Open housing, Le Colazioni della Domenica di Lidia Non Solo Food

Open housing: case aperte per il “popolo” dei social

In origine c’erano le “Secret Dinner”, cene in appartamenti privati, preparate da chef, alle quali si andava solo su invito, o tramite passaparola diffuso sul filo del web.

In origine c’erano le “Secret Dinner”, cene in appartamenti privati, preparate da chef, alle quali si andava solo su invito, o tramite passaparola diffuso sul filo del web.

A Milano le più celebri sono Tour de Fork e Ma’ Hidden Kitchen Supper Club.
Poi vennero i concerti privati, le case showroom di design e ora il fenomeno dell’open-housing è così diffuso in Europa che c’è persino una rivista specifica, Openhouse Magazine, e si è da poco inaugurato il primo festival cinematografico in case private a Bucarest.
Vediamo quali sono le case aperte più famose del momento.

Se, per esempio, anche voi pensate che la prima colazione sia una buona e salutare abitudine, alla quale non rinunciare e volete trasformarla in un’occasione per fare nuove conoscenze e trascorrere una domenica mattina diversa dal solito, potreste prenotare il vostro posto a tavola da Lidia del blog Non solo food. La sua Colazione della Domenica, diventata ormai un appuntamento cool a Milano, è lo specchio del carattere della padrona di casa: solare, gustosa, cosmopolita ma con solide radici romagnole. Attenzione però: non chiamatela brunch!
 

A Milano gli Gnam Box sono ormai sulla bocca di tutti: il duo di designer prestati al web e alla cucina con successo, vivono la loro (bella) cucina in compagnia di vip (dai fornelli della maison Gnam-box sono passati Filippa Lagerbäck e La Pina con il consorte, solo per fare un esempio) e appassionati di cibo, che portano anche gli ingredienti per i piatti. Una accortezza: scegliete solo ingredienti di stagione, perché Stefano Paleari e Riccardo Casiraghi su questo non transigono. Per candidarsi, bisogna mandare una mail ai padroni di casa.

Avere un orto sul balcone è una bella abitudine, a tutte le latitudini ormai. Anche a Londra dove si impara a coltivare il proprio vegetable garden personale direttamente sul balcone della chef Kerstin Rodfers, in arte Ms Marmite Lover, fondatrice del primo underground restaurant londinese. È lei che ogni domenica apre le porte della sua casa e, soprattutto, del terrazzo per dispensare consigli e segreti di coltivazione.

A New York sono, come sempre, avanti anni luce. Qui si parla addirittura di apicoltura ad alta quota, sui tetti delle case della Grande Mela. Come Vanessa Kwiatkowski e Mat Lumalasi, che aprono il proprio terrazzo al pubblico, per insegnare a prendersi cura della propria arnia. Oggi si occupano di più di 70 arnie sparse sui tetti di NY e dal 2010 producono il Rooftop Honey: e se non sarà proprio un nettare incontaminato, visto il traffico della metropoli statunitense, sicuramente è il miele più cool del pianeta.


Finiamo questa carrellata con le mitiche Paris Sunday Dinner del papà delle open house, Jim Haynes.
Dalla sua casa in Rue de la Tombe Issoire si dice siano passati 130 mila ospiti, senza mai pagare una lira. Perché le cene “chez Jim” sfamano viaggiatori e curiosi provenienti dai quattro angoli del mondo dal lontano 1978, molto prima che Internet e Social diventassero i migliori amici delle nostre giornate. Anche se Jim sostiene che gli uomini che viaggiano non siano cambiati poi molto, nel corso degli anni: è la curiosità la spinta più profonda del viaggio. Per partecipare a una Sunday Dinner firmata Jim Haynes ogni commensale deve portare gli ingredienti richiesti per la cena, mentre uno chef volontario si occuperà di spignattare per tutti.