Piccole storie di grandi bambini – Incompresa e We are the best i film al cinema

È molto curioso il fatto che questa settimana tra i film più interessanti in sala ce ne siano due molto simili, con protagonisti dei bambini le cui avventure sono ambientate negli anni Ottanta.

È molto curioso il fatto che questa settimana tra i film più interessanti in sala ce ne siano due molto simili, con protagonisti dei bambini le cui avventure sono ambientate negli anni Ottanta.

Il primo film è reduce dal Festival di Cannes (sezione Un Certain Regard) ed è stato realizzato dalla figlia d’arte Asia Argento, mentre il secondo arriva da molto lontano con il suo regista svedese, Lukas Moodysson.

Incompresa di Asia Argento

Nel 1984 Aria (Giulia Salerno) ha 9 anni e vive con una famiglia che non la capisce. È l’unica figlia nata dal rapporto tra sua madre, celebre pianista (Charlotte Gainsbourg), e suo padre, attore scaramantico (Gabriel Garko), mentre le sue sorellastre sono nate da rapporti precedenti. Quando i suoi genitori decidono di separarsi, sembra che Aria, simbolo della loro unione, fatichi a trovare il suo posto e la giusta considerazione all’interno della famiglia. Così, facendo la spola tra una casa e l’altra, dalle quali finisce puntualmente per essere cacciata in malo modo, si consumano tutta una serie di avventure alla Zazie nel metro.

We are the best di Lukas Moodysson


Nella Stoccolma del 1982, due tredicenni, Bobo e Klara, sono appassionate di musica punk. Seguendo il genere musicale come stile di vita, le due sono delle vere outsider, non si vestono né si comportano come i loro genitori vorrebbero. Il loro unico obiettivo è suonare e quando si unisce a loro anche Hedvig, la band è formata.

Giada Toso