Invasioni Digitali 2014

Torna invasionidigitali: l’invasione pacifica per valorizzare il patrimonio artistico italiano

Vi sarà capitato, se bazzicate sul web, di sentir parlare di InvasioniDigitali.

Vi sarà capitato, se bazzicate sul web, di sentir parlare di InvasioniDigitali.

Ma di cosa si tratta? InvasioniDigitali è un progetto culturale che vuole liberare dall’oblio luoghi di storia e di cultura del nostro Paese, con un’invasione pacifica e la promozione attraverso i canali web e social. Uniche armi ammesse: macchine fotografiche, videocamene smartphone e affini e tanta voglia di dare luce al bello nascosto.
Il progetto, giovane come i suoi creatori, nasce dalla consapevolezza che l’Italia è il primo paese al mondo per turismo e cultura. Un patrimonio artistico immenso – più di 6000 musei e siti culturali – spesso non valorizzato adeguatamente. Così, se in Italia persiste una gestione conservatrice della cultura e poco aperta al cambiamento, fuori dalle mura dei musei c’è una società in fermento e in continua e evoluzione, che vuole provare a utilizzare i progressi tecnologici per rendere viva e accessibile a tutti a la cultura. Ecco il segreto di InvasioniDigitali.
Così, dopo il successo della prima edizione di #invasionidigitali nel 2013, si tornerà a invadere anche quest’anno, per la precisione dal 24 aprile al 4 maggio 2014.
Gli obiettivi, però, restano gli stessi: diffondere la cultura digitale e l’utilizzo degli open data, formare e sensibilizzare le istituzioni all’utilizzo del web e dei social media per la promozione e diffusione del patrimonio culturale.
Anche quest’anno sarà possibile partecipare ad una delle invasioni in programma, oppure organizzare liberamente la propria invasionedigitale, per far conoscere un monumento, un museo, un luogo che ci sta a cuore e che ad oggi non è sufficientemente valorizzato.
L’anno scorso le invasioni pacifiche sono state più di 200, spesso in location d’eccezione, come il Centro Storico di Perugia, il Mart di Rovereto, il Castello Aragonese di Taranto, la Certosa di Padula e la Gam di Palermo.
Per informazioni sulle modalità di partecipazione guardate qui.

Per tutti i partecipanti l’hashtag da utilizzare resta #invasionidigitali che sarà affiancato dal tag ufficiale di ogni singola invasione, mentre dovrà essere utilizzato #digitalinvasions per tutti coloro che parteciperanno dall’estero e per chi dall’Italia posterà contributi in inglese.