Hello Kitty Guinnes dei Primati

Hello Kitty compie 40 anni

Non fatevi ingannare dalla sua aria da gattina innocente: Hello Kitty compie quarant’anni ed è a capo di un patrimonio da capogiro, che si aggira intorno ai 300 milioni di Euro.

Non fatevi ingannare dalla sua aria da gattina innocente: Hello Kitty compie quarant’anni ed è a capo di un patrimonio da capogiro, che si aggira intorno ai 300 milioni di Euro.

Croce e delizia di ogni essere di genere femminile dai due anni di età in su (spesso la dipendenza dalla gattina rosa supera di gran lunga l’adolescenza) e di ogni genitore in preda al rutilante mondo dei gadget rigorosamente firmati Sanrio richiesti dalle proprie figlie, un mondo senza Hello Kitty, diciamocelo, che mondo sarebbe?
In Italia il tanto atteso compleanno si festeggia con il lancio di una nuova collana di libri dedicati alla gattina più famosa del pianeta, della casa editrice Il Battello a Vapore. “Hello Kitty e i suoi amici” è uno dei primi titoli della raccolta, scritta dall’autrice per bambini Linda Chapman, che promette di teletrasportare le giovani lettrici in un modo tutto fucsia, seguendo la doce gattina nei suoi primi giorni di scuola o durante una gita con la classe.
Hello Kitty è stata creata nel 1974 da Yuko Shimizu, diventando in breve tempo il simbolo per eccellenza della cultura giapponese del “carino” (kawaii). La sua creatrice, ispirata dal gatto magico di Alice nel Paese delle Meraviglie, l’ha immaginata londinese e con una gemella, Mimmy, che non ha avuto però uguale fortuna.
In Giappone vanno letteralmente pazzi per Hello Kitty, ma anche a Hong Kong e Singapore, dove i collezionisti hanno affrontato file chilometriche per aggiudicarsi un posto sotto i riflettori. Ha avuto la meglio la giovane ragazza giapponese Asako Kanda che, con la sua collezione di 4.519 oggetti dedicati alla gattina è finita nel Guiness dei primati.
Con grande gioia dell’azienda giapponese Sanrio che vende ogni anno 50 mila prodotti firmati Hello Kitty in 109 paesi del mondo, assicurandosi fatturati sempre in crescita.
 

D’altra parte la gattina del Sol Levante piace proprio a tutti (o quasi), celebrities comprese: a partire da Avril Lavigne che nel suo ultimo singolo canta un esplicito “Hello Kitty” esibendosi addobbata con gonna ornata di cupcake e chitarra elettrica tutta rosa e stelline. E facendo, forse, arrabbiare Mariah Carey – anche lei pazza di Hello Kitty – per non averci pensato per prima. E del fatto che la ben più grunge e trasgressiva Courtney Love si fosse esibita con una chitarra marchiata Hello Kitty che ne pensate?


Sta di fatto che oggi l’impero di Hello Kitty sembra aver toccato ogni oggetto che si conosca: dal cibo alla birra, dall’Hello Kitty Jet della compagnia di Taiwan Eva Air, a macchine vere, carte di credito, vino e gioielli a 18 carati.
Una curiosità. Lo sapete perché Hello Kitty non ha la bocca? Yuko Yamaguchi ha più volte detto che il motivo è legato alla volontà di permettere a chiunque di proiettare sulla gattina il proprio stato d’animo. Un bel sorriso se si è felici, un’aria mogia mogia se è una giornata no. Ve ne eravate accorti?