglia, segnatevi questo nome: Torre dell’Orso. Ottocento metri di spiaggia finissima color argento, delimitata da due alte scogliere e da dune di sabbia che digradano lentamente in una fitta pineta.
Finibus Terrae, dissero i romani quando arrivarono a Santa Maria di Leuca, perché affacciandosi dal suo promontorio non si vedeva altro che mare: a est, a ovest, a sud. Qui ai confini della Terra, nel punto più meridionale della Puglia, dove mar Adriatico e mar Ionio si fondono, ci sono spiagge bellissime che si inseriscono come approdi sicuri lungo una costa alta, rocciosa, frastagliata, interrotta da grotte marine, alle quali si accede spesso attraverso sentieri e scalinate.

Di sicuro non può mancare una bella nuotata a Porto Badisco, una delle insenature più suggestive di tutto il Salento: qui dove Virgilio ci dice fosse approdato Enea fuggito da Troia, si trova la grotta dei Cervi, un complesso ipogeo antichissimo che risale al neolitico. La spiaggia è piccola e durante l’estate molto affollata, ma sono diversi i punti alternativi per fare immersioni, tuffi, rilassarsi al sole oppure organizzare un pic-nic con la famiglia in vero stile salentino.


 

Come non annoverare la Sicilia, tra le fortunate regioni che possono vantare spiagge top?
Basti pensare a Cefalù,  in provincia di Palermo, è un piccolo borgo di mare dalla storia antichissima.
Il suo nome greco, Kephaloidion, significa "testa" nel senso di "capo", oppure di "estremità" o "punta" e, in effetti, Cefalù è incastonato tra il mare e la rocca che lo sovrasta. Famoso per le sue spiagge e per le acque cristalline, conserva un centro storico, tutto viuzze contorte e bellezze medievali, perfetto per una passeggiata romantica. Il Duomo è ancora oggi il punto focale di Cefalù, intorno a cui ruota l´intero abitato storico, inserito in un contesto ambientale di grande fascino, tra il vasto orizzonte marino e il tozzo monte cui è addossata. La cittadina, che fa parte del Parco delle Madonie, è inclusa nel club de I borghi più belli d’Italia, l’associazione dei piccoli centri italiani che si distinguono per la grande rilevanza artistica, culturale e storica del territorio.
E poi c’è la Spiaggia dei Conigli, situata nella meravigliosa cornice dell’arcipelago delle isole Pelagie, a Lampedusa. La sabbia bianca, il mare cristallino e un’incredibile fauna marina e un fascino autentico e selvaggio attraggono visitatori e turisti da ogni parte del mondo.
La spiaggia e tutta l’isola, infatti, sono una riserva naturale gestita da Legambiente che ogni anno a primavera inoltrata diventa teatro di un evento naturale emozionante: decine e decine di tartarughe marine, della specie protetta Caretta in via d’estinzione per la crescente antropizzazione delle coste, emergono dai flutti per deporre le uova.


 

La carrellata tra le spiagge top del 2014 non può che finire in Sardegna, famosa per le sue coste in tutto il mondo: calette da cartolina tropicale inframmezzate da rocce colorate, dune, agavi e cespi di mirto, acque smeraldine e sabbia sottile come borotalco.
C’è la celeberrima, La Pelosa, a Stintino, una meraviglia che difficilmente si può dimenticare: un lungo arenile di sabbia bianchissima e sottile che sfiora un mare così azzurro da confondersi con il cielo. Protetta dalla barriera naturale dei faraglioni di Capo Falcone, dall’isola Piana e dall’Asinara, che la contornano, è famosa per i suoi fondali dai colori talmente brillanti e vivaci da sembrare dipinti.
E c’è Cala Domestica, situata nella costa sudoccidentale, tra bianche falesie calcaree, con una spiaggia di sabbia mista sottile mista a ghiaia, scogli sparsi e, tutto intorno, dune punteggiate da macchia mediterranea. Cala Domestica si trova in un’ex zona mineraria della quale rimangono visibili le rovine degli edifici delle vicine miniere, i magazzini e i depositi dei minerali che aspettavano di essere imbarcati, ma anche gallerie, come quella che conduce alla cosiddetta Caletta, una spiaggia riparata e molto intima, nella quale si trova la foce di un torrente. Cala Domestica è particolarmente adatta per praticare la pesca subacquea.