Viaggi a piedi – i sentieri in Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna

Non ci stancheremo mai di dirlo: camminare fa bene, al corpo e allo spirito. I viaggi a piedi sono un modo di riappropriarsi di ritmi più naturali,  tonificare i muscoli e di liberare la mente da qualche pensiero di troppo.

Non ci stancheremo mai di dirlo: camminare fa bene, al corpo e allo spirito. I viaggi a piedi sono un modo di riappropriarsi di ritmi più naturali,  tonificare i muscoli e di liberare la mente da qualche pensiero di troppo.

Non per nulla, il turismo natura sta vivendo una fase di grande fervore, con iniziative e sentieri riportati a nuova vita. Pronti per essere battuti da camminatori esperti o in erba.
Perché quando si sceglie di camminare in luoghi belli, un semplice esercizio fisico si trasforma in un’esperienza di viaggio: il viaggio a piedi, lungo sentieri poco battuti, alla scoperta di angoli sconosciuti d’Italia, magari riscoprendo la compagnia di qualche buon amico.
Per organizzare una gita o un’escursione a piedi serve davvero poco: uno zaino con l’indispensabile (acqua, bussola o GPS, un cambio), comode scarpe da trekking, una valigia piena di buona volontà e un sentiero da seguire.
In Italia le occasioni non mancano perché tra parchi, riserve e aree protette, ci sono tanti buoni motivi per iniziare a camminare.
La primavera è la stagione ideale per lunghe passeggiate nel Ponente ligure, al confine con la Francia, una zona molto famosa per i suoi sentieri e le mulattiere a mezza costa, che attraversano borghi medievali bellissimi e si insinuano nella campagna di ulivi e carrubbi, che in questo periodo è un tripudio di colori e profumi.
È una Liguria sconosciuta ai più, lontana dalla più ricercata riviera di Levante, eppure bellissima e ancora sorprendentemente intatta nell’entroterra. Lungo i sentieri liguri si incontrano paesi insoliti come Bussana Vecchia, villaggio artistico sorto sulle rovine di un borgo medioevale abbandonato che spicca su una sinuosa collina alle spalle di Sanremo. La sua storia è curiosa: nel 1887 un violento terremoto colpì l’entroterra sanremese danneggiando gravemente Bussana Vecchia, che venne abbandonato dai suoi abitanti. Il borgo da allora non fu più abitato, sino a quando negli anni Settanta del Novecento, anni di grandi sogni e di amore libero, venne riportato in vita da una comunità di artisti provenienti da tutto il mondo, che vi hanno lavorato e tuttora vi svolgono la loro attività.
Un altro bel percorso è quello della Via della Costa, tappa ligure del famoso Cammino di Santiago di Compostela che i pellegrini percorrevano andando verso Roma. Il cammino parte dal San Lorenzo al Mare e imbocca la storica mulattiera verso Costarainera. Da qui si raggiunge l’antica Chiesa di Sant’Antonio e si continua lungo uno sterrato ombreggiato da pini e uliveti, fino al borgo medievale di Lingueglietta, intrico di carruggi e volte in pietra, che fa parte dei Borghi Più Belli d’Italia. Arrivati alla dorsale che scende verso Cipressa, si raggiunge la Torre Gallinaro di origine saracena che domina la costa fino a Sanremo.


Passando sul blasonato Levante Ligure, anche qui non mancano le occasioni per un viaggio green, a piedi ovviamente. Nel Parco letterario dedicato a Eugenio Montale a Monterosso Ligure, splendido borgo delle Cinque Terre, dove sorge la Villa Montale, per esempio. Proprio qui visse gran parte della sua esistenza il grande poeta italiano, qui venne in villeggiatura e compose versi famosissimi, racchiusi nella raccolta “Ossi di Seppia”.
È una Liguria aspra e struggente, che ancora oggi si ritrova perfettamente conservata nel Parco delle Cinque Terre, meta perfetta per una passeggiata soprattutto in primavera, quando la natura si fa più potente. Il percorso più famoso è quello lungo la Via dell’Amore, trekking facile e alla portata di tutti, con tappa obbligata circa a metà tragitto al Bar dell’Amore, una terrazza a picco sulla scogliera.
Anche in Piemonte ci sono molti sentieri, alcuni semplici e adatti persino a chi si avvicina per la prima volta a questo modo di viaggiare, come il Cammino di Oropa. Durante il cammino, si percorre un tratto della Via Francigena seguendo strade e sentieri tra i boschi e le dolci colline biellesi, si visitano luoghi spettacolari come la Serra d’Ivrea, il Santuario di Graglia e il Sacro Monte di Oropa, Patrimonio dell’Unesco, fino ad arrivare all’Oasi Zegna.
Per finire in Emilia Romagna, lungo la Via Francigena, in un vero e proprio tuffo nel medioevo della dolce collina emiliana e reggiana. Meta e simbolo dei percorsi in queste zone è il rudere del Castello di Matilde di Canossa, luogo di una celebratissima umiliazione imperiale al cospetto di Papa Gregorio VII. Tutto intorno, colline alte e dolci, dove si alternano boschi, campi coltivati e fiancate argillose.