Il Mercato centrale di Firenze si rinnova e diventa gourmet

A pochi mesi dall’apertura di Eataly Smeraldo a Milano, ecco che Firenze risponde con un nuovo progetto: il restyling del Mercato Centrale tutto dedicato alle eccellenze enogastronomiche italiane.

A pochi mesi dall’apertura di Eataly Smeraldo a Milano, ecco che Firenze risponde con un nuovo progetto: il restyling del Mercato Centrale tutto dedicato alle eccellenze enogastronomiche italiane.

Più di tremila metri quadrati dedicati al buon cibo, un’oasi per food addicted nel centro di Firenze, proprio di fianco alla Basilica di San Lorenzo.
La storia del Mercato Centrale di Firenze, a dire il vero, è una storia lontana, intimamente legata con quella della città che lo ospita: nato 140 anni fa sul modello delle Halles parigine, da alcuni anni il primo piano era in disuso.
Proprio qui, sopra le edicole in ferro battuto progettate nel 1874 dall’architetto Mengoni (quello della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, per capire lo stile) è sorto il nuovo polo del gusto del Mercato Centrale di Firenze, un indirizzo dove fare la spesa, pranzare e cenare, scoprire sapori e tradizioni, tutti i giorni dalle 10 alle 14 non stop.


L’idea è di Umberto Montano che con Claudio Cardini ha dato vita al progetto che restituisce a Firenze uno dei luoghi più significativi della città. Pane e pasticceria, pesce fresco, fritto e polpette, frutta e verdure, carne e salumi, mozzarella di bufala, formaggi, cioccolato e gelato, pasta fresca, enoteca, lampredotto, tramezzini: tante botteghe condotte da commercianti artigiani con in comune la passione per la loro professione.
Il progetto di restyling del primo piano del mercato di San Lorenzo è stato firmato dal famoso studio di architettura Archea Associati di Firenze, che ha puntato sull’integrazione con la struttura tradizionale.
Oggi si possono trovare 12 botteghe di alcuni dei più noti artigiani italiani, disposte intorno a una piazza conviviale e luminosa, tutta giocata sui materiali naturali (legno, corda, terracotta).
Più di 500 posti a disposizione per mangiare qualcosa, con la certezza di poter contare sulla genuinità: tutti gli operatori sottoscrivono infatti un disciplinare di qualità e tutti i piatti preparati all’interno del Mercato vengono cucinati utilizzando solo le materie prime che in vendita all’interno del Mercato stesso.

Dalle mozzarelle di bufala del caseificio Antico Demanio di Pignataro Maggiore (Caserta) ai formaggi di mezzo mondo selezionati da Franco Parola di Saluzzo (Cuneo), alle paste fresche del maestro pastaio genovese Raimondo Mendolia che propone, tortelli, lasagne, tagliatelle, tortellini, cappellacci e altro, tutto realizzato con farina di grano duro di Altamura e di grano tenero di Piacenza. E ancora, il pane di David Bedu francese d’origine ma toscano d’adozione, vice campione del mondo di panificazione, frutta e verdura freschissime così come il pesce e gli ottimi salumi di Cinta senese.
Senza rinunciare a un fritto fatto come si deve dal fiorentino Marco Rosi (polpette, fritto fiorentino e alla ragnatela, coccoli, patate alla mandolina…) e ai mitici panini al lampredotto di Lorenzo Nigro.
C’è anche un’area caffetteria, una birreria Moretti, un ristorante di cucina toscana alla carta, Tosca, l’enoteca del Consorzio del Chianti Classico e una pizzeria.
Tanti e ben pensati gli spazi di condivisione e di apprendimento, come la scuola di cucina, gestita dall’Istituto Lorenzo de’ Medici di Fabrizio e Carla Guarducci, una enoscuola affidata al celebre sommelier Luca Gardini ( 33 anni, romagnolo, un’esperienza presso il Ristorante Cracco di Milano e il titolo di “Miglior sommelier del Mondo 2010”), una libreria Giunti con un calendario di eventi.